Descrizione
La primavera è il ritratto a mezzo busto di un giovane cavaliere sorridente che Giuseppe Arcimboldo ha composto interamente di fiori e foglie: rose, peonie e viole del pensiero formano la testa, le margherite la gorgiera di pizzo, le foglie di cavolo la manica. L’originale del 1563, olio su tavola, è conservato presso la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid con il numero di inventario 0606, e il museo ne indica la misura in 66 x 50 cm. Da noi nasce come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, in sei misure o nella misura che preferite, e prima della spedizione ricevete una fotografia del dipinto finito da approvare.
| Titolo: | La primavera |
| Altri titoli: | Pomlad · Proljeće · Der Frühling · A tavasz · Spring |
| Pittore: | Giuseppe Arcimboldo (1527–1593) |
| Anno di esecuzione: | 1563 |
| Misura originale: | 66 x 50 cm, come la indica il museo |
| Tecnica originale: | olio su tavola |
| Stile pittorico: | manierismo |
| Si trova: | Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid (inv. 0606) |
| La nostra riproduzione: | olio su tela dipinto a mano, sei misure da 30 x 40 a 80 x 100 cm, misura su richiesta |
La primavera – Giuseppe Arcimboldo
Che cosa raffigura il dipinto?
Il museo descrive l’opera come il ritratto a mezzo busto di un giovane cavaliere sorridente. È ritratto di profilo, con lo sguardo rivolto verso il margine sinistro, e indossa un abito di corte con un’alta gorgiera di pizzo. La scheda non riporta alcun nome e noi non ne aggiungiamo: non è il ritratto di una persona precisa, ma la primavera in forma umana. Sul retro della tavola, secondo l’Accademia, c’è un’iscrizione in italiano che dice che la Primavera va accompagnata con l’Aria, una testa di uccelli.
Di che cosa è composta la testa?
Sul volto non c’è un solo lembo di pelle. Guance, fronte e mento sono un fitto tappeto di piccoli fiori chiari, dal quale emergono quelli più grandi: una rosa sulla guancia e un grande fiore che forma l’orecchio. Tra i fiori della testa il museo nomina rose, peonie e viole del pensiero. Il naso è un bocciolo allungato e pallido, le labbra sono boccioli rossi, l’occhio è un minuscolo calice. I capelli sono una ghirlanda di fiori di ogni colore, dai gigli bianchi in cima ai fiori rossi, gialli e azzurri che si affollano sopra la fronte. La gorgiera è dipinta con margherite bianche e l’abito sotto di essa con foglie: il museo cita espressamente le foglie di cavolo sulla manica. In basso a sinistra spunta dal buio un iris, che la scheda legge come il pomo della spada, cioè come parte dell’equipaggiamento del cavaliere. Il fondo è quasi nero e senza profondità, e per questo i fiori vi risaltano come su un palcoscenico. Chi si avvicina vede un erbario; chi fa due passi indietro vede un giovane che sorride.
Perché questo dipinto è importante?
L’Accademia spiega nella sua scheda che queste teste composte furono ideate alla corte imperiale di Vienna, dove il pittore lavorava con il suo conterraneo Giambattista Fonteo, e che formavano un insieme di quattro stagioni e quattro elementi uniti in coppie: Aria e Primavera, Fuoco ed Estate, Terra e Autunno, Acqua e Inverno. Nel loro insieme erano un’allegoria del potere dell’imperatore Massimiliano II. La primavera di Madrid è datata 1563, lo stesso anno dell’Estate e dell’Inverno di Vienna. L’opera è stata esposta anche fuori Madrid: l’elenco delle mostre sulla pagina dell’Accademia cita Washington, Milano, Tokyo, Bilbao e Metz. Come il pittore componesse le sue teste lo raccontiamo nel nostro articolo su Arcimboldo.
Che cosa significa il dipinto?
A prima vista è un gioco, a una seconda occhiata è politica. L’Accademia riassume la lettura del professor Thomas da Costa Kaufmann, che ha studiato i dipinti insieme al manoscritto di Fonteo: l’essere umano è un microcosmo che riassume il tempo e lo spazio, ed entrambi sono governati dall’imperatore. Le stagioni si legano anche alle quattro età dell’uomo, e in questa lettura la primavera appartiene alla giovinezza, il che si accorda con il volto giovane e sorridente. Le coppie di stagioni ed elementi, secondo la stessa scheda, riflettono la politica matrimoniale di Massimiliano: l’imperatore riempiva con i suoi molti figli i troni vacanti d’Europa ed evitava così la guerra.
