Egon Schiele – L’autoveggente II (La morte e l’uomo)

da 163,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_127 Categoria:

Descrizione

L’autoveggente II (La morte e l’uomo) è un’opera di Egon Schiele del 1911, olio su tela: un uomo rivolto verso di noi, con una seconda testa pallida subito dietro la sua e una grande mano aperta che sale davanti al petto, su un fondo bruno caldo. Lo dipingiamo a mano con colori a olio nella misura che scegliete e, prima della spedizione, vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare.

Titolo:L’autoveggente II (La morte e l’uomo)
Altri titoli:Selbstseher II · Self-Seers II
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1911, firmato e datato in basso a sinistra «S. 11.»
Dimensioni originali:80,5 cm x 80 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Espressionismo
Si trova:Leopold Museum, Vienna
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su tela, 15 misure da 50 x 50 cm a 200 x 200 cm oppure una misura su ordinazione

L’autoveggente II (La morte e l’uomo) – Egon Schiele

Che cosa mostra il dipinto?

Un uomo, visto fino alla vita, è rivolto verso di noi al centro della tela. Il volto è lungo e scavato, costruito con spesse creste di rosa, ocra, rosso e verde; sotto pesanti sopracciglia nere gli occhi sembrano chiusi, e la bocca è una piccola macchia scura. Subito dietro di lui, un po’ a sinistra, si alza una seconda testa, più pallida e grigia, con occhi tondi propri, in parte coperta dalla prima. L’uomo indossa una veste bruno scuro stesa a pennellate larghe e pesanti. Dal basso a sinistra una grande mano pallida dalle dita lunghe e divaricate sale davanti al petto. A sinistra delle figure si stende un’ampia zona chiara, color crema e grigio. Il fondo è un bruno caldo in cui ogni pennellata resta visibile; a destra spiccano una macchia chiara e tonda e una zona rossastra. In basso a sinistra il pittore ha firmato e datato la tela con «S. 11.»

Perché piace?

Perché è forte e strano insieme. Il soggetto è semplice – un uomo e una seconda testa dietro di lui – eppure è difficile distogliere lo sguardo, perché il doppio spinge a chiedersi chi sia chi. I colori sono pochi: bruni, crema e un po’ di rosso e di verde nel volto, così dall’altra parte della stanza il quadro si legge come una superficie calma e calda, mentre le teste e la mano riportano sempre indietro lo sguardo. La pittura è densa e materica; le creste del volto catturano la luce, e da vicino la superficie ripaga quanto l’insieme. E i due titoli, L’autoveggente e La morte e l’uomo, offrono due vie d’accesso alla stessa tela.

Provenienza

Dall’eredità di Schiele (1919) il dipinto passò a Max Hevesi a Vienna (1919), poi a Otto Nirenstein e alla Neue Galerie di Vienna (prima del 1930 fino al 1948), alla Galerie St. Etienne di New York (1948–1954) e a Rudolf Leopold (1954–1994); oggi è al Leopold Museum di Vienna.

Dove si colloca fra le opere di Schiele?

Fa parte delle sue figure e dei suoi ritratti. Nel nostro assortimento trovate anche Ritratto di Herbert Reiner (Il ragazzo Reiner), Il lirico e Cardinale e suora (Carezza); se state scegliendo fra loro, apriteli uno accanto all’altro. Tutti i quadri di Schiele che offriamo sono nella galleria Egon Schiele, e altro sulla sua vita lo trovate nel nostro articolo su Egon Schiele.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni copia per il vostro ordine la dipinge a mano un artista del nostro laboratorio, con colori a olio, pennellata dopo pennellata: non è una stampa a macchina. Qui contano soprattutto due cose. La prima è il volto in primo piano: è costruito con spesse creste di colore, che devono restare, altrimenti il volto diventa piatto. La seconda è l’equilibrio fra le due teste: quella dietro deve restare più pallida e silenziosa, ma leggersi comunque chiaramente come una testa. L’originale è dipinto su tela, come la nostra copia. Quando il lavoro è finito lo fotografiamo e vi inviamo la fotografia da approvare; solo allora parte. Questo lavoro non è ancora stato fotografato nel nostro laboratorio; aggiungeremo le fotografie a questa pagina quando le avremo. Come ogni quadro artistico che spediamo, può arrivare teso su un telaio di legno; lo scegliete all’opzione Podokvir.

