Descrizione
Ritratto di Victor Ritter von Bauer è un quadro di Egon Schiele del 1918: un uomo in abito chiaro con panciotto siede su una sedia di legno gialla con i braccioli, le mani in grembo, davanti a una parete di assi gialle. Lo dipingiamo a mano a olio nella misura che scegliete e, prima della spedizione, vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare.
| Titolo: | Ritratto di Victor Ritter von Bauer |
| Altri titoli: | Victor Ritter von Bauer · Bildnis Victor Ritter von Bauer |
| Pittore: | Egon Schiele (1890–1918) |
| Anno: | 1918, firmato e datato in basso al centro «EGON / SCHIELE / 1918» |
| Dimensioni originali (larghezza × altezza): | 109,8 cm x 140,6 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Espressionismo |
| Si trova: | Belvedere, Vienna |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure una misura su richiesta |
Ritratto di Victor Ritter von Bauer – Egon Schiele
Che cosa mostra il quadro?
Il pittore austriaco ritrae un uomo seduto su una sedia di legno con i braccioli, dipinta in giallo e ocra. La testa è quasi calva, il volto magro e pallido, con toni rosa e verdi, e gli occhi azzurri guardano oltre noi, di lato. Indossa un abito chiaro, quasi bianco, con il panciotto abbottonato, una camicia bianca e una cravatta di un giallo-verde pallido; ombre grigie e verdi attraversano la stoffa. Le ginocchia sono divaricate e le lunghe mani dalle nocche rossastre si incontrano in grembo intorno a un piccolo oggetto color ocra. Sul sedile c’è un panno a righe blu scuro, verdi, rosse e gialle. Alle sue spalle c’è una parete di assi gialle orizzontali, e un’ombra bruna circonda la figura, più scura accanto alla testa. Firma e anno si trovano vicino al bordo inferiore.
Perché piace?
Per la luce e la calma. Quasi tutta la tela è in giallo, ocra e bianco sporco, e così questo quadro artistico porta calore in una stanza senza alzare la voce. L’uomo siede fermo e rilassato; i colori forti sono solo nel panno a righe sul sedile e nel tono rossastro delle mani e del volto, ed è lì che l’occhio si ferma. Le mani lunghe e lo sguardo di lato ne fanno un ritratto a cui si torna a guardare. Sta bene in uno studio, in soggiorno, in un corridoio o sopra una scrivania.
Provenienza
Il dipinto appartenne a Karl Grünwald a Vienna e nel 1930 fu acquisito da Wolko Gartenberg a Vienna. La catena di proprietà pubblicata dal Belvedere si interrompe qui; oggi l’opera è al Belvedere di Vienna.
Dove si colloca fra i lavori di Schiele?
Nel nostro assortimento potete confrontarlo con Il lirico, Cardinale e suora (Carezza) e Muro di casa (Finestre); se state scegliendo fra questi quadri, apriteli uno accanto all’altro. Le opere di Schiele sono raccolte nella galleria Egon Schiele, e della sua vita parla il nostro articolo su Egon Schiele.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Lo dipinge a mano un artista del nostro laboratorio, con colori a olio, pennellata dopo pennellata, per il vostro ordine: non è una stampa. Due punti decidono il risultato. Il primo è l’abito: sembra bianco, ma è costruito con grigi, verdi e rosa; se lo si dipinge di un bianco uniforme, la figura diventa piatta. Il secondo sono le mani, che devono restare lunghe e ossute e mantenere il loro tono rossastro. L’originale è un olio su tela, e così la nostra versione. Quando il lavoro è finito lo fotografiamo e vi inviamo la fotografia da approvare, e solo dopo parte. Quest’opera non è ancora stata fotografata nel nostro laboratorio.
Quale misura per quale parete?
In breve: una figura seduta su un fondo giallo caldo chiede una misura che si veda anche dall’altra parte della stanza. Lo offriamo in tredici misure, da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm. In un corridoio o in uno studio 60 x 75 cm o 70 x 90 cm; sopra una scrivania o un cassettone 80 x 100 cm o 90 x 115 cm; sopra il divano del soggiorno 110 x 140 cm o 120 x 150 cm; su una parete grande o nel vano scale 140 x 180 cm o 160 x 205 cm. I dipinti di questa misura richiedono distanza: da vicino si vedono le singole pennellate dell’abito e delle assi, la figura si compone solo a qualche passo di distanza. Il quadro dipinto a mano sta meglio con il centro all’altezza degli occhi, circa 145–150 cm dal pavimento; sopra un divano, 15–25 cm sopra lo schienale.
Misura su richiesta, telaio e cornice
Se nessuna delle tredici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo il lavoro su misura per voi. Se all’opzione Telaio scegliete «SI», la tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere. La nostra applicazione 3D serve solo a scegliere la cornice, non a mostrare il lavoro sulla vostra parete. La cornice si sceglie separatamente e non è una parte obbligatoria dell’ordine.
Consegna e garanzia
Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in Italia e in altri quindici Paesi dell’Unione europea, tra cui Slovenia, Croazia, Austria, Ungheria e Germania. Il lavoro viaggia imballato con cura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare. I tempi di realizzazione dipendono dalla misura e dal carico di lavoro del laboratorio. Per ogni ordine vale la nostra Politica sui resi e rimborsi.
Domande frequenti
Chi era Victor Ritter von Bauer?
Victor Moritz Peter Maria Ritter von Bauer-Rohrfelden (1876–1939) era un ricco industriale ebreo di Vienna, appassionato di viaggi e di aviazione. Nel 1915 fondò a Vienna un Istituto di ricerca culturale (Institut für Kulturforschung).
Come nacque il Ritratto di Victor Ritter von Bauer?
Tramite Erwin Hanslik, caporedattore di Bauer, che Schiele conobbe nel settembre 1917 e che fece da intermediario per l’incarico. Alla fine del 1917 Schiele iniziò con uno studio ad acquerello e uno studio delle mani, e le sedute di posa seguirono nel gennaio 1918. Secondo la Collezione Cerruti, che conserva lo studio ad acquerello, Bauer non acquistò mai il quadro finito.
Dove si trova oggi il Ritratto di Victor Ritter von Bauer?
Al Belvedere di Vienna, con il numero d’inventario 3158. In precedenza appartenne a Karl Grünwald a Vienna e nel 1930 fu acquisito da Wolko Gartenberg, anch’egli viennese; la catena di proprietà pubblicata dal Belvedere si interrompe qui.
Anche Kokoschka ritrasse Victor Ritter von Bauer?
Sì: Oskar Kokoschka lo ritrasse nel 1914, quattro anni prima di Schiele, in un abito verde scuro davanti a uno sfondo scuro e indefinito. Schiele scelse la tavolozza opposta, un abito chiaro davanti a una parete di assi gialle. In entrambi i ritratti le mani parlano: Kokoschka ne solleva una davanti al petto, Schiele unisce in grembo le lunghe mani rossastre.
È uno degli ultimi lavori di Schiele?
Sì, risale al 1918, il suo ultimo anno: Schiele morì a Vienna il 31 ottobre 1918, a 28 anni, di influenza spagnola, tre giorni dopo la moglie Edith. Appartiene alle commissioni di ritratti che ricevette nel 1917 e nel 1918, quando come ritrattista era finalmente richiesto.
È adatto come regalo?
Sì; se non siete sicuri della misura, c’è un buono regalo.









































