Descrizione
Jacques e Berthe Lipchitz è un olio su tela dipinto da Amedeo Modigliani nel 1916; l’originale misura 81,3 × 54,3 cm e si trova all’Art Institute of Chicago con il numero di inventario 1926.221. È un doppio ritratto dello scultore Jacques Lipchitz e di sua moglie, la poetessa Berthe Kitrosser. Il nostro quadro artistico è una copia dipinta a mano di quest’opera: la esegue un pittore accademico a olio su tela di cotone, in otto formati da 40 × 60 cm a 120 × 180 cm oppure nella misura che ci indicate voi, e prima della spedizione la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione.
| Titolo: | Jacques e Berthe Lipchitz |
| Altri titoli: | Double Portrait · Portrait du sculpteur L. et de sa femme |
| Pittore: | Amedeo Modigliani (1884–1920) |
| Anno di realizzazione: | 1916 |
| Dimensioni originali (altezza × larghezza): | 81,3 × 54,3 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela; firmato in alto a destra, in alto al centro la scritta LIPCHITZ |
| Stile pittorico: | Arte moderna, École de Paris |
| Si trova: | Art Institute of Chicago, collezione Helen Birch Bartlett – scheda del museo (inv. 1926.221), esposto nella sala 391 |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, otto formati da 40 × 60 cm a 120 × 180 cm, su misura a richiesta |
Jacques e Berthe Lipchitz – Amedeo Modigliani
Chi vediamo sulla tela?
Lo scultore Jacques Lipchitz e sua moglie Berthe Kitrosser, poetessa russa. Lipchitz e Modigliani erano amici dello stesso giro parigino: entrambi arrivati giovani in Francia, entrambi di famiglia ebraica, ma di carattere opposto — Lipchitz operoso e ordinato, Modigliani bohémien e dissipato. Nel 1916 Lipchitz si sposò e proprio in quell’occasione commissionò il ritratto; la commissione era anche il modo di aiutare con denaro un amico che se la passava male, senza umiliarlo. La coppia posò nel proprio appartamento parigino, che era stato prima la casa di Constantin Brâncuși.
Che cosa si vede sulla tela?
Un doppio ritratto. In alto sta l’uomo in giacca bordeaux scuro sopra un maglione grigio-azzurro a collo alto; in basso a destra siede la donna in abito scuro con un colletto bianco dentellato. Il suo volto è allungato e pallido, quello di lei più tondo e rosato — Modigliani non li ha uniformati, ed è proprio questa differenza a tenere insieme l’opera. Il fondo è grigio-azzurro e a destra lo taglia una verticale bruna. In alto al centro, a grandi lettere stampate, sta scritto LIPCHITZ: non è la firma del pittore ma l’indicazione del soggetto, cosa rara in Modigliani, mentre la sua firma è in alto a destra. La mano dell’uomo poggia sulla spalla di lei ma la sfiora appena — due persone su una tela, ciascuna con il proprio spazio. Il tutto poggia su alcune verticali, come se la coppia si appoggiasse all’architettura.
Come è nata l’opera?
Lo sappiamo con insolita precisione. Lipchitz descrisse più tardi lo svolgimento: quando gli chiese il ritratto, Modigliani rispose che il suo prezzo era dieci franchi a seduta e un poco di alcol. Il giorno dopo venne e tracciò una serie di disegni preparatori, uno dopo l’altro, con rapidità e precisione; la posa scelta alla fine nasceva dalla fotografia di nozze della coppia. Di quei disegni ne restano cinque: due di Jacques, due di Berthe e uno dei due insieme nella disposizione definitiva. A Lipchitz pesava pagare soltanto dieci franchi, e allora inventò pretesti perché il pittore continuasse — noi scultori amiamo più materia, gli disse. L’opera occupò Modigliani per quasi due settimane, secondo Lipchitz probabilmente il tempo più lungo che egli abbia mai dedicato a un solo dipinto; la scheda del museo aggiunge che la tela fu in realtà dipinta in due giorni, e il resto fu l’invenzione dell’amico per poter pagare di più.
Perché questo doppio ritratto è raro?
Perché è uno dei soli due doppi ritratti nella pittura di Modigliani. Quasi tutta la sua opera è il ritratto di una sola persona; qui ce ne sono due, e il rapporto fra loro è l’unica narrazione che l’opera consente. Raro è anche l’impianto solido: le verticali del fondo tengono ferme entrambe le figure, e questo separa la tela dai ritratti rapidi che finiva in una sola seduta. È un dipinto postimpressionista nel senso in cui il postimpressionismo fu costruzione del corpo per piani e non descrizione della luce. A Parigi Modigliani apparteneva a quel gruppo di pittori stranieri che oggi chiamiamo École de Paris. Chi cerca nell’opera uno scherzo alle spalle del committente lo trova: il naso di Lipchitz è dipinto vistosamente storto, mentre il volto di lei è morbido e tondo.
Dove si trova oggi l’originale?
