Egon Schiele – La stanza dell’artista a Neulengbach

da 167,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_126 Categoria:

Descrizione

La stanza dell’artista a Neulengbach è un’opera di Egon Schiele del 1911: una stanza in cui non c’è nessuno, con il pavimento giallo, un letto nero, una sedia rossa e una piccola natura morta su un tavolino dalle gambe sottili al centro. L’originale è conservato al Wien Museum di Vienna con il numero d’inventario 117203; misura 40 x 31,5 cm ed è dipinto a olio su legno. Da noi nasce come dipinto a olio realizzato a mano su tela, in tredici misure o su misura vostra, e prima della spedizione vi inviamo per l’approvazione una fotografia dell’opera finita.

Titolo:La stanza dell’artista a Neulengbach
Altri titoli:„Mein Wohnzimmer“ (Das Zimmer des Künstlers in Neulengbach) · The Artist’s Room in Neulengbach
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1911
Misure originali:40 cm x 31,5 cm (altezza prima della larghezza)
Tecnica originale:Olio su legno
Stile:Espressionismo
Ubicazione:Wien Museum, Vienna (inv. 117203)
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su tela, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure una misura su ordinazione

La stanza dell’artista a Neulengbach – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Una stanza in cui non c’è nessuno. La metà inferiore della tavola è occupata da un pavimento giallo ocra che si inclina verso chi guarda, come se la stanza fosse posata di sbieco. Lungo il bordo destro sta un letto con una coperta verde-azzurra scura e un cuscino bianco, e dietro è appoggiata in verticale un’asse bruno-rossa. Sotto il letto un grande armadio nero si stende come un blocco scuro sulla metà destra. In basso a destra c’è una sedia rossa dallo schienale alto, girata di spalle. A sinistra sta un cassettone nero con una bottiglietta e una ciotola bassa in cui brillano il giallo e il rosso. Al centro un tavolino dalle gambe sottili porta una natura morta: una brocca bianca e una coppetta con piccoli frutti. Nell’angolo in basso a sinistra stanno panni viola e gialli piegati. In alto sulla parete chiara a sinistra è appesa una piccola opera incorniciata. Le pareti sono chiare e quasi nude, così tutto il peso lo portano gli oggetti; nessuna finestra è dipinta, e da dove venga la luce resta aperto.

Quale stanza è?

Quella di Schiele, a Neulengbach. La scheda del museo porta l’opera sotto due titoli: „Mein Wohnzimmer“ — il mio soggiorno — e Das Zimmer des Künstlers in Neulengbach, la stanza dell’artista a Neulengbach. Fra i motivi la scheda indica una camera da letto e un letto, e fra i temi l’abitare e la Vienna del 1900 circa. Il titolo dice dunque soggiorno mentre l’arredo dice camera da letto; il museo non concilia le due cose, e non lo facciamo neppure noi.

Che cosa dice di quest’opera la scheda del museo?

Meno di quanto ci si aspetterebbe, ed è onesto dirlo. La scheda non ha testo descrittivo: indica l’artista, l’anno 1911, la tecnica, le misure, il numero d’inventario 117203 e il posto nell’allestimento permanente. Porta però tre dati che altrove non si trovano: l’opera pesa tre chilogrammi, la sua cornice misura 44,9 x 37,2 x 4 cm e i cataloghi la registrano come P 220 in Jane Kallir e come n. 84 in Tobias G. Natter (2017). Nulla di tutto ciò lo completiamo con letture che la scheda non fa.

Su che cosa è dipinto l’originale?

Su legno. La scheda del museo indica colore a olio e legno, dunque un dipinto a olio su tavola di legno, non su tela. La nostra riproduzione è dipinta con colori a olio su tela. Non le presentiamo come la stessa cosa: una tavola di legno e una tela tesa sono supporti diversi, e diciamo la differenza. Sole al tramonto del 1913, che pure offriamo, è un olio su tela; questa tavola no.

Il formato è verticale o orizzontale?

Verticale. La scheda indica un’altezza di 40 cm e una larghezza di 31,5 cm: la tavola è dunque poco più di un quarto più alta che larga. I nostri gradini la seguono nel formato verticale, da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm, con la larghezza indicata per prima.

Posso averla nelle dimensioni dell’originale?

Nelle dimensioni dell’originale no: la tavola misura 31,5 x 40 cm e il nostro gradino più piccolo, 50 x 65 cm, è maggiore in entrambi i sensi. Nella proporzione, però, i nostri gradini le si avvicinano molto. Il rapporto fra i lati dell’originale è 1 : 1,27 e quattro gradini stanno entro un centimetro: 130 x 165 cm se ne discosta di un millimetro, 110 x 140 cm di tre, 150 x 190 cm di cinque e 90 x 115 cm di sette. Sei gradini stanno fra uno e due centimetri, due fra due e tre, e 100 x 130 cm se ne discosta di tre. Per le dimensioni dell’originale scegliete una misura su ordinazione.

Da dove viene l’opera e dov’è oggi?

Questa pagina non porta una nota di provenienza, perché la scheda del museo non ne pubblica alcuna: per quest’opera non è indicata nessuna catena di proprietari. Non la sostituiamo con una supposizione. Quel che la scheda indica è il luogo di oggi: il Wien Museum di Vienna, numero d’inventario 117203. La scheda elenca inoltre tre libri in cui l’opera è pubblicata, fra questi il catalogo della mostra Traum und Wirklichkeit. Wien 1870–1930 del 1985 e la monografia Egon Schiele. Leben und Werk del 1968.

Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?

Fra i pochi interni della sua opera. Dello stesso anno e della stessa collezione è l’Autoritratto con vaso di terracotta nero, anch’esso olio su legno; quattro anni prima nacque Interno, una delle prime stanze che dipinse, e dallo stesso periodo iniziale vengono Case d’inverno (veduta dallo studio). L’intera selezione è nella galleria Egon Schiele, e sulla vita del pittore c’è di più nel nostro articolo su Egon Schiele; le opere di Schiele in questa collezione sono elencate dalla ricerca nella collezione online del Wien Museum. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la direzione che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista di una stanza vuota, mostra la persona proprio perché manca.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta da un artista con colori a olio, pennellata dopo pennellata; non è una stampa meccanica – nasce una copia dipinta a mano, eseguita per il vostro ordine. Qui le cose più difficili sono due. La prima è il pavimento: una grande superficie gialla che deve restare viva e non uniformemente coperta, altrimenti la stanza perde la sua inclinazione e diventa una pianta. La seconda sono i punti di colore – la sedia rossa, il panno viola, la frutta nella ciotola – che su una piccola superficie tengono l’equilibrio; se uno scurisce o cresce, la stanza si ribalta. Nelle misure grandi è impegnativo anche il letto: la sua coperta è fatta di pennellate larghe che devono restare leggibili come pennellate e non diventare un motivo. Quando l’opera è finita la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte. Fotografie d’atelier di quest’opera non ne abbiamo ancora: nel nostro laboratorio non è stata fotografata e nulla è stato rimosso; quando sarà dipinta, gli scatti saranno aggiunti a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: un motivo quieto che regge la vicinanza. Accanto a un letto, in un corridoio o sopra una scrivania bastano 50 x 65 cm o 60 x 75 cm; sopra una credenza 80 x 100 cm o 90 x 115 cm; per una parete più grande 120 x 150 cm e oltre, fino a 160 x 205 cm. La nostra misura più piccola è 50 x 65 cm. Come quadro artistico pieno di piccoli oggetti si apre con la misura: nei gradini grandi si vede che ogni mobile è dipinto con una pennellata propria.

Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle tredici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera su misura vostra. La tela arriva tesa su un telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve unicamente alla scelta della cornice, non a mostrare l’opera sulla vostra parete. La cornice si sceglie a parte e non deve necessariamente far parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e se il risultato non vi soddisfa la correggiamo o la dipingiamo di nuovo. Il tempo di produzione varia con la misura e con il carico di lavoro dello studio.

Domande frequenti

Perché Schiele viveva a Neulengbach?

Nel 1911 Schiele lasciò Krumau e si stabilì a Neulengbach, una cittadina a ovest di Vienna, dove sperava in uno studio economico e in un ambiente tranquillo. Con lui viveva Wally Neuzil, in quegli anni sua modella e compagna. La stanza raffigurata è la sua; il museo registra l’opera anche come „Mein Wohnzimmer“, il mio soggiorno.

La stanza di Neulengbach si ispira alla Camera da letto di Van Gogh?

Così viene spesso letta: la National Gallery of Victoria di Melbourne la definisce un omaggio diretto di Schiele a Van Gogh. Schiele aveva visto i lavori di Van Gogh a una mostra a Vienna nel 1909, tra cui una versione della Camera da letto. Dove Van Gogh voleva una stanza riposante, quella di Schiele, con il pavimento inclinato e i mobili spigolosi, appare tesa.

Perché nella stanza non c’è nessuno?

Non compare alcuna figura, solo il letto, una sedia, una cassapanca, un armadio e un tavolino con una brocca e della frutta. La stanza vuota sta al posto di chi la abita: lo mostra proprio lasciandolo fuori. È uno dei pochi interni nella produzione di Schiele.

Che cosa accadde a Schiele a Neulengbach?

Nell’aprile del 1912 vi fu arrestato con il sospetto di aver sedotto una ragazza di 13 anni, e la polizia sequestrò nel suo studio più di cento disegni. Le accuse di seduzione e rapimento caddero, ma fu condannato per aver esposto disegni erotici in un luogo accessibile ai bambini. Tra i 21 giorni di custodia e altri tre di pena, rimase in carcere 24 giorni.

Dove si trova oggi La stanza dell’artista a Neulengbach?

Al Wien Museum di Vienna, con il numero d’inventario 117203. È una piccola tavola a olio su legno, di 40 x 31,5 cm, datata 1911.

Va bene come regalo?

Sì; se non siete sicuri di quale misura scegliere, c’è un buono regalo.

  • Soggetto: una stanza vuota a Neulengbach – pavimento giallo, letto nero, sedia rossa e una natura morta su un tavolino.
  • Originale: 1911, olio su legno, 40 x 31,5 cm, Wien Museum, Vienna, inv. 117203.
  • Il nostro: olio dipinto a mano su tela, 13 misure oppure una misura su ordinazione.
  • Da sapere: la scheda del museo non ha testo descrittivo, ma dice che l’opera pesa tre chilogrammi.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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