Descrizione
Case d’inverno (veduta dallo studio) è un’opera di Egon Schiele del 1907/1908, uno sguardo sopra i tetti innevati con un gruppo di alti comignoli, persiane verdi e rami spogli in primo piano. L’originale si trova al Belvedere di Vienna con il numero di inventario 5493; è dipinto a olio su cartone e misura appena 24 x 17,8 cm, e secondo la scheda del museo attualmente non è esposto. Da noi nasce come dipinto a olio dipinto a mano su lino, in tredici misure oppure su misura, e prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
| Titolo: | Case d’inverno (veduta dallo studio) |
| Altri titoli: | Häuser im Winter (Blick aus dem Atelier) |
| Pittore: | Egon Schiele (1890–1918) |
| Anno: | 1907/1908; firmato in basso a sinistra «E. Schiele», senza data |
| Dimensioni originali: | 24 cm x 17,8 cm |
| Tecnica originale: | Olio su cartone |
| Stile: | Schiele giovanile, prima dell’espressionismo |
| Si trova: | Belvedere, Vienna (inv. n. 5493), attualmente non esposto |
| La nostra riproduzione: | olio dipinto a mano su lino, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure su misura |
Case d’inverno (veduta dallo studio) – Egon Schiele
Che cosa mostra l’opera?
Tetti, visti da vicino e leggermente dall’alto. A destra si alza un grande muro color ocra con un tetto di tegole rosse, il colmo e i bordi orlati di neve; ne esce un gruppo di alti comignoli grigio-bruni, disposti a coppie e stagliati contro un cielo grigio-crema pallido. Sulla sommità del colmo siede una piccola punta ornamentale. A sinistra sta un edificio più basso con due persiane di un verde acceso, l’unico colore davvero saturo della metà superiore. Fra i due si erge un elemento rosso a fasce bianche, stretto e ben visibile. In basso una superficie innevata attraversa l’opera e dietro di essa corre una staccionata ocra verdastra. Proprio in primo piano salgono rami sottili, bruno-rossastri, senza una foglia.
Da dove guardava il pittore?
Dallo studio: così dice il titolo che il museo riporta, Häuser im Winter (Blick aus dem Atelier), cioè Case d’inverno (veduta dallo studio). Quale studio fosse e dove si trovasse, la scheda non lo dice, e non lo aggiungiamo. Dice però qualcosa che si vede anche nell’opera: la scena non è ciò che vedrebbe un passante dalla strada. Il punto di vista è alto, i tetti sono vicini e i rami chiudono il margine inferiore: è uno sguardo attraverso una finestra, non dal marciapiede.
Dov’è la firma, e perché sono indicati due anni?
La firma è in basso a sinistra. La scheda indica soltanto «Sign. links unten: E. Schiele»: un’iniziale, un cognome e nulla più; sul fronte non c’è alcun anno. È proprio per questo che la datazione è data come intervallo: il museo colloca l’opera nel 1907/1908 e non in un singolo anno. Quando un’opera non porta data, l’istituzione deve dedurla da altro, e la forma onesta di una simile deduzione è un intervallo. Qui lo riportiamo com’è e non lo arrotondiamo a un anno solo.
Perché è dipinto su cartone e non su tela?
Qual è il supporto lo dice la scheda: olio su cartone. Per le piccole opere di quegli anni era la norma: il pittore lavorava in fretta e su ciò che aveva a portata di mano. Più tardi fu diverso: i grandi ritratti conservati dalla stessa casa sono olio su tela, fra cui il Ritratto del dottor Franz Martin Haberditzl del 1917 e il Ritratto del dottor Hugo Koller del 1918. La nostra riproduzione di quest’opera nasce con colori a olio su lino; il cartone è un dato sull’originale, il lino è la nostra scelta di supporto, e le due cose non si confondono.
Quanto è grande l’originale e quanto sarà grande il nostro?
È l’opera più piccola della nostra selezione di Schiele, e la differenza va detta senza giri di parole. L’originale misura 24 x 17,8 cm: meno di un foglio in formato A4, qualcosa che si tiene in una mano. La nostra misura minima è 50 x 65 cm, cioè quasi il triplo in ciascuna direzione e all’incirca sette volte e mezzo la superficie. Nessuno dei tredici gradini si avvicina dunque all’originale, nemmeno il più piccolo, e ogni nostra versione è un ingrandimento sensibile. Se desidera avvicinarsi alla grandezza originale, l’unica strada è la misura su ordinazione. L’ingrandimento con questo soggetto non è una cattiva scelta, perché le superfici di neve, tetto e comignolo sono ampie e semplici e i dettagli minuti sono pochi — ma è giusto saperlo in anticipo.
Perché quest’opera giovanile è interessante?
Perché mostra un pittore che impara a guardare, non un pittore che ha già la sua presa riconoscibile. La scheda data l’opera al 1907 e al 1908 e indica per il pittore l’anno di nascita 1890; ne segue che al momento dell’esecuzione aveva diciassette o diciotto anni. Il soggetto è ordinario — i tetti dei vicini — ed è proprio questo il punto: gli interessa come una superficie di neve tenga contro il laterizio e come i comignoli taglino il cielo. I contorni duri e i corpi deformati qui non ci sono ancora.
Da dove proviene e dove si trova oggi?
