Descrizione
| Titolo: | Il sogno |
| Altri titoli: | The Dream (titolo nella raccolta di New York) · Le Rêve |
| Pittore: | Henri Rousseau (1844–1910) |
| Anno di creazione: | 1910 |
| Dimensioni originali: | 298,5 cm x 204,5 cm |
| Tecnica originale: | olio su tela |
| Stile pittorico: | arte naïf (primitivismo), Parigi dopo l’impressionismo |
| Ubicazione: | Museum of Modern Art, New York (inv. 252.1954) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, undici misure o misura su ordinazione |
Il sogno (The Dream) – Henri Rousseau
Il sogno è l’ultima grande tela di giungla di Henri Rousseau, dipinta nel 1910, l’anno della sua morte. Sulla tela orizzontale una donna nuda è distesa su un divano imbottito in mezzo alla vegetazione tropicale, e intorno a lei dal fogliame affiorano in silenzio gli animali. L’originale è conservato al Museum of Modern Art di New York con il numero di inventario 252.1954, dono di Nelson A. Rockefeller. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio, su tela, in undici misure da 50 x 35 cm a 299 x 207 cm oppure su vostra misura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita per conferma.
Che cosa si vede sulla tela?
La scena è larga e riempita di vegetazione fino al bordo. A sinistra una donna nuda è distesa su un divano: col braccio teso indica la macchia, lo sguardo rivolto a chi guarda. Dal fogliame affiorano due leoni, uccelli, un serpente e un elefante, ciascuno dal contorno netto e al proprio posto, come disposti e non colti in movimento. Dietro la donna sta una figura appena percettibile che suona uno strumento a fiato; la scheda di New York la segnala proprio perché al primo sguardo è facile non vederla. Su tutto pende una luna tonda. Rousseau ha dipinto il tutto per campiture, senza ombre morbide, così che ogni foglia si possa contare.
Perché c’è un divano in mezzo alla giungla?
È la domanda che quasi tutti si pongono davanti alla tela. La scheda di New York risponde senza giri: benché Rousseau frequentasse musei di storia naturale e orti botanici per studiare le piante tropicali, gran parte di questa composizione fu una sua invenzione – fra cui proprio la donna nuda distesa e la figura appena visibile con lo strumento a fiato dietro di lei. Il divano non è dunque un errore né uno scherzo: è il segno che la scena non è un paesaggio ma un sogno, dove cose di due mondi diversi stanno nello stesso spazio senza che nessuna arretri. Il pittore non lo ha nascosto, ed è per questo che l’opera regge.
Rousseau ha mai visto una giungla?
Non l’ha mai vista. Il pittore non lasciò mai la Francia; osservava le piante nelle serre parigine e nelle collezioni di storia naturale. Le singole foglie sono perciò riconoscibili, ma i loro rapporti non sono quelli di una foresta vera. È proprio questa contraddizione – esattezza nei particolari e insieme impossibile – a tenere in piedi queste scene. Lo stesso procedimento, senza figura umana e senza fiere, si vede nella tela La giungla equatoriale, dipinta l’anno prima.
Perché proprio questa tela conta?
Il sogno è la più grande e ultima tela di giungla di Rousseau; è del 1910, l’anno in cui morì. Vi ha raccolto tutto ciò che in queste scene aveva sviluppato per vent’anni: strati di fogliame, animali dal contorno netto, una luce che non viene da un punto preciso. Vi ha aggiunto qualcosa che prima non c’era – una figura umana che nella scena non fugge e non combatte, ma riposa. Chi vuole vedere la versione precoce e drammatica dello stesso motivo guardi Tigre in un temporale tropicale, dove al posto del divano c’è la tempesta. Chi vuole vedere un’altra figura che riposa, questa volta addormentata sotto la luna piena nel deserto, guardi la tela La zingara addormentata.
Che cosa significa il quadro?
Il titolo dice che si tratta di un sogno, e con questo la domanda si apre soltanto. La donna sul divano può essere colei che sogna, e la giungla è il suo sogno; oppure può essere lei stessa parte del sogno di un altro, e il divano è l’unico pezzo di realtà nella scena. L’opera non sceglie fra queste possibilità e non offre una chiave. Proprio per questo resta in mente più a lungo di una scena che dicesse il proprio senso fino in fondo. Certa è solo l’atmosfera: silenziosa, vigile, senza un pericolo appena accaduto.
Come è arrivato il quadro a New York?
La tela è oggi al Museum of Modern Art di New York, dove è registrata con il numero 252.1954. Entrò nella raccolta nel 1954 come dono di Nelson A. Rockefeller, ed è proprio questo il dato che la scheda sul suo percorso riporta come fatto. Che cosa sia accaduto alla tela fra il 1910 e quel dono non è dettagliato nella scheda che abbiamo letto, e perciò non lo raccontiamo: preferiamo lasciare uno spazio vuoto piuttosto che riempirlo con una supposizione.
Che cosa significa arte naïf per quest’opera?
Arte naïf è il nome della pittura di autodidatti non formati nelle botteghe accademiche, che non ne seguirono le regole su prospettiva, chiaroscuro e anatomia. In questa tela lo si vede soprattutto nella prospettiva che non c’è: lo spazio non arretra, sta a strati uno dietro l’altro. La scheda di New York cita il pittore contemporaneo Mark Bradford, che ha descritto proprio questo modo come un dipingere giungle inventate in una maniera sorprendentemente piatta e senza prospettiva – e lo indica come influenza sul proprio lavoro. La definizione arte naïf non significa dunque ignoranza, ma uno stile che i pittori successivi hanno preso sul serio. Sul percorso del pittore trovate di più nel nostro articolo sul pittore.
