Descrizione
Autoritratto con l’influenza spagnola
Autoritratto con l’influenza spagnola di Edvard Munch è un quadro a olio su tela del 1919, conservato con il numero di inventario NG.M.01867 dal Nasjonalmuseet di Oslo. L’originale misura 131 x 150 cm. La scena è verticale e mostra il pittore stesso seduto in una poltrona di vimini in mezzo a una stanza, avvolto in una pesante vestaglia.
La figura siede a destra del centro ed è rivolta frontalmente verso chi guarda. Il capo è lievemente inclinato, il viso scavato, gli occhi infossati e scuri, la bocca aperta come se il respiro fosse corto. I capelli sono radi e scomposti, la pelle pallida con ombre verdi e violette. Questo viso è la parte più lavorata dell’opera.
Una vestaglia bruno scura ricade sul corpo in pieghe profonde, e sotto compare una camicia bianca dal colletto largo. Le mani riposano in grembo, dipinte chiare e quasi senza particolari. Sulle gambe è stesa una coperta a larghe fasce verticali rosse, verdi e blu scuro, la zona di colore più forte della metà inferiore.
Dietro a sinistra sta un letto disfatto con biancheria chiara, sul quale si avvolgono le ampie anse verdi di un copriletto. Quelle linee verdi sono tracciate in un solo gesto e restano visibili come disegno. La parete dietro la figura è di un caldo ocra arancio, dipinta così parcamente che traspare la trama della tela.
In alto a sinistra stanno la firma e l’anno in rosso, e lungo il margine destro corre una fascia verticale verde azzurra che si legge come stipite o tenda. Il pavimento è verde e blu a lunghe pennellate, e in basso a destra resta una spruzzata di piccole macchie rosse, arancioni e blu.
La poltrona è di vimini giallo verde chiaro ed è disegnata con linea aperta; i suoi contorni non si chiudono ovunque, così lo schienale in alcuni punti si apre nella parete retrostante. La stesura è ovunque sottile e rapida, senza passaggi morbidi. Il colore è posato in strati larghi, e al fondo è lasciato partecipare al colore.
L’opera nacque quando l’epidemia di influenza seguita alla prima guerra mondiale attraversava l’Europa e Munch stesso si ammalò. Si dipinse durante la convalescenza, nella propria stanza e nella propria vestaglia, senza abbellimenti. La scena non è dunque il ritratto di un pittore illustre, ma l’immagine di un malato appena rimessosi in piedi.
L’impianto è semplice e saldo. La verticale della figura sta al centro della tela, equilibrata a sinistra dalla massa orizzontale chiara del letto e a destra dalla fascia scura sul bordo. La parete calda dietro e il pavimento freddo davanti racchiudono la figura da due lati, così che appare isolata benché la stanza intorno non sia vuota.
La nostra esecuzione è dipinta a mano a olio su tela, pennellata dopo pennellata, e non è mai stampata. Poiché ogni tela nasce singolarmente su ordinazione, due esemplari non coincidono mai fin nei dettagli; le piccole differenze nella stesura sono il segno di una mano umana e non un difetto. Tra i quadri d’autore il passaggio più difficile è il viso, costruito con pochi tocchi rapidi; ammorbidito troppo, il malato scompare e resta soltanto un signore seduto.
Il formato è verticale e grande, i colori sono caldi e aspramente vivi, perciò questa arte da parete richiede una parete tranquilla e una certa distanza. Funziona bene in uno studio, in una biblioteca o in un corridoio ampio, meno in camera da letto, dove il soggetto non appartiene. Il fondo sia chiaro e neutro; su un ocra caldo la parete dipinta si fonde con esso. Appendetelo all’altezza degli occhi con luce uniforme.
Sono disponibili dieci misure da 40 x 45 cm a 180 x 200 cm, oltre a una misura su richiesta; ogni tela può essere ordinata con o senza cornice. Altre opere del pittore si trovano nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua opera scriviamo nel blog su Edvard Munch.
| Anno: | 1919 |
| Dimensioni originali: | 131 cm x 150 cm |
| Stile: | Espressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova: | Museo Nazionale (Nasjonalmuseet), Oslo |









































