Descrizione
| Titolo: | Donna che cammina in una foresta esotica |
| Altri titoli: | Femme se promenant dans une forêt exotique (titolo francese originale), Woman Walking in an Exotic Forest |
| Pittore: | Henri Rousseau (1844–1910) |
| Data di esecuzione: | 1910 circa, come data il museo |
| Misure originali: | 81 cm x 100 cm |
| Tecnica originale: | olio su tela |
| Stile pittorico: | arte naïf (primitivismo), Parigi dopo l’impressionismo |
| Si trova: | Barnes Foundation, Philadelphia (inv. BF388) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, otto misure o una misura su ordinazione |
Donna che cammina in una foresta esotica – Henri Rousseau
Donna che cammina in una foresta esotica è una di quelle opere di Rousseau in cui non compare alcuna fiera e tuttavia nulla sembra familiare. Per una foresta che non esiste in nessun luogo cammina una sola figura, vestita come per un parco parigino. L’originale è conservato dalla Barnes Foundation di Filadelfia con il numero di inventario BF388; il museo lo data al 1910 circa e indica 100 cm di altezza e 81 cm di larghezza. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio, su tela, in otto misure da 50 x 60 cm a 160 x 200 cm oppure su vostra misura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita per conferma.
Che cosa si vede sulla tela?
Al centro della tela sta una donna con un cappello e un lungo abito rosa stretto in vita. Tutto attorno a lei è troppo grande. Singole foglie sono larghe quanto il suo busto e le coprono parte del viso, e le arance appese ai rami sopra di lei sono quasi il doppio della sua testa. Fra le piante fioriscono fiori violetti di una specie che non esiste. È proprio questo rapporto di misure a rendere strana la scena: la figura non è piccola perché lontana, ma perché tutto il resto è cresciuto. E non c’è un sentiero lungo il quale possa proseguire. Una sensazione simile di mondo allestito è nel quadro I buontemponi.
Perché il museo indica 1910 circa e non 1905?
Perché ha cambiato la datazione, e su quest’opera va detto apertamente. La scheda del museo indica oggi 1910 circa, con la cautela. Nella stessa scheda il museo riporta anche la storia espositiva, e lì quest’opera figura nella grande mostra itinerante del 1993–1995 con la data 1905. L’anno più antico era dunque del museo stesso. La nostra pagina riportava proprio quello. Ora riportiamo quello che l’istituzione indica oggi, e diciamo da dove veniva il precedente. La differenza non è da poco: 1910 circa colloca la tela nell’ultimo anno di vita del pittore, il 1905 cinque anni prima.
Quanto è grande l’originale?
Il museo indica 100 cm di altezza e 81 cm di larghezza. Anche questo lo abbiamo corretto: la nostra pagina riportava finora 80,7 x 99,9 cm, che è vicino ma non è ciò che l’istituzione pubblica. Le due indicazioni del museo concordano fra loro, poiché 39 3/8 pollici fanno 100 cm e 31 7/8 pollici fanno 81 cm. Perciò la misura 81 x 100 cm nella nostra offerta è esattamente la misura dell’originale e non un arrotondamento. Chi vuole la tela nella grandezza in cui fu dipinta scelga proprio quella.
Perché la figura è così piccola?
Perché il pittore non ha dipinto la distanza, ma il rapporto. In una foresta vera le piante rimpicciolirebbero verso il fondo e la figura sarebbe grande quanto la sua vicinanza consente. Qui non rimpicciolisce nulla: le foglie in fondo sono nitide quanto quelle davanti, perciò non si può dire quanto sia lontana una cosa. Resta solo il confronto fra le misure, e questo mette la donna nella posizione di una visitatrice che si è smarrita. Ne nasce l’impressione di un sogno e non di un resoconto da un luogo. Lo stesso procedimento su una tela più grande è Il sogno.
Che cosa significa il quadro?
L’opera non dice se la donna sia in pericolo o a passeggio, e quell’incertezza è la cosa più facile da leggere come suo soggetto. È vestita per la città e sta in una vegetazione che nessun parco cittadino contiene. Alcuni vi leggono uno scherzo a spese della passeggiata borghese, altri una quieta inquietudine: la figura è sola e il sentiero è finito. Il pittore non aiuta né gli uni né gli altri. Un incontro fra un uomo e la foresta che finisce in un’aggressione è nella tela Foresta vergine al tramonto.
Dov’è l’originale, e che cosa pubblica il museo?
Alla Barnes Foundation di Filadelfia, con il numero di inventario BF388. Il museo pubblica olio su tela, le misure, la datazione cauta e un’ampia bibliografia, comprese le mostre in cui l’opera è stata. Pubblica anche in quale sala della collezione l’opera sia appesa, e questo qui non lo riportiamo: la stessa scheda dice che l’opera al momento non è nell’allestimento permanente perché viaggia per mostre, cosicché un numero di sala manderebbe il lettore davanti a una parete vuota. La scheda dell’istituzione è sulla pagina del museo dedicata all’opera.
Che cosa significa arte naïf in quest’opera?