Il Belvedere pubblica una breve catena di proprietari e la riportiamo così come il museo la pubblica: Franz Zelezny, Vienna; nel 1962 acquisto da proprietà privata, Wolkersdorf. Il museo indica inoltre un contatto per la ricerca di provenienza. Chi fosse Franz Zelezny e in che rapporto stesse con il pittore, la scheda non lo dice, e non lo aggiungiamo. L’elenco delle mostre è lungo per un’opera così piccola e lo riportiamo per intero: 1968, 1990, «Die Tafelrunde» nel 2006, «Hagenbund» nel 2014–2015, la grande mostra su Schiele del 2018–2019 e «Faistauer, Harta, Schiele & Co.» nel 2019. In deposito, evidentemente, quest’opera non è rimasta. Oggi è al Belvedere con il numero di inventario 5493 e, secondo la scheda, attualmente non è esposta; l’intero fondo Schiele della casa è elencato sulla pagina del Belvedere dedicata a Egon Schiele.
Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?
Fra le opere giovanili di piccolo formato su cartone, subito accanto a Interno del 1907, anch’essa olio su cartone nella stessa collezione e anch’essa uno sguardo attraverso un’apertura: lì attraverso una porta, qui attraverso una finestra. Dove il pittore sia andato poi lo mostra il Ritratto della moglie dell’artista, Edith Schiele del 1918. La selezione completa si trova nella galleria Egon Schiele, e sulla sua vita c’è altro nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt, e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la corrente che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quel periodo si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Quest’opera non è ancora un dipinto espressionista — quello viene dopo — e proprio per questo mostra da che cosa si è cominciato.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni tela è dipinta da un artista a olio, pennellata dopo pennellata; non si tratta di una stampa meccanica: sotto il pennello nasce una copia dipinta a mano, realizzata appositamente per il suo ordine. In questo soggetto i punti più impegnativi sono due. Il primo è la neve: non è bianca ma crema, grigia e appena rosata, e se la si dipinge bianca il tetto sottostante crolla. Il secondo sono i rami in primo piano: devono restare sottili e tuttavia esserci, altrimenti il soggetto non si apre affatto in profondità. Quando l’opera è finita la fotografiamo e le inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte la spedizione. Per questa famiglia di opere non disponiamo di fotografie di atelier: l’opera non è ancora stata fotografata nel nostro laboratorio e nulla è stato rimosso; quando verrà dipinta la prossima volta la fotograferemo e aggiungeremo le fotografie a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva montata su telaio di legno e pronta da appendere.
Quale misura per quale parete?
Risposta breve: per questo soggetto bastano 70 x 90 cm o 80 x 100 cm; i gradini più grandi aggiungono grana senza aggiungere altro. Sopra un divano funziona 110 x 140 cm. Un formato verticale si comporta diversamente da uno orizzontale: non ha bisogno di un mobile lungo sotto di sé, ma di altezza sopra, e perciò funziona bene accanto a una porta, fra due finestre o da solo su una parete stretta. Il nostro formato più grande misura 160 x 205 cm, il più piccolo 50 x 65 cm. Come quadro artistico di grande scala richiede distanza: la neve e i rami si compongono solo da qualche metro.
Come ordino una misura personalizzata, il telaio e la cornice?
Se nessuna delle tredici misure si adatta alla sua parete — o se desidera avvicinarsi alla grandezza dell’originale — dipingiamo l’opera sulla sua misura. La tela arriva montata su telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve esclusivamente alla scelta della cornice e non a mostrare l’opera sulla sua parete. La cornice si sceglie separatamente e non fa necessariamente parte dell’ordine.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione; se il risultato non la soddisfa, lo correggiamo o dipingiamo di nuovo. Poiché ogni opera nasce singolarmente, il tempo di realizzazione varia con la misura e con il carico di lavoro dell’atelier.
Domande frequenti
Dove è conservato l’originale?
Al Belvedere di Vienna, numero di inventario 5493; secondo la scheda del museo attualmente non è esposto.
Quanto è grande l’originale?
24 x 17,8 cm: più piccolo di un foglio A4 e molto più piccolo della nostra misura minima.
Posso averlo nella grandezza dell’originale?
Non fra i tredici gradini; il più piccolo è 50 x 65 cm. Per una grandezza vicina all’originale ordini una misura su ordinazione.
Su che cosa è dipinto l’originale?
Su cartone. La scheda indica olio su cartone, non su tela.
Perché l’anno è indicato come 1907/1908?
Perché l’opera non porta data; il museo la colloca in un intervallo di due anni.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano a olio da un artista.
Come è firmata l’opera?
In basso a sinistra, solo «E. Schiele», senza anno.
Che cos’è quell’elemento rosso verticale?
Un elemento rosso a fasce bianche, fra i due edifici. La scheda del museo non lo spiega, perciò ci limitiamo a descriverlo.
Come arriva?
Montata su telaio di legno e imballata in modo protettivo; la cornice è facoltativa.
L’originale è in vendita?
Non è in vendita; appartiene alla collezione pubblica del Belvedere e non è sul mercato.
Va bene come regalo?
Sì; se non sa quale misura scegliere, esiste un buono regalo.
- Soggetto: tetti innevati con un gruppo di comignoli, persiane verdi, rami spogli in primo piano.
- Originale: 1907/1908, olio su cartone, 24 x 17,8 cm, firmato in basso a sinistra, Belvedere Vienna, inv. n. 5493.
- Il nostro: dipinto a mano a olio su lino, 13 misure oppure su misura.
- Da sapere: l’originale è più piccolo di un foglio A4, quindi anche la nostra misura minima è un ingrandimento notevole.









































