Descrizione
Anno di creazione: 1863
Dimensioni originali: 37,7 cm x 45,8 cm
Stile pittorico: Impressionismo
Tecnica originale: Olio su tela
Si trova: Musée Bonnat-Helleu, Bayonne (inv. 69)
Ritratto di Léon Bonnat – Edgar Degas
Un giovane è dipinto fino alle spalle, girato appena verso di noi. Porta un cilindro chiaro con nastro scuro, sotto il quale spuntano davanti i capelli castani corti. La barba è folta e scura, il viso stretto. È un quadro artistico di un amico e non di un committente.
Il volto e lo sguardo
Lo sguardo scende verso destra, oltre chi guarda; l’espressione è seria, quasi trattenuta. Nulla nel viso cerca la nostra approvazione: il modello non posa per noi, ma siede davanti a un pittore che lo conosce. Il colletto è bianco e alto, la cravatta annodata senza cura, la giacca scura e priva di dettagli, così che tutta l’attenzione si raccolga nel volto e nell’ombra sotto la tesa.
Il fondo non è una stanza ma un muro di mattone e ocra, steso a larghe pennellate visibili. Nessun mobile, nessuna finestra, nessun segno di mestiere. Quell’assenza di ambiente è una scelta: il ritratto non racconta la condizione del modello, racconta come appare quando tace.
Chi era il modello
Il modello era il pittore Léon Bonnat, amico di Degas dagli anni romani; la firma sta in alto a sinistra. Entrambi erano agli inizi ed entrambi avevano studiato gli antichi a Roma. Bonnat divenne un ritrattista e maestro ricercato, mentre Degas prese tutt’altra strada – verso i tavoli del caffè e le sale di prova. La tela oggi si trova nel museo che porta il nome di Bonnat.
Il Degas giovane
Il 1863 colloca questa tela accanto ai suoi tentativi di pittura storica, fra cui il soggetto spartano. Il formato è piccolo ma la stesura è già rapida e sicura: il volto è costruito con tocchi sottili e precisi, il fondo posato con movimenti che non ha cercato di nascondere. È questa differenza di velocità fra la testa e ciò che la circonda a tenere viva l’opera.
La nostra esecuzione
La nostra esecuzione è un dipinto a olio su tela realizzato a mano. Ogni tela nasce singolarmente, nella misura e nella cornice che sceglie lei. Il pittore lavora sull’originale con pennello e colori a olio, così le pennellate e la stratificazione restano visibili – proprio ciò che una stampa non può restituire.









































