Egon Schiele – Madre con due bambini III

da 167,00 

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_17-1-1-1 Categoria:

Descrizione

Madre con due bambini III è una grande tela a olio di Egon Schiele, nata fra il 1915 e il 1917, in cui una donna tiene due bambini, uno per ciascun lato del corpo. L’originale è al Belvedere di Vienna con il numero di inventario 4473; secondo la scheda museale non è attualmente esposto. Da noi nasce come opera a olio dipinta a mano su lino, in quindici misure oppure su misura, e prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.

Titolo:Madre con due bambini III
Altri titoli:Mutter mit zwei Kindern III · Mother with Two Children III
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1915–1917; firmato e datato in basso al centro «EGON / SCHIELE / 1917»
Dimensioni originali:150 cm x 159,8 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Espressionismo
Si trova:Belvedere, Vienna (inv. n. 4473), attualmente non esposta
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su lino, 15 misure da 50 x 55 cm a 200 x 210 cm oppure su misura

Madre con due bambini III – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Una donna con due bambini, uno per ciascun lato del suo corpo. I bambini indossano abiti colorati, la donna è scura e immobile, così che l’accento cromatico cade su di loro e non su di lei. L’opera parla delle paure, dei pesi e della stanchezza della maternità: così è stata descritta su questa pagina in precedenza e così continuiamo a descriverla. La scena non è collocata in un ambiente preciso: il fondo è chiuso e scuro, senza mobili e senza finestre, e le tre figure sono quindi l’unica cosa che si possa guardare.

Chi ha posato?

Secondo un dato che questa pagina porta già dalla versione precedente, per entrambi i bambini avrebbe posato il piccolo nipote del pittore, Anton Peschka junior. Il condizionale è importante e resta: la scheda museale non dice nulla sui modelli, quindi non lo confermiamo più di quanto sia scritto. Chi abbia posato per la madre non è noto.

Perché quest’opera è importante?

Perché è grande, perché è tarda e perché ha una data insolita. La scheda museale indica l’esecuzione fra il 1915 e il 1917, mentre la firma sulla tela è datata 1917: l’opera è dunque nata nell’arco di più di una stagione ed è stata firmata solo alla fine. La tela misura 150 x 159,8 cm ed è fra le più grandi che Schiele abbia dipinto. Come dipinto espressionista è interessante perché il tema non è il corpo di un singolo, ma il rapporto fra tre corpi.

Che cosa significa l’opera?

L’opera è stata letta come l’elaborazione da parte di Schiele della morte precoce del padre: è una lettura di storici dell’arte, non della scheda museale, e la riportiamo come tale. La scheda del Belvedere non offre per quest’opera alcuna descrizione, quindi non c’è nulla da riassumere da lì. Resta ciò che si vede: la madre non guarda né l’uno né l’altro bambino, e i bambini non guardano lei. Tre corpi si toccano e ciascuno guarda altrove. Se sia un’affermazione o una conseguenza della composizione non è scritto da nessuna parte, e non lo deduciamo.

Com’è la tela e com’è il colore?

Si tratta di una tela quasi quadrata: la scheda museale indica 150 x 159,8 cm, cioè un rapporto che si discosta dal quadrato per meno del sette per cento. Cromaticamente l’opera è divisa in modo netto: gli abiti dei bambini portano rosso, verde e bianco, mentre il corpo della madre e il fondo restano su bruni e neri. È per questo contrasto che i bambini sembrano accendersi e la madre spegnersi. La materia in questi anni è più densa che nelle opere giovanili, le campiture sono larghe e il colore è steso direttamente, senza un disegno che lo preceda.

Da dove viene e dove si trova oggi?

L’opera è oggi al Belvedere di Vienna con il numero di inventario 4473; la scheda museale indica che non è attualmente esposta. La scheda elenca come proprietari Karl Grünwald a Vienna, poi nel 1930 Jenny Steiner a Vienna, e nel 1951 l’acquisto da Jenny Steiner a New York. Che cosa sia accaduto fra quelle due date, e come sia stata trattata più tardi la richiesta degli eredi, è scritto qui sotto in due sezioni che riportiamo invariate. Si tratta di un registro di persecuzione, confisca e decisione giuridica; un testo simile non lo riformuliamo e non lo accorciamo. Su come il museo stesso affronti le questioni di provenienza si legge nella pagina della ricerca di provenienza del Belvedere.

Una collezione ebraica perduta sotto il nazismo

Il dipinto proviene dalla collezione del mercante d’arte ebreo Karl Grünwald, che nel 1930 lo vendette a Jenny Steiner, collezionista ebrea e proprietaria di una fabbrica di seta a Vienna. Dopo l’annessione dell’Austria nel 1938 Steiner fu perseguitata e la sua collezione sequestrata; quest’opera fu bollata come „arte degenerata“ e custodita a Vienna presso la Camera delle arti figurative del Reich. Nel novembre 1950 fu restituita a Jenny Steiner; non potendo ottenere una licenza di esportazione, essa — allora residente a New York — la vendette al Belvedere nel 1951 per 20.000 scellini.

