Descrizione
Vaso di fiori è l’unica natura morta che si sappia dipinta da Georges Seurat: un mazzo fitto in un vaso semplice, eseguito intorno al 1879-1881, quando il pittore aveva appena vent’anni. L’originale misura 38,5 x 46,3 centimetri ed è conservato a Cambridge dagli Harvard Art Museums con il numero di inventario 1974.100. Da noi nasce come quadro dipinto a mano, olio su tela, in otto dimensioni o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | Vaso di fiori |
| Altri titoli: | Vase of Flowers · Vase de fleurs |
| Pittore: | Georges Seurat (1859–1891) |
| Anno di esecuzione: | 1879 circa–1881 circa |
| Dimensioni originali: | 38,5 cm x 46,3 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Periodo giovanile, prima del puntinismo |
| Si trova: | Harvard Art Museums – Fogg Museum, Cambridge (USA) (inv. 1974.100) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, 8 dimensioni da 38 x 45 cm a 120 x 140 cm, su misura a richiesta |
Vaso di fiori – Georges Seurat
Che cosa si vede nel quadro?
Un mazzo di fiori in un vaso e nient’altro. Nessuna figura, nessuna scena, nessuno sfondo che spieghi qualcosa – solo i fiori, che occupano quasi tutta l’altezza della tela, e una superficie scura dietro di loro. Il museo descrive lo sfondo come tocchi puntinati di bruni con del colore in mezzo. Domina il rosso; il museo riferisce che proprio per la scelta del soggetto e per la prevalenza dei pigmenti rossi l’opera si accorda con il gusto accademico francese degli anni Settanta dell’Ottocento, che apprezzava le nature morte di fiori e l’ultima produzione del romantico Eugène Delacroix. Questo pittore francese era allora agli inizi.
Perché quest’opera è particolare?
Perché è l’unica del suo genere. Il museo la definisce l’unica natura morta che si sappia dipinta da Seurat e insieme un raro esempio superstite del suo lavoro giovanile – della maggior parte di quelle tele si ritiene infatti che il pittore le abbia distrutte. Ciò che è appeso a Cambridge è dunque una doppia eccezione: l’unico soggetto di questo tipo in tutto il catalogo e una delle poche opere di anni che l’artista in seguito rifiutò. Un quadro artistico sopravvissuto sia al caso sia al rigore dell’autore ha un valore che nessuna delle grandi composizioni possiede.
Dove si vede già il Seurat successivo?
Nello sfondo, non nei fiori. Il museo segnala che diversi aspetti dell’opera anticipano lo sviluppo dello stile che rese il pittore riconoscibile, il puntinismo, in cui accostava piccoli tocchi di colori puri contrapposti – e cita le pennellate verticali di colore ripetuto che coprono lo sfondo. I fiori sono ancora dipinti alla vecchia maniera, densi e modellati; la superficie dietro è già composta di unità ripetute. Chi conosce i punti tardi qui li vede in germe, due decenni prima della Grande Jatte.
Che cosa significa l’opera?
Meno delle grandi tele, ed è proprio in questo il suo fascino. Una natura morta non racconta nulla: è un esercizio di colore, peso e densità, fatto perché il pittore impari qualcosa che userà altrove. Il rosso è caldo e quasi soffocante, lo sfondo freddo e inquieto; la tensione fra i due regge l’intera opera. Alla parete funziona come un piccolo corpo denso di colore – un motivo che non chiede spiegazioni e si lascia guardare come pittura pura.
Che cosa è accaduto all’originale?
Il museo pubblica l’intero percorso, che resta in famiglia più a lungo di quanto sia consueto per Seurat. La tela fu dapprima presso il pittore stesso, all’incirca dal 1878; poi la ebbe suo cognato Léon Appert, fino al 1925, quindi la figlia di lui, Mme Léon Roussel, fra il 1925 e il 1934, e in seguito il figlio di lei François Roussel, che la vendette nel 1939. Seguirono la Galerie Bignou fra il 1939 e il 1940 e Maurice Wertheim a New York fra il 1940 e il 1951, che la lasciò per testamento: nel 1951 l’opera passò al Fogg Art Museum. Il museo stesso annota che non fu in possesso del Fogg fino al 1974 – da cui il numero di inventario 1974.100. Le stazioni sono quelle del museo: non ne aggiungiamo alcuna e non ne contiamo alcuna al suo posto.
Dove si colloca fra i quadri di Seurat?
Prima di tutto il resto. Degli anni giovanili su questo scaffale abbiamo Figura in un paesaggio a Barbizon e Contadina seduta sull’erba, entrambi studi di una persona all’aperto, e Bagnanti ad Asnières, la prima grande tela. Il culmine di quel percorso è conservato all’Art Institute of Chicago, e da noi lo trovate come Domenica pomeriggio sull’isola de La Grande Jatte. Il Vaso di fiori è il più antico di tutti e l’unico senza figure umane. Il neoimpressionismo come corrente venne soltanto dopo, molto più tardi di questo mazzo.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Con le mani e il pennello, mai con una stampante. Il nostro pittore lavora con colori a olio sulla tela e costruisce la superficie come è costruita nell’originale: prima la superficie scura dello sfondo con le pennellate verticali ripetute, poi i fiori, che crescono densi e a strati. In questo soggetto la difficoltà maggiore è il rosso: se diventa troppo uniforme, il mazzo perde profondità. Ogni copia dipinta a mano è quindi la propria e non ce ne sono due identiche; non è la riproduzione di un quadro famoso stampata su tela, ma un lavoro che nasce da capo. Prima della spedizione fotografiamo l’opera e vi mandiamo l’immagine da approvare.
