Descrizione
Salice capitozzato è un acquerello che Vincent van Gogh realizzò all’Aia nel luglio 1882: un vecchio salice capitozzato dal tronco spesso e inclinato sta accanto a uno specchio d’acqua ferma, a destra un sentiero bagnato con una piccola figura in cammino si allontana verso il fondo, e in lontananza, sotto un cielo grigio e nuvoloso, ci sono edifici bassi e un mulino a vento. L’originale, a matita, inchiostro bruno, acquerello e gessetto su carta, misura 38 x 55,8 cm ed è conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela dall’acquerello originale di Van Gogh, in 19 misure da 45 x 25 a 157 x 90 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | Salice capitozzato |
| Altri titoli: | Pollard Willow · Knotwilg |
| Pittore: | Vincent van Gogh (1853–1890) |
| Anno di realizzazione: | luglio 1882, L’Aia |
| Dimensioni originali: | 38 cm x 55,8 cm |
| Tecnica originale: | Matita, inchiostro bruno, acquerello e gessetto su carta |
| Stile: | Realismo, periodo olandese (L’Aia) |
| Collocazione: | Van Gogh Museum, Amsterdam (inv. d1172S2012) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 19 misure o su misura |
Salice capitozzato – Vincent van Gogh
Che cosa raffigura il Salice capitozzato?
L’acquerello mostra un paesaggio olandese piatto in una giornata coperta. Un po’ a sinistra del centro, su un argine erboso, sta un vecchio salice: un tronco spesso e spaccato, bruno scuro e grigio, che salendo si inclina verso sinistra e in cima finisce in una testa mozzata. Da quella testa si apre verso sinistra, contro il cielo, un ventaglio di getti sottili e spogli.
A sinistra del tronco si stende un’ampia distesa d’acqua ferma, grigia e brunastra, in cui si specchiano le nuvole. Un sentiero bagnato con pozzanghere lucenti corre verso destra tra due strisce d’erba verde chiaro, e una piccola figura scura lo percorre. In secondo piano sta una fila di edifici lunghi e bassi dai tetti scuri, accanto una fila di alberi e a destra, sull’orizzonte, un piccolo mulino a vento. Il cielo grigio occupa quasi metà del foglio, con fasce di nuvole più scure e una macchia di giallo pallido e di azzurro dietro la testa del salice.
Che cosa c’è dietro il salice?
La scena la descrisse Van Gogh stesso. In una lettera al fratello Theo, scritta all’Aia il 31 luglio 1882, la presentò come un albero morto accanto a uno stagno d’acqua ferma coperto di lenticchia d’acqua, in lontananza un deposito della ferrovia Rijnspoor, dove si incrociano i binari, ed edifici anneriti dal fumo.
Elenca anche prati verdi, una strada coperta di scorie e un cielo in cui le nuvole corrono, grigie con qualche bordo di un bianco brillante, e una profondità d’azzurro dove le nuvole si squarciano per un momento. Gli edifici lunghi in secondo piano sono dunque, con le sue parole, quel deposito, e il sentiero in primo piano è la sua strada di scorie.
Che cosa significa l’acquerello?
Van Gogh voleva che esprimesse uno stato d’animo. Nella lettera 252 a Theo lo definì un paesaggio cupo e scrisse di averlo voluto fare come immaginava che dovesse vederlo e sentirlo il segnalatore con il camiciotto e la bandierina rossa quando pensa: «com’è tetro oggi». Non è noto se la figura sul sentiero sia proprio quel segnalatore.
Del risultato era contento. Nella stessa lettera scrisse di credere che fosse riuscito il migliore degli acquerelli. In un poscritto con uno schizzo della composizione aggiunse che nell’acquerello stesso non c’è nero se non mescolato, e che i suoi toni più forti sono il verde scuro, il bruno e il grigio scuro.
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale è conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il museo lo registra come Salice capitozzato, L’Aia, luglio 1882, matita, inchiostro bruno, acquerello e gessetto su carta, 38 x 55,8 cm, con il numero di inventario d1172S2012 e i numeri di catalogo F947 e JH164.
