La scena è un paesaggio notturno visto da un’altura: in alto ardono grandi stelle, in basso si stende un ampio pendio innevato con un sentiero. Da noi nasce come quadro dipinto a mano, olio su tela.
Notte stellata
Notte stellata di Edvard Munch è un quadro a olio su tela del 1922–1924, conservato con il numero di inventario MM.M.00032 dal Museo Munch (Munchmuseet) di Oslo. L’originale misura 100 x 120,5 cm ed è verticale. La scena è un paesaggio notturno visto da un’altura: in alto ardono grandi stelle, in basso si stende un ampio pendio innevato con un sentiero.
Il terzo superiore è occupato da un cielo blu-verde profondo. Le stelle non sono punti ma morbidi anelli di luce in azzurro, bianco e verde, come appaiono quando l’occhio non mette a fuoco. Sotto di esse corre una fascia di cielo più chiara, verde e rosa, che separa il cielo dalla terra. Attraverso il centro passa un crinale scuro su cui brillano le finestre delle case: a sinistra una macchia arancione calda, a destra una finestra gialla nitida. A sinistra del centro una conifera scura sta sul crinale. La metà inferiore è un ampio pendio bianco-azzurro con un sentiero che scende serpeggiando e una staccionata accanto. In primo piano stanno forme scure e pesanti: un palo, un’ombra e una massa scura nell’angolo destro. La scena è costruita su tre strati orizzontali – cielo, crinale, neve – che la diagonale del sentiero e della staccionata lega in profondità. Non c’è alcuna figura; l’unico segno di vita sono le finestre illuminate sul crinale, ed è per loro che la notte appare abitata benché nessuno vi stia.
La scena viene dai dintorni della casa di Munch a Ekely, ai margini dell’allora Kristiania, dove trascorse gli ultimi decenni e dipinse più volte il cielo notturno. Il museo registra l’opera come Notte stellata del 1922–1924. Va detto chiaramente che il Museo Munch conserva più opere intitolate Notte stellata, fra cui MM.M.00009 e MM.M.00187, e che la più nota Notte stellata del 1893 si trova al Getty Museum di Los Angeles. La nostra fonte è la tela del 1922–1924, MM.M.00032, e nessuna delle altre. Negli ultimi anni Munch dipinse il cielo notturno più e più volte, spesso dallo stesso punto del proprio giardino, sicché si tratta di una serie di versioni più che di un singolo momento.
Il colore è steso bagnato su bagnato in ampi tratti che seguono la curva del pendio. La neve non è bianca: è costruita con azzurro pallido, rosa grigiastro e verde, e le ombre sono tirate in un blu freddo. Le stelle sono lavorate con pennellate circolari attorno a un nucleo chiaro, così che la luce sembri irradiarsi. In alcuni punti lo strato è tanto sottile che traspare la trama della tela. La tavolozza è fredda e ristretta: azzurri, toni verdastri e rosa pallido, da cui salgono soltanto due macchie calde, le finestre illuminate. Quei due piccoli accenti caldi portano tutta la tensione della scena.
Il nostro è dipinto a mano a olio su tela, pennellata dopo pennellata, su ordinazione e mai come stampa. Poiché ognuno nasce per il proprio ordine, nessuno coincide con un altro fin nell’ultimo dettaglio, e le piccole differenze sono il segno di una mano. Il passaggio più difficile sono le stelle, che devono restare morbide e irradianti senza indurirsi in macchie bianche. Fra le riproduzioni quadri di questo periodo, è il cielo a fare la differenza.
Il formato è verticale e l’atmosfera quieta e fredda, perciò il quadro si adatta a una camera da letto, a un soggiorno o a uno studio in cui la sera arde solo una lampada da tavolo. Una parete chiara e quieta lo serve meglio; contro una parete scura il blu del cielo si fonde con l’intorno e perde profondità. Appendetelo all’altezza degli occhi in una luce morbida e diffusa. Come decorazione murale sopra un divano funziona bene, perché chiede di essere letto da vicino. Poiché il motivo è verticale, sta bene anche in una stanza più stretta o sulla parete fra due finestre, dove un’opera più larga non troverebbe posto.
Sono disponibili dieci misure oltre a una misura su richiesta, e ogni tela può essere ordinata con o senza cornice. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, dove si possono provare aste e colori su questo motivo. Altre opere dell’artista sono nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua pittura scriviamo sul blog su Edvard Munch.
| Anno: | 1922–1924 |
| Dimensioni originali: | 100 cm x 120,5 cm |
| Stile: | Espressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova: | Museo Munch (Munchmuseet), Oslo |









































