Descrizione
Ville-d’Avray, case bianche è un quadro di Seurat del 1882: al di là di un campo di grano assolato guardiamo un gruppo di case contadine dai muri bianchi e dai tetti rossi, con alberi scuri che si alzano a sinistra e un fitto cespuglio verde a destra. L’originale, dipinto a olio su una tela di 46 x 33 cm, è conservato alla Walker Art Gallery di Liverpool con il numero WAG 6112. Da noi nasce come quadro artistico dipinto a mano a olio, su tela, in sette misure o su misura; prima della spedizione ricevete una foto dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | Ville-d’Avray, case bianche |
| Altri titoli: | »Ville D’ Avray, White Houses« |
| Pittore: | Georges Seurat (1859–1891) |
| Anno di esecuzione: | 1882 |
| Dimensioni originali: | 46 cm x 33 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Forme semplici e piccole macchie di colori complementari, prima dei punti |
| Si trova: | Walker Art Gallery, Liverpool (inv. n. WAG 6112) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, 7 misure da 25 x 16 cm a 120 x 75 cm, su misura a richiesta |
Ville-d’Avray, case bianche – Georges Seurat
Che cosa raffigura il quadro?
Case contadine nella campagna fuori Parigi, come le descrive il museo, viste al di là di un campo di grano assolato. Al centro stanno tre case dai muri chiari, quasi bianchi, e dai tetti rossi da cui spuntano i camini; le finestre sono appena accennate da macchie più scure. All’estrema destra, in alto, fa capolino dietro i cespugli un altro tetto rosso. Davanti alle case corre un muro lungo, basso e chiaro, che taglia la scena orizzontalmente come una linea. A sinistra alberi alti e scuri sovrastano ogni cosa, a destra un fitto cespuglio verde scende dal muro fino al bordo inferiore. La metà inferiore è il campo, in toni gialli e dorati; davanti al muro, una stretta striscia d’erba verde. Nel quadro non c’è nessuno; a raccontare sono soltanto le case, il campo e la luce.
Che cosa si vede sulla tela?
Una tela orizzontale, larga 46 cm e alta 33 cm. Il museo scrive che forme semplici vi sono contrapposte a colori complessi, e lo si vede bene: le case sono costruite con poche superfici nette, le pareti delle case sono chiare, i tetti color mattone, il muro davanti alle case è un’unica lunga fascia. I colori, invece, sono tutt’altro che semplici. Il campo è dipinto con piccole pennellate gialle, arancioni, verdi e rosa che da lontano si fondono nel grano al sole. Il cielo è giallino pallido e bianco, e in alto si addensa in una fascia più scura di nuvole grigio-violacee. Il cespuglio a destra, riferisce il museo, è dipinto in varie sfumature di verde con piccole macchie di rosso, blu e arancione. Le pennellate sono brevi e qua e là si incrociano; veri punti non ce ne sono ancora.
Perché questo quadro è importante?
Perché mostra il pittore mentre sperimenta. Il museo scrive che questa veduta permise a Seurat di mettere alla prova forme e colori. Lo si vede meglio nel cespuglio a destra: secondo il museo, sono i colori complementari accostati a creare un effetto ottico più forte. Il verde con le macchie rosse, perciò, non risulta sporco ma vivo. Il pittore francese, prosegue il museo, sviluppò poi questo metodo in modo più scientifico, lo applicò con rigore e su scala più ampia, dipinse con punti di colore puro e creò lo stile che lo rese celebre: il puntinismo. Su questa tela è dunque segnato l’inizio del cammino che portò alle sue opere più note. È un Seurat luminoso e sereno.
Che cosa significa il quadro?
Una tranquilla giornata di sole in campagna, mostrata senza abbellimenti. Non accade nulla e non ci sono persone: le case stanno dietro il muro, il campo brilla al sole, gli alberi sono immobili. Seurat non racconta una storia, ma osserva come la luce cade sul muro bianco e sul grano giallo e come il verde si rafforza accanto al rosso. È proprio questa calma a dare forza alla scena. Appeso in casa, il quadro risulta caldo e luminoso; il campo dorato e i muri bianchi portano il sole nella stanza anche d’inverno, mentre gli alberi scuri e il cespuglio danno peso alla composizione.
Quale storia ha avuto l’originale?
Il museo pubblica un elenco dei precedenti proprietari non ordinato nel tempo, perciò indichiamo prima le tappe datate. Eugene Garlot/Guilot (la scheda riporta entrambe le grafie) ebbe il quadro fino al 1936, quando fu venduto. La galleria Lefevre lo ebbe dal 1936 e lo vendette alla signora Chester Beatty. (Alfred) Chester Beatty lo possedette fino al 1961. In quell’anno la Walker Art Gallery lo acquistò con il contributo dell’Art Fund. Come precedenti proprietari senza data la scheda nomina anche la signora Edith Beatty (nata Dunn) e Henri Lebasque; quando il quadro sia stato presso di loro non lo dice. Oggi fa parte della collezione permanente della galleria e, secondo la scheda, è esposto nella sala 09. È citato nel catalogo delle opere straniere della galleria del 1977, a pagina 202.
Che posto occupa questo quadro tra le opere di Seurat?