È entrato nella collezione del museo solo nel 2012. Secondo i dati del museo, il foglio era passato prima per le mani di mercanti e collezionisti a Rotterdam, Amsterdam, New York e in Giappone, e nel 2007 fu venduto da Christie’s a New York per 1.608.000 dollari. Il Van Gogh Museum lo acquistò il 7 febbraio 2012 da Christie’s a Londra per 1.273.250 sterline, con il sostegno di diversi fondi e fondazioni.
Salice capitozzato o un quadro di Nuenen – quale scegliere?
Il Salice capitozzato è dell’Aia, del 1882; le altre opere olandesi degli inizi della nostra collezione furono dipinte qualche anno dopo a Nuenen. Viale di pioppi al tramonto, dell’autunno 1884, mostra una strada tra due file di pioppi spogli, un solo viandante e un sole rosso arancio. I mangiatori di patate, del 1885, mostra una famiglia contadina a cena in casa sotto una lampada. Il casolare è del maggio 1885: un casolare doppio dal tetto di paglia all’imbrunire, con una donna sulla porta.
Paesaggio autunnale con quattro alberi fu dipinto a Nuenen nel novembre 1885: tre grandi alberi dalle foglie arancio ruggine e un quarto, spoglio. Scegliete il Salice capitozzato se volete un paesaggio ampio e aperto in grigi e verdi freddi, con un solo albero forte, l’acqua e il cielo, invece di un tramonto, di una casa o di un interno.
Come nasce il nostro Salice capitozzato dipinto a mano?
Lo dipingiamo a olio su tela dall’acquerello originale di Van Gogh, mantenendo la sua tavolozza di verde scuro, bruno e grigio e la macchia chiara nel cielo. Il pittore traccia prima l’orizzonte, l’argine, il sentiero e la linea del tronco. Poi vengono il cielo e l’acqua, l’erba e gli edifici, e infine i getti spogli, le pozzanghere e la figura.
La nostra riproduzione dipinta a mano nasce con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela e catturano la luce. Il foglio di Van Gogh è un acquerello, quindi il rilievo è un’aggiunta nostra, a olio; si nota soprattutto nella corteccia del tronco, nell’erba lungo il sentiero e nelle nuvole in corsa. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro le pennellate sono reali.
Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici.
Quale misura per quale parete?
In breve: 80 x 50 o 90 x 55 cm sopra una credenza, una scrivania o un letto, 120 x 70 o 140 x 83 cm sopra un divano, 157 x 90 cm per una parete grande. Il formato orizzontale largo sta bene su una parete lunga sopra i mobili, in una sala da pranzo o in uno studio.
Le misure sono 19: 45 x 25, 56 x 32, 60 x 35, 70 x 40, 80 x 50, 90 x 51, 90 x 55, 99 x 55, 100 x 60, 110 x 62, 110 x 65, 110 x 68, 116 x 68, 120 x 70, 130 x 75, 139 x 80, 140 x 83, 145 x 90 e 157 x 90 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo 55,8 cm e alto 38 cm, quindi la nostra misura 56 x 32 cm è larga più o meno come lui, ma 6 cm più bassa. Con il cielo grigio, i bordi verdi del sentiero e il tronco scuro sta bene su una parete bianca, grigio chiaro o verde pallido. Un dipinto a olio più piccolo, 45 x 25 cm, sta bene su una libreria o sopra un comodino. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante.
Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra, lasciando 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.
E se mi serve una misura diversa o una cornice?
Se nessuna delle 19 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura. Restate vicini alle proporzioni dell’originale, altrimenti il paesaggio si schiaccia o il salice si allunga. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.
Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Una cornice in legno naturale o scuro si accorda con il tronco bruno e la terra, una cornice argentata o bianca mantiene fresco il cielo grigio.
Come funzionano consegna e garanzia?
Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Altri quadri di Van Gogh li trovate tra tutti i nostri dipinti di Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo e non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.
Domande frequenti
Dove si trova oggi l’originale del Salice capitozzato?