All’Art Institute of Chicago, nella collezione Helen Birch Bartlett, con il numero di inventario 1926.221, esposto nella sala 391. Il percorso è registrato per intero: la tela fu presa nel 1916 direttamente dal pittore da Jacques Lipchitz, intorno al 1921 passò in cambio al mercante Léonce Rosenberg, nel 1922 la comprarono Frederic C. e Helen Birch Bartlett di Chicago, e alla morte di lei entrò al museo il 27 gennaio 1926. Era già stata esposta nel dicembre 1920 alla Galerie Montaigne di Parigi con il titolo Portrait du sculpteur L. et de sa femme e nel 1942 al Museum of Modern Art di New York. Una descrizione più ampia si trova nella voce enciclopedica inglese.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
L’opera è realizzata da un pittore accademico a olio su tela di cotone, tesa su un telaio di legno. Non è una stampa: ogni pennellata è stesa a mano, e la vostra tela differisce sempre un poco dalla nostra referenza nel tratto e nello spessore del colore. Con questo soggetto il pittore affronta prima il fondo e le verticali, perché sono quelle a stabilire dove staranno le due figure; solo dopo arrivano i volti, che devono restare diversi — se li uniforma, l’opera perde il suo unico evento. Il colletto bianco dentellato è il punto più chiaro della tela e va per ultimo. Quando il colore è asciutto fotografiamo l’opera e mandiamo la fotografia per l’approvazione.
Quale dimensione per quale parete?
Per la maggior parte delle case la scelta giusta è 54 × 81 cm — questa misura è praticamente quella dell’originale, quindi ricevete una tela in rapporto uno a uno. La più piccola, 40 × 60 cm, sta in ingresso o su una parete stretta fra due porte. Le medie, 60 × 90, 70 × 110 e 80 × 120 cm, rendono sopra una credenza o il divano. Le grandi, 90 × 130, 100 × 150 e 120 × 180 cm, chiedono una parete libera e almeno tre metri di distanza; a quelle misure entrambe le figure superano il naturale e l’opera prende la stanza. Il formato è verticale e stretto, quindi rende dove la parete è più alta che larga — lungo una scala o fra due finestre. Poiché l’opera è tutta scura e fredda, dà il meglio su una parete chiara; su una scura la giacca bordeaux si fonde con il fondo.
Misura su richiesta, telaio e cornice
Se la vostra parete chiede una misura fuori elenco, la realizziamo. Indicate altezza e larghezza in centimetri: verifichiamo se la proporzione regge il taglio dell’originale e vi diciamo che cosa cambia ai bordi — qui si vede prima in alto, dove stanno la firma e la scritta LIPCHITZ, che non si possono tagliare senza togliere all’opera la sua unica parola. Potete scegliere se riceverla tesa su telaio, pronta da appendere, o arrotolata in un tubo, che costa meno di spedizione. La cornice la scegliete nella nostra applicazione 3D, che la mostra realisticamente sull’opera, e su richiesta inseriamo l’opera nella fotografia della vostra parete. Se cercate un’opera che non abbiamo, guardate i quadri su ordinazione.
Consegna e garanzia
Consegniamo a domicilio e l’opera viaggia protetta, con la tela staccata dalla parete esterna dell’imballo. I tempi dipendono dalla dimensione e dal lavoro in laboratorio: diamo una stima all’ordine e avvisiamo se cambia. Garantiamo lavorazione e materiale: se l’opera arriva danneggiata o non corrisponde alla fotografia approvata, la ridipingiamo a nostre spese. Poiché la vedete in fotografia prima della spedizione, quasi tutte le domande si risolvono prima che il pacco parta.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
All’Art Institute of Chicago, numero di inventario 1926.221, esposto nella sala 391.
Chi ha commissionato quest’opera?
Lo scultore Jacques Lipchitz, in occasione delle sue nozze con Berthe Kitrosser, anche per aiutare economicamente l’amico.
Quanto ricevette Modigliani?
Il suo prezzo era dieci franchi a seduta e un poco di alcol. A Lipchitz sembrava troppo poco, e cercò pretesti perché il pittore lavorasse più a lungo e guadagnasse di più.
Perché sulla tela c’è scritto LIPCHITZ?
È l’indicazione del soggetto, non la firma del pittore; la scritta sta in alto al centro, la firma di Modigliani in alto a destra.
Quale misura dovrei scegliere?
Se non riuscite a decidere, 54 × 81 cm, la misura dell’originale. In ingresso 40 × 60 cm, su una parete grande 120 × 180 cm.
L’originale è in vendita?
No. Appartiene a una collezione museale pubblica, non è sul mercato, e perciò non lo valutiamo.
A che altezza va appeso?
Il centro a circa 145 cm da terra. Con un formato verticale e stretto conviene tenerlo un poco più in basso di quanto sembri giusto.
Quali altri ritratti della cerchia di Modigliani avete?
Guardate Ritratto di Chaïm Soutine, Ritratto di Lunia Czechowska, Ritratto di Beatrice Hastings, Ritratto di una donna polacca e Il piccolo contadino. La scelta completa è nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.
Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?
L’originale misura 54,3 × 81,3 cm, ed è proprio la misura che teniamo in elenco: 54 x 81 cm. Il rapporto è quello dell’originale, senza scarto.
- Soggetto: lo scultore Jacques Lipchitz in piedi sopra Berthe Kitrosser seduta, la mano appena sulla sua spalla, in alto al centro la scritta LIPCHITZ
- Originale: 81,3 × 54,3 cm, olio su tela, 1916, Art Institute of Chicago (inv. 1926.221)
- La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto formati da 40 × 60 a 120 × 180 cm; la misura 54 × 81 cm è uno a uno con l’originale
- Da sapere: restano cinque disegni preparatori, e la posa nasce dalla fotografia di nozze dei committenti
Gli occhi su questa tela sono dipinti senza pupille. Abbiamo contato tutte le 76 opere di Modigliani su questo scaffale: 53 sono così, 17 no – opera per opera.









