La richiesta di restituzione e la decisione della Commissione

Gli eredi di Jenny Steiner ne chiesero in seguito la restituzione. La Commissione consultiva austriaca per la restituzione delle opere d’arte (Kunstrückgabebeirat) negò la restituzione — nel 2000 e di nuovo l’8 ottobre 2010 — ritenendo la vendita del 1951 un legittimo atto giuridico del dopoguerra. Il dipinto resta nella collezione del Belvedere.

Dove si colloca Madre con due bambini nell’opera di Schiele?

Nello stesso gruppo tardo di grandi tele figurali di Coppia accovacciata (La famiglia), nata uno o due anni dopo e anch’essa a tre figure: là il terzo è l’uomo, qui è il secondo bambino. Del 1917 sono L’abbraccio, dove i corpi sono due e il volto non c’è, e Quattro alberi, dove di figure non ce ne sono. Quanto fosse diverso Schiele sette anni prima lo mostra il Ritratto di Herbert Reiner. La selezione completa è nella galleria Egon Schiele e sulla sua vita si legge di più nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la corrente che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora attraverso questi due nomi.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta a olio da un pittore, pennellata dopo pennellata. Non è una stampa meccanica ma una copia dipinta a mano realizzata appositamente per il suo ordine. In questo soggetto la difficoltà è il rapporto fra chiaro e scuro: gli abiti dei bambini devono restare vivi e il corpo della madre non deve collassare in un nero uniforme, altrimenti l’opera perde profondità. Quando il lavoro è finito lo fotografiamo e le mandiamo lo scatto per l’approvazione; solo dopo parte la spedizione. Per questa famiglia di opere non disponiamo di fotografie di atelier, quindi non ne citiamo nessuna; quando l’opera sarà dipinta di nuovo verrà fotografata e le fotografie aggiunte alla pagina. Come riproduzione su tela arriva tesa su telaio di legno e pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: sopra un divano scelga 130 x 140 cm o più; per una parete piccola bastano 70 x 75 cm. Poiché il soggetto è quasi quadrato si comporta diversamente da uno orizzontale: non chiede un mobile lungo sotto di sé ma parete tranquilla attorno, quindi funziona bene anche da solo su una parete stretta o in un corridoio. In camera, sopra il letto, la scelta abituale è 120 x 130 cm. Il nostro formato più grande è 200 x 210 cm ed è pensato per ambienti alti o aperti; il più piccolo è 50 x 55 cm. Un quadro artistico di quelle dimensioni ha bisogno di distanza: alle misure maggiori le figure si avvicinano al vero e vanno guardate da qualche metro.

Come ordinare una misura su misura, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle quindici misure si adatta alla sua parete, dipingiamo l’opera nella misura che ci indica. La tela arriva tesa su telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve solo a scegliere la cornice, non a mostrare l’opera sulla sua parete. La cornice si sceglie a parte e non fa necessariamente parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in Italia e in altri quindici paesi dell’Unione Europea. Prima della spedizione le inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione; se il risultato non la soddisfa, lo correggiamo o lo dipingiamo di nuovo. Poiché ogni olio su tela nasce singolarmente, i tempi di realizzazione variano con la misura e con il carico attuale dell’atelier.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al Belvedere di Vienna, numero di inventario 4473; secondo la scheda museale non è attualmente esposto.

Perché la data è doppia?

La scheda museale indica l’esecuzione fra il 1915 e il 1917, mentre la firma sulla tela è datata 1917.

L’opera è firmata?

Sì. La scheda museale riporta firma e data in basso al centro: «EGON / SCHIELE / 1917».

È una stampa?

No. Ogni tela è dipinta a mano a olio da un pittore.

Chi ha posato per i bambini?

Secondo un dato della versione precedente di questa pagina avrebbe posato per entrambi il nipote del pittore, Anton Peschka junior; la scheda museale non lo riporta.

Quanto misura la tela originale?

150 x 159,8 cm, quindi quasi quadrata.

Posso avere una misura non in elenco?

Sì, dipingiamo l’opera in qualsiasi misura lei indichi.

Come arriva?

Tesa su telaio di legno e imballata con protezione; la cornice è facoltativa.

Di che cosa parla l’opera, in una frase?

Del fatto che tre corpi possono toccarsi senza che nessuno guardi l’altro.

L’originale è in vendita?

Non è in vendita; appartiene alla collezione pubblica del Belvedere e non è sul mercato.

Va bene come regalo?

Sì; se non è sicuro della misura esiste un buono regalo.

  • Soggetto: una donna con due bambini, uno per lato, su un fondo scuro.
  • Originale: 1915–1917, olio dipinto su tela, 150 x 159,8 cm, firmato «EGON / SCHIELE / 1917», inv. n. 4473.
  • La nostra: dipinta a mano a olio, 15 misure oppure su misura, fotografia inviata prima della spedizione.
  • Da sapere: la storia di proprietà di quest’opera comprende persecuzione e confisca; le due sezioni qui sopra la riportano invariata.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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