Per questo soggetto al momento non abbiamo fotografie di atelier dell’opera finita. Quando lo dipingeremo la prossima volta lo fotograferemo e gli scatti compariranno su questa pagina.
Quale dimensione per quale parete?
Se non sapete quale: 60 x 70 cm. L’originale è piccolo – 38,5 x 46,3 cm – e la nostra misura minima, 38 x 45 cm, gli è praticamente uno a uno; è adatta a una mensola, a una scrivania o a un gruppo di opere piccole. Il formato è verticale, in un rapporto vicino a 5 : 6, e sta bene su una parete stretta o in una nicchia: 50 x 60 e 60 x 70 cm sono la scelta quotidiana per sala da pranzo o cucina, 70 x 85 e 80 x 100 cm funzionano come opera autonoma, e 90 x 110, 100 x 120 e 120 x 140 cm appartengono alle pareti grandi, dove il mazzo raggiunge una dimensione che in realtà non ha. Ogni quadro su tela dipinto a mano di questo soggetto nasce su ordinazione.
Misura su misura, telaio e cornice
Se nessuna delle otto dimensioni si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera secondo le vostre misure mantenendo il rapporto dell’originale, così che il mazzo non sia mai stirato; è il nostro quadro su misura. Ogni esemplare viene consegnato teso su un telaio di legno e pronto da appendere. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D: su questo soggetto mostra ogni nostro profilo di cornice, così da confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Se volete vedere come apparirà l’opera sulla vostra parete, è il nostro servizio separato di inserimento nell’ambiente.
Consegna e garanzia
Ogni esemplare nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto una cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare, e per ogni ordine vale la nostra politica dei resi. L’intera offerta di questo pittore si trova nella galleria Georges Seurat, e il suo percorso è descritto nel nostro articolo su Georges Seurat, che presenta anche altre sue opere.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
A Cambridge, negli Stati Uniti, nella raccolta degli Harvard Art Museums (Fogg Museum), con il numero di inventario 1974.100. Il museo annota che non fu in possesso del Fogg fino al 1974, pur essendo stato lasciato per testamento nel 1951.
Di che anno è il quadro?
Il museo lo data intorno al 1879 fino a intorno al 1881. È un’indicazione doppiamente aperta – un «circa» e un intervallo – e come tale la riportiamo; da nessuna parte indichiamo un solo anno.
«Vase de fleurs» è la stessa opera?
Sì. È la forma francese dello stesso titolo; in inglese compare come «Vase of Flowers». Si tratta di una sola e medesima tela.
È una stampa?
No. L’opera è dipinta a mano con colori a olio sulla tela; le pennellate si vedono e si sentono al tatto, cosa che una stampa non può imitare.
Quale dimensione scegliere?
Per sala da pranzo o cucina 60 x 70 cm; se volete la misura dell’originale, scegliete 38 x 45 cm. La guida dettagliata alle misure è qui sopra.
Posso avere una misura non elencata?
Sì, dipingiamo su misura mantenendo il rapporto fra i lati dell’originale.
Come viene consegnata?
Tesa su telaio e incorniciata, se lo avete scelto, in 15-45 giorni dopo che avete approvato la fotografia dell’opera finita.
Che cosa dice l’opera in una frase?
Un mazzo rosso e fitto davanti a uno sfondo inquieto: un esercizio di colore da cui poi crebbe l’intero metodo.
È davvero l’unica natura morta di Seurat?
Così dice il museo: è l’unica natura morta che si sappia dipinta da lui e insieme un raro esempio superstite del suo lavoro giovanile, poiché la maggior parte di quelle tele sarebbe stata distrutta dall’artista stesso.
L’originale è in vendita e quanto vale?
No. La tela è nella raccolta pubblica degli Harvard Art Museums e non è in vendita; una tela dipinta a mano è l’unico modo di avere il soggetto in casa.
È adatta come regalo?
Molto. Il motivo floreale è fra i più graditi come regalo, e le misure minori si adattano a quasi ogni parete. Se volete lasciare la scelta a chi lo riceve, è disponibile il buono regalo.
- Soggetto: un mazzo fitto in un vaso semplice davanti a uno sfondo scuro e puntinato – l’unica natura morta nota di Seurat
- Originale: 38,5 x 46,3 cm, tela dipinta a olio, Harvard Art Museums, Fogg Museum (1974.100)
- La nostra esecuzione: dipinto a olio realizzato a mano, otto dimensioni da 38 x 45 a 120 x 140 cm, teso e su richiesta incorniciato
- Curiosità: le pennellate verticali ripetute sullo sfondo sono il germe dei punti per cui il pittore divenne poi noto









































