Descrizione
La donna in lutto è un’opera del 1912 di Egon Schiele: un volto pallido con grandi occhi scuri, avvolto in un pesante panno nero, e dietro, in alto a sinistra, una seconda testa di tre quarti accanto a un’unica rosa rossa. L’originale si trova al Leopold Museum di Vienna con il numero d’inventario 461 ed è esposto, secondo la scheda del museo, al piano OG3; misura 42,5 x 34 cm – 34 cm di larghezza e 42,5 cm di altezza, una piccola tavola verticale. Da noi nasce come dipinto a olio realizzato a mano su lino, in tredici misure o su misura vostra, e prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.
| Titolo: | La donna in lutto |
| Altri titoli: | Trauernde · Mourning Woman |
| Pittore: | Egon Schiele (1890–1918) |
| Anno: | 1912; firmato e datato in basso a destra «EGON SCHIELE 1912» |
| Misure originali: | 42,5 cm x 34 cm (altezza prima della larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su legno |
| Stile: | Espressionismo |
| Ubicazione: | Leopold Museum, Vienna (inv. 461), esposto in OG3 |
| La nostra riproduzione: | olio dipinto a mano su lino, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure una misura su ordinazione |
La donna in lutto – Egon Schiele
Che cosa mostra l’opera?
Un volto che ricambia lo sguardo. Al centro della tavola c’è un volto pallido, quasi bianco, con grandi occhi scuri cerchiati di blu, un naso sottile e labbra rosse; riccioli scuri cadono sulla fronte, e tutta la testa è avvolta in un pesante panno nero che riempie gran parte della tavola. Sotto il mento si vedono una fascia ocra e un abito blu. Dietro, in alto a sinistra, si sporge una seconda testa di tre quarti, grigiastra, con la bocca stretta e un sopracciglio sollevato. Lì il fondo è giallo-verde in alto e arancio-rosso in basso, e su uno stelo sottile sta un’unica rosa rossa. A destra del volto, una fascia di strisce blu, rosse e grigie rompe il nero. In basso a destra, in tre brevi righe, c’è la firma.
Chi è la donna in lutto?
Il titolo non lo dice, e non è di Schiele: secondo la scheda del museo non fu scelto dall’artista stesso. La scheda descrive una figura che guarda fuori dal dipinto con un’espressione malinconica e insieme combattiva; la testa è avvolta in un panno scuro, e i contorni insieme all’incarnato pallido evocano quasi l’impressione di un teschio. È la lettura del museo che conserva l’opera, e la riportiamo come sua.
Di chi è la seconda testa?
Di Schiele, e insieme no. Secondo la scheda, il colore della seconda figura quasi si fonde con i toni rossastri dello sfondo, e la sua fisionomia – la bocca stretta, le sopracciglia sollevate – è caratteristica delle raffigurazioni che Schiele faceva del proprio volto. Ma i capelli rossi che le ha aggiunto sono, scrive il museo, un segno distintivo della sua compagna di allora, Wally Neuzil (1894–1917): gli attributi diventano intercambiabili e i confini si confondono. Il museo lo legge come parte di un tema più ampio dei suoi ritratti e autoritratti – l’identità come qualcosa di instabile e la ricerca di sé negli altri.
Che cosa significa la rosa?
La scheda elenca la rosa fra le parole chiave dell’opera ma non la interpreta, e noi non le inventiamo un significato. Sulla tavola è piccola e luminosa: un fiore rosso su uno stelo sottile davanti al giallo-verde e all’arancio dell’angolo in alto a sinistra, accanto alla seconda testa.
Su che cosa è dipinto l’originale?
Su legno. Secondo la scheda la tecnica è olio su una tavola di legno, firmata e datata in basso a destra. La nostra riproduzione è dipinta con colori a olio su lino. Non presentiamo le due cose come uguali: una piccola tavola di legno e una tela di lino tesa sono supporti diversi, e ne nominiamo la differenza.
Il formato è verticale o orizzontale?
Verticale. La scheda indica 42,5 x 34 cm, altezza prima della larghezza, quindi la tavola è larga 34 cm e alta 42,5 cm; la fotografia del museo ha la stessa proporzione. I nostri gradini la seguono nel formato verticale, da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm. L’altezza lascia cadere il panno nero dalla sommità del capo al margine inferiore.
Posso averla nelle dimensioni dell’originale?
Nelle dimensioni dell’originale no: la tavola misura 34 x 42,5 cm, e il nostro gradino più piccolo, 50 x 65 cm, è più grande in entrambe le direzioni. Nella proporzione tre gradini sono esatti: il rapporto dei lati dell’originale è 1 : 1,25, e proprio quel rapporto hanno 60 x 75 cm, 80 x 100 cm e 120 x 150 cm; a 65 x 81 cm mancano due millimetri e mezzo. Gli altri nove sono tagliati più alti, di 2,5 cm o 5 cm. Se la proporzione vi importa, scegliete uno dei tre gradini esatti; per le dimensioni dell’originale, una misura su ordinazione.
Da dove viene l’opera e dov’è oggi?
