Descrizione
| Titolo: | I buontemponi |
| Altri titoli: | The Merry Jesters (titolo nel museo), Joyeux farceurs |
| Pittore: | Henri Rousseau (1844–1910) |
| Anno di esecuzione: | 1906, come data il museo |
| Misure originali: | 113,3 cm x 145,7 cm |
| Tecnica originale: | olio su tela |
| Stile pittorico: | arte naïf (primitivismo), Parigi dopo l’impressionismo |
| Si trova: | Philadelphia Museum of Art (inv. 1950-134-176) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, otto misure o una misura su ordinazione |
I buontemponi – Henri Rousseau
I buontemponi è una scena di giungla in cui non c’è alcun pericolo. Fra la vegetazione fitta stanno delle scimmie, con loro un uccello, e nulla caccia e nulla fugge. L’originale è conservato dal Philadelphia Museum of Art con il numero di inventario 1950-134-176; il museo lo data al 1906 e indica 145,7 cm di altezza e 113,3 cm di larghezza. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio, su tela, in otto misure da 50 x 65 cm a 150 x 190 cm oppure su vostra misura. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita per conferma.
Che cosa si vede sulla tela?
La scena è una giungla, e dentro ci sono scimmie e un uccello. Non è una nostra descrizione ma ciò che dell’opera è registrato: giungla, scimmie, un uccello, e nulla di più. Siamo così precisi perché con questo pittore è allettante descrivere più di quanto si possa verificare. Ciò che si vede e si può anche descrivere senza indovinare è il procedimento: il fogliame è dipinto foglia per foglia, ciascuna con il proprio contorno duro, e ciò che sta dietro è dipinto con la stessa nitidezza di ciò che sta davanti. Perciò la scena non ha la profondità che ci si aspetterebbe e si legge invece come una parete fitta con gli animali inseriti dentro. Lo stesso procedimento su una tela più larga è in La giungla equatoriale.
Chi sono i buontemponi del titolo?
Il titolo li chiama buontemponi; sulla tela sono scimmie. Con questo pittore quella differenza conta: il titolo attribuisce alla scena un umore che gli animali stessi non mostrano. Una scimmia dipinta con un contorno duro e senza mimica non può apparire allegra; l’allegria arriva dal titolo, e chi guarda poi la ritrova nella scena. È proprio per questo che è una di quelle opere in cui il titolo fa parte del dipinto e non è soltanto la sua etichetta. Messo da parte il titolo, resta una scena quieta, quasi silenziosa. Un raduno affine di animali e vegetazione è in Foresta tropicale con scimmie.
Quando è stata dipinta la tela?
Il museo la data al 1906, con un anno solo, senza arco e senza la parola circa. Vale la pena dirlo, perché molte opere di questo pittore le istituzioni le datano con più cautela, con un arco o con una riserva. Qui la scheda è univoca, e così la riportiamo. L’anno 1906 colloca la tela nel periodo in cui il pittore era già tornato alla giungla e dipingeva queste scene una dopo l’altra.
Perché la vegetazione non è uno sfondo?
Perché non è dipinta come tale. In un quadro ordinario ciò che sta dietro si ammorbidisce, si scurisce o si spezza, così che l’occhio sappia che cosa è vicino e che cosa lontano. Qui non accade nulla di tutto ciò: una foglia dello strato di fondo è nitida quanto una del primo, e i colori non arretrano verso il fondo. La conseguenza è che la vegetazione occupa l’intera superficie e gli animali non stanno davanti a essa ma dentro. È anche il motivo per cui la scena si può guardare a lungo senza che l’occhio si posi: non c’è un punto solo verso cui il quadro conduca. Una versione più drammatica dello stesso impianto è Il leone affamato si getta sull’antilope.
Che cosa significa il quadro?
Poiché non accade nulla, la scena non racconta, ed è questa la cosa più facile da leggere come suo soggetto. La giungla qui è un luogo in cui si può semplicemente stare, non un luogo di caccia. Alcuni vi trovano lo scherzo che il titolo promette; altri qualcosa di più strano: un mondo ordinato troppo uniformemente per essere reale, in cui gli animali sono più vicini all’ornamento che agli abitanti. Entrambe le letture si possono sostenere e l’opera non sceglie. Sul percorso del pittore trovate di più nel nostro articolo sul pittore.
Come è arrivata l’opera al museo?
Il museo registra che è entrata nella collezione nel 1950 come parte della collezione di Louise e Walter Arensberg. È l’unico dato sul percorso della tela che l’istituzione pubblica: nessun elenco di proprietari precedenti, nessuna storia di vendite. Perciò non indichiamo altro. Quello che il museo pubblica oltre a ciò sono il pittore, il titolo, l’anno, la tecnica, le misure, il dipartimento di pittura europea e il numero di inventario 1950-134-176. Tutto questo sta nella sua scheda sulla pagina del museo dedicata all’opera.
Che cosa significa arte naïf in quest’opera?
