Egon Schiele – Autoritratto con vaso di terracotta nero

da 137,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_125 Categoria:

Descrizione

Autoritratto con vaso di terracotta nero è un’opera di Egon Schiele del 1911: la testa e le spalle del pittore in un camice scuro, una mano posata piatta sul petto con le dita divaricate, dietro di lui un vaso scuro con un ramo secco e a destra una fascia di colori vivaci su una superficie chiara. L’originale è conservato al Wien Museum di Vienna con il numero d’inventario 104207; misura 27,5 x 34 cm ed è dipinto a olio su legno. Da noi nasce come dipinto a olio realizzato a mano su tela, in quindici misure o su misura vostra, e prima della spedizione vi inviamo per l’approvazione una fotografia dell’opera finita.

Titolo:Autoritratto con vaso di terracotta nero
Altri titoli:Selbstbildnis (titolo del museo) · Self-Portrait with Black Clay Pot
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1911
Misure originali:27,5 cm x 34 cm (altezza prima della larghezza)
Tecnica originale:Olio su legno
Stile:Espressionismo
Ubicazione:Wien Museum, Vienna (inv. 104207)
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su tela, 15 misure da 43 x 35 cm a 205 x 164 cm oppure una misura su ordinazione

Autoritratto con vaso di terracotta nero – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Il pittore fino al petto, collocato nella metà sinistra della tavola. Il volto è pallido, in toni giallastri e verdastri con macchie rossastre; gli occhi sono spalancati e guardano oltre di noi, la bocca è socchiusa, le orecchie sporgono. I capelli sono folti e scuri. Un camice scuro, quasi nero, copre il corpo, e da esso si solleva la mano destra: il palmo è posato piatto sul petto, le dita divaricate a ventaglio, due più distanti delle altre. Dietro la testa sta un vaso scuro e rotondo, e da esso un ramo secco con foglie bruno-arancio si allunga verso destra davanti a una parete grigio-verde. A destra del centro, su una superficie chiara e quasi bianca, giace una fascia di strisce vivaci – verdi, rosse, arancioni, blu e viola – con linee scure fra loro. In basso a destra, su tre righe, sta la firma.

Chi è raffigurato?

Schiele stesso. Fra i motivi la scheda del museo indica ritratto, uomo, mano ed Egon Schiele: porta dunque l’opera come autoritratto, pur intitolandola semplicemente „Selbstbildnis“ — autoritratto, senza aggiunte. Il nome con cui l’opera è nota da noi e altrove viene dal vaso scuro dietro la testa del pittore; la scheda quel vaso non lo nomina.

Che cosa dice di quest’opera la scheda del museo?

Non ha testo descrittivo, ma ha dati esatti. L’opera è registrata con il numero d’inventario 104207, datata 1911, come colore a olio su legno, con una superficie dipinta di 27,5 × 34 cm e una cornice di 32,5 × 39 × 4,5 cm. I cataloghi la registrano come P 204 in Jane Kallir e come n. 85 in Tobias G. Natter (2017). La scheda elenca inoltre cinque libri in cui l’opera è pubblicata — fra questi la monografia Egon Schiele. Leben und Werk del 1968, dove è riprodotta in copertina.

L’opera è firmata?

Sull’opera la firma si vede: in basso a destra il nome e l’anno stanno su tre righe. La scheda del museo non ha un campo per la firma, perciò non lo riportiamo come un suo dato, ma come ciò che sulla tavola si può vedere.

Su che cosa è dipinto l’originale?

Su legno. La scheda del museo indica colore a olio e legno, dunque un dipinto a olio su tavola. La nostra riproduzione è dipinta con colori a olio su tela. Non le presentiamo come la stessa cosa: una tavola di legno e una tela tesa sono supporti diversi, e diciamo la differenza. Fra le opere di Schiele che offriamo, Muro di casa sul fiume del 1915 è un olio su tela; questa tavola no.

Il formato è verticale o orizzontale?

Orizzontale. La scheda indica 27,5 x 34 cm, altezza prima della larghezza: la tavola è dunque poco meno di un quarto più larga che alta. I nostri gradini la seguono nel formato orizzontale, da 43 x 35 cm a 205 x 164 cm, con la larghezza indicata per prima. La larghezza dà spazio sia alla testa sia alla fascia di colore a destra.

Posso averla nelle dimensioni dell’originale?

Nelle dimensioni dell’originale no: la tavola misura 34 x 27,5 cm e il nostro gradino più piccolo, 43 x 35 cm, è maggiore in entrambi i sensi. Nella proporzione i gradini si avvicinano molto. Il rapporto fra i lati dell’originale è 1 : 1,24 e cinque gradini stanno entro un centimetro: 43 x 35 cm, 50 x 40 cm, 80 x 65 cm, 100 x 80 cm e 130 x 105 cm. Otto gradini stanno fra uno e due centimetri, due fra due e tre. Per le dimensioni dell’originale scegliete una misura su ordinazione.

Da dove viene l’opera e dov’è oggi?