Finora questa pagina non portava alcuna nota di provenienza: per quest’opera non ce n’era, e lo diciamo apertamente invece di fornire in silenzio un sostituto. Quel che segue è la catena così come la pubblica il museo: Heinrich Benesch, Vienna, da prima del 1925 al 1947; Otto Benesch, Vienna, 1947–1964; Eva Benesch, Vienna, 1964–1983; Jenö Eisenberger, Vienna, 1983; Rudolf Leopold, Vienna, 1983–1994; e dal 1994 la Fondazione privata Museo Leopold. La lettura è nostra. La catena non ha lacune, ma la prima data è soltanto «prima del 1925». Stazione per stazione è la catena di Calvario della stessa collezione, e per l’ultimo passaggio privato il museo cita per entrambe gli stessi documenti: una quietanza del 30 settembre 1983 e una conferma del commercio d’arte Giese & Schweiger del 19 febbraio 2002. È elencato anche un dossier di Sonja Niederacher del 30 aprile 2011. L’opera è oggi al Leopold Museum con il numero d’inventario 461; l’intero fondo Schiele del museo è presentato nella pagina del Leopold Museum su Egon Schiele.
Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?
Fra i ritratti e gli autoritratti del 1912. Dello stesso anno sono il Ritratto di Wally Neuzil, ritratto della compagna i cui capelli rossi il museo riconosce nella seconda testa, e l’Autoritratto con alchechengi, che il museo descrive come pendant di quel ritratto; anche entrambi sono piccole tavole. L’intera selezione è nella galleria Egon Schiele, e sulla vita del pittore c’è di più nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la direzione che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista dà spazio a due identità in una piccola tavola. Sole al tramonto, dell’anno dopo, è un olio su tela; questa tavola no.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni tela è dipinta da un artista con colori a olio, pennellata dopo pennellata; non è una stampa meccanica – sotto il pennello nasce una copia dipinta a mano, eseguita per il vostro ordine. Qui i punti più difficili sono due. Il primo sono gli occhi: grandi, scuri, cerchiati di blu e disposti in modo da incontrare direttamente chi guarda; se il pittore sposta una pupilla di un millimetro, lo sguardo combattivo di cui parla il museo diventa vago. Il secondo è la seconda testa, i cui colori quasi si fondono con lo sfondo – deve restare mezza perduta, leggibile ma mai forte quanto il volto davanti, altrimenti il dipinto diventa un doppio ritratto di due persone separate. Quando l’opera è finita la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte. Per questa famiglia di opere non abbiamo fotografie di atelier: nel nostro laboratorio non è ancora stata fotografata e nulla è stato rimosso; quando sarà dipinta la prossima volta la fotograferemo e aggiungeremo qui le fotografie. Come riproduzione su tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere.
Quale misura per quale parete?
Risposta breve: un volto così diretto funziona vicino all’altezza degli occhi. Per una parete stretta, uno studio o accanto a una porta 50 x 65 cm o 60 x 75 cm, sopra una credenza 80 x 100 cm, per un ambiente grande da 120 x 150 cm fino a 160 x 205 cm. La nostra misura più piccola è 50 x 65 cm. Come quadro artistico con un solo volto l’opera diventa più diretta con la misura: nei gradini piccoli conserva l’intimità della tavola, in quelli grandi lo sguardo attraversa la stanza.
Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?
Se nessuna delle tredici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera su misura vostra. La tela arriva tesa su un telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve unicamente alla scelta della cornice, non a mostrare l’opera sulla vostra parete. La cornice si sceglie a parte e non deve necessariamente far parte dell’ordine.
Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?
Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e se il risultato non vi soddisfa lo correggiamo o lo dipingiamo di nuovo. Il tempo di produzione varia con la misura e con il carico di lavoro dello studio.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Al Leopold Museum di Vienna, numero d’inventario 461; secondo la scheda, esposto in OG3.
Il titolo è di Schiele?
No; secondo il museo non fu scelto dall’artista.
La seconda testa è Schiele?
Secondo il museo i tratti sono suoi, i capelli rossi di Wally Neuzil.
L’originale è su tela?
No: è su legno, a olio; la nostra riproduzione è dipinta a olio su lino.
Quanto è grande l’originale?
Largo 34 cm e alto 42,5 cm.
Quale delle vostre misure ha esattamente la sua proporzione?
60 x 75 cm, 80 x 100 cm e 120 x 150 cm.
Come è contrassegnata l’opera?
In basso a destra, con la firma e l’anno «EGON SCHIELE 1912».
Chi la possedeva prima del museo?
Secondo la scheda tre proprietari di cognome Benesch, poi Jenö Eisenberger e Rudolf Leopold.
È una stampa?
No. Ogni tela è dipinta a mano da un artista con colori a olio.
Come viene consegnata?
Tesa su un telaio di legno e imballata con protezione; la cornice è facoltativa.
Va bene come regalo?
Sì; se non sapete quale misura scegliere, esiste un buono regalo.
- Soggetto: un volto pallido in un panno nero, dietro una seconda testa e un’unica rosa rossa.
- Originale: 1912, olio su legno, 42,5 x 34 cm, firmato in basso a destra, Leopold Museum, Vienna, inv. 461.
- Il nostro: olio dipinto a mano su lino, 13 misure oppure una misura su ordinazione.
- Da sapere: secondo il museo il titolo non fu scelto da Schiele.









