Arte naïf è il nome della pittura di autodidatti non formati nelle botteghe accademiche, che non ne seguirono le regole su prospettiva, chiaroscuro e anatomia. Su questa tela lo si vede soprattutto nell’assenza di prospettiva aerea: la vegetazione non si perde verso il fondo. Rousseau era un impiegato della dogana e cominciò a dipingere seriamente solo passati i quarant’anni. La definizione arte naïf non significa dunque ignoranza ma uno stile che si riconosce al primo sguardo, ed è quello stile che una riproduzione di quest’opera deve portare.
Come nasce la vostra tela da noi?
La tela viene iniziata solo dopo il vostro ordine ed è eseguita nel nostro laboratorio in Slovenia. L’olio è steso a strati, dagli strati di fogliame di fondo verso quelli davanti e per ultimo verso gli animali. Poiché ogni foglia è dipinta separatamente e nulla si sfuma, alle misure maggiori sono diverse settimane di lavoro, ed è qui che il lavoro a mano si vede di più. Non stampiamo e non usiamo applicazioni meccaniche; una tela dipinta a mano si distingue da una stampa già al tatto, perché la materia del colore è visibile e percepibile. La tela è montata su telaio di legno e arriva pronta da appendere. Tutta l’offerta di questo pittore si trova nella galleria Henri Rousseau.
Quale misura per quale parete?
Otto misure: 50 x 65, 60 x 75, 70 x 90, 80 x 100, 90 x 120, 113 x 146, 130 x 170 e 150 x 190 cm. Trattandosi di un formato verticale a motivo fitto, chiede altezza e un po’ di parete tranquilla attorno: fra una porta e un angolo, accanto a una scala, o in un ingresso. Per il soggiorno la scelta abituale è 90 x 120 cm o più. Sotto i 60 x 75 cm le foglie cominciano a fondersi in un piano verde e la scena perde proprio ciò che la fa funzionare. La misura 113 x 146 cm è la misura dell’originale, arrotondata al centimetro intero.
Come ordino una misura su ordinazione, telaio e cornice?
Una misura su ordinazione si richiede dalla pagina quadro su ordinazione, dove indicate larghezza e altezza. Le proporzioni contano: la scena è verticale e fitta da bordo a bordo, perciò allargandola compare ai lati vegetazione che la fonte non ha, mentre accorciandola si perde lo strato superiore di fogliame. Fuori standard proponiamo quindi di mantenere il rapporto e cambiare soltanto la scala. La tela è sempre montata su telaio di legno. La cornice non è compresa nel prezzo e si sceglie a parte.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Consegniamo in Slovenia, Croazia, Italia, Austria, Ungheria e Germania. La tela viaggia arrotolata in un tubo rigido oppure montata sul telaio, a seconda della misura, sempre in imballaggio protettivo. Garantiamo che ogni opera è dipinta a mano e che vedrete una fotografia del lavoro finito prima della spedizione; se qualcosa non convince, correggiamo prima che l’opera lasci il laboratorio. Il tempo di esecuzione dipende dalla misura e viene confermato con l’ordine.
Domande frequenti
In quale museo si trova oggi?
Al Philadelphia Museum of Art, con il numero di inventario 1950-134-176. Il museo indica olio su tela, 145,7 cm di altezza e 113,3 cm di larghezza.
Di che anno è il quadro?
Il museo lo data al 1906, con un anno solo, senza arco e senza riserva.
Che cosa è effettivamente raffigurato?
Una giungla, delle scimmie e un uccello. Il museo non pubblica una descrizione di quest’opera, perciò non affermiamo di più.
Quale misura è più vicina all’originale?
La misura 113 x 146 cm. Il museo indica per l’originale 113,3 cm di larghezza e 145,7 cm di altezza.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano, a olio, su ordinazione. La materia del colore è visibile e percepibile, cosa che una stampa non può imitare.
Quale misura scegliere?
Per il soggiorno 90 x 120 cm o più, per una parete più stretta 70 x 90 cm. Il formato verticale chiede altezza, non larghezza.
Posso avere una misura non in elenco?
Sì, la misura su ordinazione è eseguita senza sovrapprezzo per il formato fuori standard. Consigliamo di mantenere le proporzioni.
Come è giunta l’opera al museo?
Nel 1950, come parte della collezione di Louise e Walter Arensberg. Il museo non pubblica altri dettagli sul percorso della tela.
Si può vedere l’originale?
Il museo è aperto al pubblico, ma la sua scheda dice che l’opera al momento non è nell’allestimento permanente. Informatevi presso il museo prima di una visita.
Come viene consegnato il quadro?
Arrotolato in un tubo o montato sul telaio, con spedizione tracciabile. Il tempo di esecuzione è confermato con l’ordine.
È adatto come regalo?
La scena è quieta e ricca di colore, il che la rende una scelta felice per un regalo. Se preferite lasciare la scelta a chi lo riceve, è disponibile il buono regalo.
- Soggetto: scimmie e un uccello nella giungla fitta, senza caccia e senza evento
- Originale: 1906, olio su tela, 145,7 x 113,3 cm (altezza x larghezza), Philadelphia Museum of Art, inv. 1950-134-176
- La nostra realizzazione: olio dipinto a mano, otto misure da 50 x 65 a 150 x 190 cm o su misura
- Da sapere: l’allegria viene dal titolo, non dai volti degli animali









