Come nasce la vostra tela da noi?
La tela viene iniziata solo dopo il vostro ordine ed è eseguita nel nostro laboratorio in Slovenia. L’olio è steso a strati, dalla vegetazione di fondo verso il primo piano, così che gli animali e la figura sul divano arrivino per ultimi, nello stesso ordine dell’originale. Non stampiamo e non usiamo applicazioni meccaniche; una tela dipinta a mano si distingue da una stampa già al tatto, e nessuna esecuzione è identica a un’altra. La tela è montata su telaio di legno e arriva pronta da appendere. Prima di imballare fotografiamo l’opera e vi inviamo la fotografia per conferma; solo allora parte. Tutta l’offerta di questo pittore si trova nella galleria Henri Rousseau.
Quale misura per quale parete?
Undici misure: 50 x 35, 60 x 40, 70 x 50, 80 x 60, 100 x 70, 120 x 80, 150 x 100, 180 x 125, 200 x 140, 250 x 170 e 299 x 207 cm. Questo ampio formato orizzontale chiede larghezza: sopra un divano, sopra una credenza o su una parete lunga rende come non può rendere in uno spazio stretto. Per il soggiorno la scelta abituale è 150 x 100 cm o più. Sotto gli 80 x 60 cm gli animali fra le foglie si fondono e la scena perde ciò per cui vale guardarla da vicino. La misura 299 x 207 cm è particolare perché coincide quasi esattamente con quella dell’originale. Sopra un divano il quadro dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile.
Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?
Una misura su ordinazione si richiede dalla pagina quadro su ordinazione, dove indicate larghezza e altezza. Le proporzioni contano: la scena è costruita in larghezza, e restringendo molto la tela il divano e gli animali dietro si stringono l’uno contro l’altro. Perciò fuori standard proponiamo di mantenere il rapporto dell’originale e cambiare soltanto la scala. La tela è sempre montata su telaio di legno. La cornice non è compresa nel prezzo e si sceglie a parte; senza cornice l’opera è pronta da appendere appena arrivata.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Consegniamo in Slovenia, Croazia, Italia, Austria, Ungheria e Germania. La tela viaggia arrotolata in un tubo rigido oppure montata sul telaio, sempre in imballaggio protettivo. Garantiamo che ogni opera è dipinta a mano e che vedrete una fotografia del lavoro finito prima della spedizione; se qualcosa non convince, correggiamo prima della partenza. Per le misure maggiori, prima dell’ordine ci accordiamo sull’accesso al locale, perché una tela in un pezzo solo ha bisogno di un passaggio fino alla parete.
Domande frequenti
Dov’è l’originale?
Al Museum of Modern Art di New York, con il numero di inventario 252.1954. La scheda indica 1910, olio su tela e le misure 204,5 x 298,5 cm.
Chi è la donna sul divano?
La scheda non le dà un nome e non la interpreta; dice soltanto che la donna nuda distesa fu un’invenzione di Rousseau e non una scena vista.
Che cosa fa la figura dietro di lei?
Suona uno strumento a fiato. Sta in fondo al fogliame ed è facile non vederla al primo sguardo; la scheda di New York la segnala proprio per questo.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano, a olio, su ordinazione. La materia del colore è visibile e percepibile, cosa che una stampa non può imitare.
Quale misura scegliere?
Per il soggiorno 150 x 100 cm o più, per un ambiente piccolo 100 x 70 cm. Il formato orizzontale chiede larghezza, non altezza.
Posso avere una misura non in elenco?
Sì, la misura su ordinazione è eseguita senza sovrapprezzo per il formato fuori standard. Consigliamo di mantenere le proporzioni dell’originale.
Quale misura è più vicina all’originale?
La misura 299 x 207 cm. L’originale misura 298,5 x 204,5 cm ed è la tela più grande che il pittore abbia eseguito.
Come viene consegnato il quadro?
Arrotolato in un tubo o montato sul telaio, con spedizione tracciabile. Il tempo di esecuzione dipende dalla misura e viene confermato con l’ordine.
Che cosa dice il quadro in una frase?
Che un divano di un appartamento parigino si può mettere in mezzo a una giungla inventata e che la scena, invece di rompersi, diventa un sogno.
L’originale è in vendita?
No. L’opera è in una raccolta pubblica del museo di New York e non è in vendita; non indichiamo un valore perché non ne abbiamo una fonte.
È adatto come regalo?
Una scena ampia e quieta è una scelta felice per un regalo. Se preferite lasciare la scelta a chi lo riceve, è disponibile il buono regalo.
- Soggetto: donna nuda su un divano in mezzo alla vegetazione tropicale, leoni, uccelli e un serpente fra le foglie, una luna sopra la scena
- Originale: 1910, olio su tela, 298,5 x 204,5 cm, Museum of Modern Art di New York, inv. 252.1954, dono di Nelson A. Rockefeller
- La nostra esecuzione: olio dipinto a mano, undici misure da 50 x 35 a 299 x 207 cm o su misura, fotografia per conferma prima della spedizione
- Curiosità: la più grande e ultima grande tela di giungla del pittore, dipinta nell’anno della sua morte









