Quale misura per quale parete?

L’originale misura 80,5 x 80 cm, e già da solo chiede un bel tratto di parete. Per una parete più piccola, in uno studio o in un corridoio, bastano 50 x 50 cm o 60 x 60 cm. Sopra un divano o una credenza in soggiorno stanno bene 80 x 80 cm, 100 x 100 cm o 110 x 110 cm. Su una parete grande, nel vano scale o in una stanza alta, scegliete 150 x 150 cm o 200 x 200 cm e lasciate parete libera intorno. I dipinti di questo tipo richiedono distanza: da vicino le creste di colore si leggono una per una, le due teste si compongono solo a qualche passo di distanza. Le nostre misure vanno da 50 x 50 cm a 200 x 200 cm. Il quadro dipinto a mano sta meglio con il centro all’altezza degli occhi, circa 145–150 cm dal pavimento; sopra un divano, 15–25 cm sopra lo schienale.

Misura su richiesta, telaio e cornice

Se nessuna delle quindici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo il lavoro su misura vostra. Se all’opzione Podokvir scegliete SI, la tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere. La nostra applicazione 3D serve solo a scegliere la cornice, non a mostrare il lavoro sulla vostra parete. La cornice si sceglie separatamente e non è una parte obbligatoria dell’ordine.

Consegna e garanzia

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in Italia e in altri quindici Paesi dell’Unione europea, tra cui Slovenia, Croazia, Austria, Ungheria e Germania. Il quadro viaggia imballato con cura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia del lavoro finito da approvare. I tempi di realizzazione dipendono dalla misura. Per ogni ordine vale la nostra Politica sui resi e rimborsi.

Domande frequenti

Che cosa significa L’autoveggente II (La morte e l’uomo)?

Il Leopold Museum lo legge come il ritratto di un io in crisi: un individuo che ha perso la certezza di essere «indivisibile». All’uomo in primo piano, raccolto in sé a occhi chiusi, si affianca un pallido revenant, e una mano che sale dal basso non appartiene a nessuna delle due figure, il che accentua il senso di un io scisso.

Chi è la seconda figura dietro l’uomo?

Il museo la chiama un doppio in ombra, un pallido revenant dell’uomo in primo piano. Schiele diede all’opera due titoli, L’autoveggente e La morte e l’uomo, perciò la seconda testa si può leggere sia come il doppio dell’uomo sia come la morte alle sue spalle.

Perché si intitola L’autoveggente II?

Perché Schiele aveva già dipinto il tema una volta: il museo ricorda una versione precedente, oggi perduta, in cui aveva ugualmente scisso la figura con un doppio in ombra. Il titolo L’autoveggente allude a una percezione di sé intensificata, che va oltre la conoscenza razionale.

Quando Schiele dipinse L’autoveggente II?

Nel 1911: la tela è firmata in basso a sinistra con l’iniziale e datata con l’anno. È dipinta con colori a olio ed è quasi quadrata, 80,5 x 80 cm.

Dove si trova oggi L’autoveggente II?

Al Leopold Museum di Vienna, con il numero d’inventario 451. La scheda del museo elenca i proprietari in quest’ordine: il lascito di Schiele, Max Hevesi, Otto Nirenstein e la Neue Galerie di Vienna, la Galerie St. Etienne di New York e Rudolf Leopold, che lo tenne dal 1954 al 1994.

È adatto come regalo?

Sì; se non siete sicuri della misura, c’è un buono regalo.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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