Appartiene alle prime tele di Seurat, nate prima dei quadri a punti. Degli stessi anni proponiamo anche Periferia (La Banlieue), anch’essa con case bianche dietro un campo vuoto, Contadine al lavoro, con due donne chine sul lavoro nei campi, e Contadina seduta sull’erba (Paysanne assise dans l’herbe) del 1883, conservata al Guggenheim Museum di New York. Insieme mostrano come il pittore sperimentasse il colore nei campi e accanto alle case prima di affrontare le grandi tele.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Pennello e colori a olio, e nessuna stampante. Il nostro pittore segue una fotografia dell’originale e conserva ciò che rende speciale questa tela: le superfici nette delle case, le piccole pennellate nel grano e le macchie rosse, blu e arancioni nel cespuglio verde. La tecnica puntinista qui sarebbe sbagliata, perché Seurat sviluppò i punti solo più tardi; il quadro perderebbe le sue pennellate brevi e vivaci. Poiché è tutto lavoro manuale, due tele non sono mai identiche e ogni copia dipinta a mano resta un’opera unica. Foto nostre di una tela finita con questo soggetto non ne abbiamo ancora: le scatteremo alla prima esecuzione e le pubblicheremo qui.
Quale misura per quale parete?
Se non sapete quale scegliere, prendete 60 x 40 cm. L’originale misura 46 x 33 cm; nella nostra offerta la misura più vicina è 50 x 30 cm, più larga dell’originale di 4 cm e più bassa di 3 cm. Attenzione: tutte le nostre misure per questo soggetto sono un po’ più allungate dell’originale, i cui lati stanno in un rapporto di circa 1,39 : 1. Per averlo nelle sue proporzioni esatte, ordinatelo su misura. Il formato orizzontale sta bene sopra un cassettone, un letto o un divano. Le misure 25 x 16 e 50 x 30 cm si adattano a una parete piccola o a un gruppo di opere; 60 x 40 e 70 x 45 cm a un corridoio o a una camera da letto; 80 x 50 e 90 x 60 cm funzionano da sole sopra una scrivania o in sala da pranzo; 120 x 75 cm è la misura massima per questo soggetto, perché la fotografia dell’originale da cui dipingiamo non ne permette di maggiori. Il quadro su tela dipinto a mano con questo soggetto nasce sempre su ordinazione.
Misure personalizzate, telaio e cornice
Se nessuna delle sette misure va bene per la vostra parete, o se volete le proporzioni dell’originale, lo dipingiamo nelle vostre dimensioni: è il nostro quadro su misura. Così case, campo e cespuglio restano in equilibrio. Ogni tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere. La cornice si sceglie nella nostra applicazione 3D, che per questo soggetto mostra profili dorati, argentati, neri, bianchi e in legno; serve soltanto a scegliere la cornice. Per vedere il quadro sulla vostra parete offriamo un servizio di ambientazione separato.
Consegna e garanzia
Ogni esemplare è dipinto su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia: contate da 15 a 45 giorni, secondo la misura. Lo spediamo teso, protetto per il trasporto e, se lo desiderate, incorniciato, in Slovenia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione vi inviamo una foto dell’opera finita da approvare, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso. Nella galleria Georges Seurat sono raccolti tutti i quadri di Seurat che dipingiamo; nel nostro articolo su Georges Seurat leggete che cosa rende davvero buona la riproduzione di un quadro famoso.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Alla Walker Art Gallery di Liverpool (numero WAG 6112), che lo acquistò nel 1961 con il contributo dell’Art Fund.
Nel quadro ci sono persone?
No. Sulla tela ci sono solo case, muro, alberi, cespuglio e campo di grano.
Che cosa significa il titolo?
Ville-d’Avray è il luogo indicato dal titolo; il museo descrive la scena come case contadine nella campagna fuori Parigi. Le case bianche sono quelle al centro del quadro. Il museo registra l’opera come »Ville D’ Avray, White Houses«.
È una stampa?
No. Il nostro quadro è dipinto a mano, a olio, su tela; le pennellate si vedono e si sentono al tatto.
Quale misura devo scegliere?
Per la maggior parte delle pareti 60 x 40 cm; per la misura più vicina all’originale 50 x 30 cm. Per le proporzioni esatte, una misura personalizzata. La guida completa è qui sopra.
Posso avere una misura fuori elenco?
Sì, dipingiamo su misura e, se lo desiderate, manteniamo le proporzioni dei lati dell’originale, 46 : 33.
È già neoimpressionismo?
Non ancora. Secondo la scheda del museo, Seurat sviluppò più tardi il metodo che qui sperimentava, in modo più scientifico e su scala più ampia, con punti di colore puro. Questa tela è del 1882 e non ha ancora veri punti.
Che cosa dice il quadro in una frase?
Che poche case bianche dietro un campo dorato possono diventare un quadro pieno di luce, se il pittore accosta i colori nel modo giusto.
L’originale è in vendita?
No. La tela fa parte della collezione permanente della galleria di Liverpool e non si può acquistare. Possiamo però dipingerne per voi una versione a mano.
A che altezza appendere il quadro?
Il centro all’altezza degli occhi, a 145–150 cm da terra; le misure piccole più in basso, vicino a dove vi sedete.
È adatto come regalo?
Sì, soprattutto per chi ama la campagna e i colori solari. Per lasciare la scelta a chi lo riceve c’è il buono regalo.
- Soggetto: case contadine bianche con tetti rossi dietro un campo di grano assolato – 1882
- Originale: 46 x 33 cm, olio su tela, Walker Art Gallery, Liverpool (inv. n. WAG 6112)
- La nostra esecuzione: quadro dipinto a mano, sette misure da 25 x 16 a 120 x 75 cm, sempre teso su telaio, con cornice su richiesta
- Da sapere: nel cespuglio verde a destra si nascondono macchie di rosso, blu e arancione









