Questa pagina non porta una nota di provenienza, perché la scheda del museo non ne pubblica alcuna: per quest’opera non c’è una catena di proprietari. Non la sostituiamo con una supposizione. Quel che la scheda indica è il luogo di oggi: il Wien Museum di Vienna, numero d’inventario 104207. L’opera è stata pubblicata più volte, fra l’altro nel catalogo della mostra Traum und Wirklichkeit. Wien 1870–1930 del 1985 e nel libro Schiele & Roessler. Der Künstler und sein Förderer del 2004.

Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?

Fra gli autoritratti del 1911 e del 1912, quasi tutti piccole tavole. Dello stesso anno e della stessa collezione è La stanza dell’artista a Neulengbach; un anno dopo nacquero l’Autoritratto con alchechengi, dove gli alchechengi secchi compaiono come qui il ramo, e l’Autoritratto a testa china. L’intera selezione è nella galleria Egon Schiele, e sulla vita del pittore c’è di più nel nostro articolo su Egon Schiele; le opere di Schiele in questa collezione sono elencate dalla ricerca nella collezione online del Wien Museum. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la direzione che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista non lusinga il volto: lo mette a nudo.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta da un artista con colori a olio, pennellata dopo pennellata; non è una stampa meccanica – nasce una copia dipinta a mano, eseguita per il vostro ordine. Qui i punti più difficili sono due. Il primo è la mano: le dita sono divaricate e ognuna ha la propria lunghezza e il proprio contorno, non si possono uniformare – se si fondono, il gesto perde la sua tensione. Il secondo è il volto, costruito con piccole superfici di verde, giallo e rosso; se il pittore le leviga in un incarnato uniforme, il ritratto diventa ordinario e proprio ciò che rende particolare questo sparisce. Quando l’opera è finita la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte. Fotografie d’atelier di quest’opera non ne abbiamo ancora: nel nostro laboratorio non è stata fotografata e nulla è stato rimosso; quando sarà dipinta, gli scatti saranno aggiunti a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: un volto che guarda oltre chi osserva funziona meglio nelle misure medie che nelle più grandi. Per una parete stretta o una mensola 43 x 35 cm e 50 x 40 cm; sopra una scrivania o una credenza 80 x 65 cm o 100 x 80 cm; per una parete più grande 130 x 105 cm e oltre, fino a 205 x 164 cm. La nostra misura più piccola è 43 x 35 cm. Come quadro artistico con un volto forte, nelle misure grandi occupa in fretta la stanza, perciò vale la pena pensare alla distanza da cui lo guarderete.

Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle quindici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera su misura vostra. La tela arriva tesa su un telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve unicamente alla scelta della cornice, non a mostrare l’opera sulla vostra parete. La cornice si sceglie a parte e non deve necessariamente far parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e se il risultato non vi soddisfa la correggiamo o la dipingiamo di nuovo. Il tempo di produzione varia con la misura e con il carico di lavoro dello studio.

Domande frequenti

Dove si trova l’Autoritratto con vaso di terracotta nero?

Al Wien Museum di Vienna, con il numero d’inventario 104207. Nella stessa collezione si trova La stanza dell’artista a Neulengbach, dipinta nello stesso anno.

Perché si chiama Autoritratto con vaso di terracotta nero?

Il nome viene dal vaso scuro dietro la testa del pittore, da cui sale un ramo secco. Il Wien Museum registra l’opera semplicemente come „Selbstbildnis“, autoritratto, e non nomina il vaso. In inglese è spesso indicato anche come Self-Portrait with Black Vase and Spread Fingers.

Che cosa fa Schiele con la mano?

Non tiene nulla: è la sua mano destra, posata piatta sul petto, con le dita aperte a ventaglio e due più distanziate delle altre. Le dita divaricate e tese ricorrono negli autoritratti e nei ritratti di Schiele di quegli anni, e di solito vengono lette come segno di tensione e di esposizione di sé. La scheda del museo non le interpreta.

Quando Schiele dipinse l’Autoritratto con vaso di terracotta nero?

Nel 1911, l’anno in cui compì 21 anni. Quell’anno lasciò Vienna con Wally Neuzil, prima per Krumau (Český Krumlov) e poi per Neulengbach.

L’originale è dipinto su tela?

No: è olio su una tavola di legno, e piccola, alta 27,5 cm e larga 34 cm, con la cornice 32,5 x 39 x 4,5 cm. I cataloghi la registrano come P 204 in Jane Kallir e come n. 85 in Tobias G. Natter (2017).

Va bene come regalo?

Sì; se non siete sicuri di quale misura scegliere, c’è un buono regalo.

  • Soggetto: la testa e le spalle del pittore, una mano con le dita divaricate sul petto, un vaso scuro con un ramo secco.
  • Originale: 1911, olio su legno, 27,5 x 34 cm, Wien Museum, Vienna, inv. 104207.
  • Il nostro: olio dipinto a mano su tela, 15 misure oppure una misura su ordinazione.
  • Da sapere: il museo porta l’opera come „Selbstbildnis“; il nome dal vaso nero non è il suo.

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