Descrizione
La tempesta
La tempesta di Edvard Munch è un quadro a olio su tela del 1893, conservato con il numero di inventario 1351.1974 dal Museum of Modern Art di New York. L’originale misura 130,8 x 91,8 cm. La scena mostra una notte d’estate in un paese di mare, un gruppo di figure davanti a una casa e una sola figura bianca che sta in disparte rispetto alle altre.
Il cielo occupa il terzo superiore ed è di un grigio lilla pallido, dipinto sottile e senza nuvole. A destra del centro sta una grande casa chiara a due piani, le cui finestre bruciano di un caldo giallo arancio; è l’unica luce forte della scena. A sinistra si trova un edificio più piccolo, più scuro e brunastro. Tra e attorno a essi stanno alberi e cespugli verde nerastro, e un albero alto sta proprio davanti alla casa illuminata e in parte la nasconde.
Nel primo piano a sinistra un gruppo di circa sei figure sta stretto insieme, in abiti bianchi, crema, bruno rossi e scuri. Diverse hanno le mani alzate alla testa, e i volti sono appena accennati, senza lineamenti. Al centro del primo piano una sola figura sta in un lungo abito bianco, separata dal gruppo, anch’essa con le mani alla testa, rivolta verso chi guarda. Il suolo è roccioso e dipinto in verdi spenti, grigi e bruni rosati. Nell’angolo in basso a destra si trova una firma.
La scena è ambientata ad Aasgaardstrand, il piccolo paese costiero sull’Oslofjord dove Munch trascorreva le estati e dove nacquero diverse delle sue opere più note. Il gesto delle mani alla testa è lo stesso de L’urlo, dipinto nello stesso anno; entrambe le opere sono del 1893 ed entrambe usano quel medesimo gesto del corpo, il che è un fatto visibile e non un’affermazione sulle intenzioni del pittore. Il titolo parla di tempesta, eppure in cielo non ci sono né lampi né pioggia: la tempesta è una condizione, non un evento meteorologico.
Munch stese il colore molto sottile, in alcuni punti quasi strofinandolo nella tela, così che la trama traspare per tutta la metà superiore. Le figure sono dipinte senza disegno di contorno, con bordi morbidi che si sciolgono nello sfondo. Le finestre gialle sono gli unici passaggi di colore più denso e per questo emergono anche fisicamente.
La nostra versione è dipinta a mano in olio su tela, pennellata dopo pennellata, e non è mai stampata. Poiché ogni tela nasce appositamente per l’ordine, due non coincidono mai nei dettagli; le piccole differenze nella stesura sono il segno di una mano e non un difetto.
L’opera è silenziosa e a basso contrasto, perciò si appende meglio dove chi guarda si avvicina: in camera da letto, in uno studio o accanto a una poltrona di lettura, non in fondo a una stanza grande. Come arte da parete chiede un muro tranquillo che non sia bianco abbagliante; i grigi caldi e i verdi salvia le si addicono più del bianco puro, che ne slava il cielo pallido. La luce artificiale sia morbida e calda, altrimenti le finestre gialle perdono effetto. Il sole diretto non le giova. Tra le riproduzioni quadri di Munch questa è una delle più sommesse.
Sono disponibili dieci misure e anche una misura su richiesta, e ogni tela si può ordinare con o senza cornice. Altre opere del pittore si trovano nella galleria di Edvard Munch, e della sua vita e della sua pittura scriviamo nel blog su Edvard Munch.
| Anno di creazione: |
1893 |
| Dimensioni originali: | 130,8 cm x 91,8 cm |
| Stile di pittura: | Simbolismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Situato: | Museo di arte moderna, New York |









































