Descrizione
Il canale di Gravelines, Grand Fort-Philippe – riproduzione dipinta a mano di un quadro di Seurat
Il canale di Gravelines è un’opera di Seurat dell’estate del 1890 ed è il più chiaro fra i nostri quadri su tela: i due terzi inferiori sono occupati da un’ampia distesa di sabbia pallida, e sopra corre una stretta fascia di porto con case bianche e tetti di coppi. L’originale è conservato alla National Gallery di Londra. Da noi nasce come dipinto realizzato a mano, olio su tela, punto dopo punto.
Che cosa c’è sulla tela
A sinistra del centro si allinea una fila di case basse e bianche con tetti rosso-arancio, accanto una chioma verde scuro e un lungo muro chiaro del porto che corre verso destra. Davanti al muro è ormeggiata una piccola barca a vela, l’albero sottile contro il cielo, con due bricole scure accanto. A destra si erge un alto palo di segnalazione con una piccola bandiera bianca. La parte bassa della tela è un campo largo e quasi uniforme di sabbia, fra crema e giallo pallido, attraversato soltanto dalla debole diagonale dell’acqua bassa. Nell’angolo in basso a sinistra sta un piccolo triangolo di riva verde. Il cielo è grigio-azzurro pallido e vuoto.
La cornice dipinta, qui più visibile che altrove
Seurat dipinse egli stesso il bordo di questa tela, e su questo quadro è più marcato che sulla maggior parte delle sue opere: una fascia di punti blu-violetti percorre tutti e quattro i lati. La ragione si vede subito. Quando quasi tutta la superficie è chiara, una cornice dorata avrebbe schiarito ancora i bordi e il quadro si sarebbe disperso nella parete. Il bordo scuro invece lo trattiene, e il chiaro resta chiaro perché ha un limite. Non è una cornice aggiunta dopo: è pittura, stesa con lo stesso pennello e lo stesso metodo. Per questo lo consideriamo parte dell’opera e lo dipingiamo insieme al resto.
Nota sull’originale
L’originale è olio su tela. Il museo lo misura 65 cm di altezza e 81 cm di larghezza; noi indichiamo prima la larghezza e poi l’altezza, quindi da noi è scritto 81 x 65 cm, e la tabella riporta l’ordine anche a parole. I dati sono letti dalla scheda della National Gallery: datato 1890, olio su tela, numero di inventario NG6554. Il museo pubblica anche l’intera storia della proprietà – dalla madre del pittore, Ernestine Seurat, al cognato Léon Appert e alla galleria Bignou, ai mercanti Reid & Lefevre a Londra, poi a Samuel Courtauld nel 1926, attraverso la figlia Sydney ai coniugi Butler, a Heinz Berggruen nel 1986 e al museo nel 1995.
Che cosa riceve
Il quadro è dipinto a mano dal nostro pittore, olio su tela, nella misura che sceglie e, se preferisce, su misura. Il soggetto è orizzontale, molto chiaro e molto calmo, e sta bene dove un’opera debba quietare la parete anziché dominarla: in camera, in corridoio o sopra mobili bassi. Poiché i colori sono pallidi, rende al meglio su una parete più scura o colorata, dove il campo chiaro si stacca; su una parete bianca può confondersi. Quando la tela è terminata la fotografiamo e le inviamo l’immagine per l’approvazione, prima che lasci l’atelier. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D. Ogni opera d’arte da noi è dipinta a mano e mai stampata.
| Anno di creazione: | 1890 |
| Dimensione originale (larghezza × altezza): | 81 x 65 cm |
| Stile pittorico: | Puntinismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Situato: | National Gallery, Londra (inv. NG6554) |
Gravelines fu l’ultima estate di Seurat sul mare; morì la primavera seguente, a trentun anni. Su questo scaffale si trovano anche la marina normanna del 1888, tre estati prima, e le barche con la bassa marea a Grandcamp del 1885 – la stessa costa, lo stesso metodo, tre anni diversi.









