Al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il museo lo registra come Salice capitozzato, L’Aia, luglio 1882, matita, inchiostro bruno, acquerello e gessetto su carta, 38 x 55,8 cm, con il numero di inventario d1172S2012. Lo acquistò il 7 febbraio 2012 da Christie’s a Londra per 1.273.250 sterline, dopo che il foglio era passato per le mani di mercanti e collezionisti nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti e in Giappone.
Quando e dove realizzò Van Gogh il Salice capitozzato?
All’Aia, nel luglio 1882. Il Van Gogh Museum lo data al luglio 1882, e Van Gogh descrisse l’acquerello finito in una lettera al fratello Theo scritta all’Aia il 31 luglio 1882. In quella lettera scrisse di essersi cimentato con «quel vecchio gigante di salice capitozzato», e collocò in lontananza un deposito della ferrovia Rijnspoor.
Il Salice capitozzato è un quadro a olio o un acquerello?
È un’opera su carta. Il Van Gogh Museum indica come tecnica matita, inchiostro bruno, acquerello e gessetto su carta, e Van Gogh stesso lo contava tra i suoi acquerelli. La nostra versione è diversa: lo dipingiamo a mano a olio su tela dall’acquerello originale di Van Gogh, conservando la composizione e la tavolozza di grigi, verdi e bruni.
Che cosa scrisse Van Gogh del suo salice capitozzato?
Ne era fiero. Nella lettera del 31 luglio 1882 scrisse a Theo di credere che fosse riuscito il migliore degli acquerelli. Lo definì un paesaggio cupo e spiegò di aver voluto mostrare la scena come deve vederla e sentirla il segnalatore con il camiciotto e la bandierina rossa quando pensa: «com’è tetro oggi».
Che cosa sono gli edifici dietro il salice?
Secondo la lettera di Van Gogh sono gli edifici anneriti dal fumo di un deposito della ferrovia Rijnspoor in lontananza, dove si incrociano i binari. Nell’acquerello appaiono come una fila di costruzioni lunghe e basse dai tetti scuri in secondo piano, con accanto una fila di alberi, mentre a destra sull’orizzonte sta un piccolo mulino a vento.
Quali sono le dimensioni dell’originale del Salice capitozzato?
Il Van Gogh Museum indica 38 x 55,8 cm: l’originale è quindi largo 55,8 cm e alto 38 cm, un formato orizzontale. La nostra misura 56 x 32 cm è larga più o meno come l’originale, e ci sono 19 misure da 45 x 25 a 157 x 90 cm, oltre a quadri su misura dipinti apposta per voi. Sopra un divano 120 x 70 o 140 x 83 cm è una buona scelta.
Il vostro Salice capitozzato ha pennellate in rilievo?
Sì. Dipingiamo la nostra copia a olio con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela. L’originale di Van Gogh è un acquerello su carta, quindi questo rilievo appartiene alla nostra versione a olio. Si vede meglio nella corteccia del tronco spaccato, nell’erba lungo il sentiero e nelle nuvole, dove le pennellate catturano la luce.
Il Salice capitozzato è un buon regalo?
È adatto a chi si sente attratto dai paesaggi olandesi, dai cieli ampi e dal tempo grigio e quieto, o dai primi anni di Van Gogh all’Aia, e il suo formato largo sta bene in un soggiorno o in uno studio. Come quadro artistico in grigi, verdi e bruni con un solo albero forte al centro porta in una stanza una vista calma e aperta, e con un buono regalo chi lo riceve sceglie la misura.
- Soggetto: un vecchio salice capitozzato accanto all’acqua ferma, un sentiero bagnato con una piccola figura, bassi edifici ferroviari e un mulino a vento in lontananza sotto un cielo grigio.
- Originale: luglio 1882, L’Aia, acquerello con matita, inchiostro bruno e gessetto su carta, 38 x 55,8 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 19 misure da 45 x 25 a 157 x 90 cm o su misura.
- Da sapere: con la nostra applicazione 3D potete provare su questo soggetto ogni profilo di cornice prima di ordinare.









