Arte naïf è il nome della pittura di autodidatti non formati nelle botteghe accademiche, che non ne seguirono le regole su prospettiva, chiaroscuro e anatomia. Su questa tela lo si vede soprattutto nelle proporzioni: le piante sono più grandi della persona perché il pittore le ha dipinte più grandi, non perché siano più vicine. Rousseau era un impiegato della dogana e cominciò a dipingere seriamente solo passati i quarant’anni. La definizione arte naïf non significa dunque ignoranza, ma uno stile che si riconosce al primo sguardo. Sul percorso del pittore trovate di più nel nostro articolo sul pittore.
Come nasce la vostra tela da noi?
La tela viene iniziata solo dopo il vostro ordine ed è eseguita nel nostro laboratorio in Slovenia. L’olio è steso a strati, dallo sfondo verso le piante e per ultimo verso la figura, così che l’abito e il cappello arrivino alla fine. In questo soggetto la cosa più difficile è proprio la proporzione: se la figura fosse anche solo un poco più grande l’effetto andrebbe perduto, perciò la misuriamo contro le foglie che la circondano. Non stampiamo e non usiamo applicazioni meccaniche; una tela dipinta a mano si distingue da una stampa già al tatto, perché la materia del colore è visibile e percepibile. La tela è montata su telaio di legno. Tutta l’offerta di questo pittore si trova nella galleria Henri Rousseau.
Quale misura per quale parete?
Otto misure: 50 x 60, 60 x 75, 70 x 90, 81 x 100, 100 x 125, 120 x 150, 140 x 170 e 160 x 200 cm. Trattandosi di un formato verticale con una sola figura, rende su una parete più stretta, fra una porta e un angolo, o in un ingresso. Per il soggiorno la scelta abituale è 100 x 125 cm o più. Sotto i 60 x 75 cm foglie e fiori cominciano a fondersi, e con essi va perduta proprio la proporzione su cui l’opera si regge. La misura 81 x 100 cm è la misura dell’originale.
Come ordino una misura su ordinazione, telaio e cornice?
Una misura su ordinazione si richiede dalla pagina quadro su ordinazione, dove indicate larghezza e altezza. Le proporzioni contano: la figura sta al centro con vegetazione sopra e sotto, perciò allargare la tela aggiunge piante che la fonte non ha, mentre accorciarla taglia le arance sopra la sua testa. Fuori standard proponiamo quindi di mantenere il rapporto e cambiare soltanto la scala. La tela è sempre montata su telaio di legno. La cornice non è compresa nel prezzo e si sceglie a parte.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Consegniamo in Slovenia, Croazia, Italia, Austria, Ungheria e Germania. La tela viaggia arrotolata in un tubo rigido oppure montata sul telaio, a seconda della misura, sempre in imballaggio protettivo. Garantiamo che ogni opera è dipinta a mano e che vedrete una fotografia del lavoro finito prima della spedizione; se qualcosa non convince, correggiamo prima che l’opera lasci il laboratorio. Il tempo di esecuzione dipende dalla misura e viene confermato con l’ordine.
Domande frequenti
In quale museo si trova oggi?
Alla Barnes Foundation di Filadelfia, con il numero di inventario BF388. Il museo indica olio su tela, 100 cm di altezza e 81 cm di larghezza.
Di che anno è il quadro?
Il museo oggi lo data al 1910 circa. L’anno più antico, 1905, era pure suo e compare ancora nella sua storia espositiva.
Perché davanti all’anno c’è un circa?
Perché il museo non fissa l’esecuzione a un anno solo. Un anno senza cautela sembrerebbe più preciso di quanto la scheda sia.
Quale misura è più vicina all’originale?
La misura 81 x 100 cm. È esattamente la misura che il museo pubblica.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano, a olio, su ordinazione. La materia del colore è visibile e percepibile, cosa che una stampa non può imitare.
Quale misura scegliere?
Per il soggiorno 100 x 125 cm o più, per una parete più stretta 70 x 90 cm. Il formato verticale chiede altezza, non larghezza.
Posso avere una misura non in elenco?
Sì, la misura su ordinazione è eseguita senza sovrapprezzo per il formato fuori standard. Consigliamo di mantenere le proporzioni.
Si può vedere l’originale?
Il museo è aperto al pubblico, ma l’opera non è sempre nell’allestimento permanente perché viaggia per mostre. Informatevi presso il museo prima di una visita.
Come viene consegnato il quadro?
Arrotolato in un tubo o montato sul telaio, con spedizione tracciabile. Il tempo di esecuzione è confermato con l’ordine.
L’originale è in vendita?
No. L’opera è nella collezione della fondazione e non è in vendita; non indichiamo un valore perché non ne abbiamo una fonte.
È adatto come regalo?
Il soggetto è quieto e ricco di colore, il che lo rende una scelta felice per un regalo. Se preferite lasciare la scelta a chi lo riceve, è disponibile il buono regalo.
- Soggetto: una donna con cappello e abito lungo fra piante più grandi di lei
- Originale: 1910 circa, olio su tela, 100 x 81 cm (altezza x larghezza), Barnes Foundation, Filadelfia, inv. BF388
- La nostra realizzazione: olio dipinto a mano, otto misure da 50 x 60 a 160 x 200 cm o su misura
- Da sapere: il museo datava l’opera al 1905 e oggi la data al 1910 circa









