Come è arrivato il dipinto a Madrid?
Qui la scheda dell’Accademia è prudente, e prudenti restiamo anche noi. Data e circostanze dell’ingresso dell’opera in Accademia non sono note. L’Accademia scrive che probabilmente era tra le opere di Arcimboldo che le fonti dell’epoca ricordano nella camera da letto di Filippo II all’Alcázar di Madrid, e che è anche possibile che sia arrivata in Accademia nel Settecento come dono di un re Borbone. La scheda ricorda inoltre un restauro del 1963 e un intervento sulla cornice del 1994.
Quale Primavera è questa?
Dipingiamo la tavola di Madrid del 1563. L’Accademia stessa avverte che più tardi il pittore realizzò nuove versioni dell’intera serie e che tra queste c’è la Primavera del Louvre, proveniente dalla collezione degli Elettori di Sassonia a Dresda. Il Louvre la registra come olio su tela, alta 76 e larga 63,5 cm, datata al terzo quarto del Cinquecento; l’ha acquistata nel 1964 e oggi è al Louvre-Lens. I due dipinti mostrano lo stesso soggetto, ma non sono la stessa opera.
Le Quattro Stagioni
Questo quadro fa parte di un ciclo. Tutti e quattro sono disponibili qui:
- Giuseppe Arcimboldo – La primavera
- Giuseppe Arcimboldo – L’estate
- Giuseppe Arcimboldo – L’autunno
- Giuseppe Arcimboldo – L’inverno
Appesi come gruppo coordinato di quattro funzionano le misure 30 × 40, 40 × 50, 50 × 60, 64 × 76, 70 × 80 cm: in queste misure sono disponibili tutti e quattro.
Altro sui due cicli come gruppo a parete: Le Quattro Stagioni e i Quattro Elementi di Arcimboldo come gruppo a parete
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni copia la dipingiamo a mano, a olio su tela, e nessuna è stampata. La primavera è tra i soggetti più impegnativi, perché è composta da una moltitudine di piccoli fiori, ognuno dei quali deve restare riconoscibile, mentre tutti insieme devono fondersi in una guancia liscia. Il nostro pittore stende prima il fondo scuro e il contorno della testa, poi costruisce il volto dai piccoli fiori chiari verso quelli più grandi, e alla fine aggiunge la ghirlanda nei capelli e le margherite bianche della gorgiera, che devono restare di un bianco freddo accanto alle guance calde e rosate. Lo diciamo apertamente: l’originale è dipinto su una tavola di legno, la nostra versione nasce su tela, come è consueto per un lavoro di questo tipo. Così nasce un quadro su tela dipinto a mano, fatto da una mano e non da una macchina, sul quale le pennellate si vedono da vicino.
Quale misura per quale parete?
Per la maggior parte dei soggiorni va bene 50 x 60 cm. Le misure più piccole, 30 x 40 cm e 40 x 50 cm, stanno in un corridoio o su una scrivania, dove da vicino si distinguono i singoli fiori. Le misure medie, 50 x 60 cm e 64 x 76 cm, vanno sopra una cassettiera, un divano o un letto. Le più grandi, 70 x 80 cm e 80 x 100 cm, chiedono una parete libera, vista da qualche metro, dove il volto di fiori fa più effetto. La misura 64 x 76 cm è vicina alla tela della versione successiva del Louvre, larga 63,5 cm e alta 76 cm: la nostra è più larga di 5 mm e della stessa altezza. La tavola di Madrid che dipingiamo misura, secondo il museo, 66 x 50 cm; la scheda non precisa quale delle due cifre sia l’altezza.
Misura su richiesta, telaio e cornice
Se nessuna delle sei misure fa per voi, dipingiamo il quadro nella misura che desiderate; inviate larghezza e altezza dalla pagina quadri su ordinazione e prepariamo un preventivo. Il dipinto arriva montato su un telaio di legno e pronto da appendere, oppure arrotolato in un tubo. La cornice la scegliete in questa pagina: il configuratore 3D offre 62 profili, e il dipinto si può ordinare anche senza cornice.
Consegna e garanzia
Dipingiamo su ordinazione, quindi la realizzazione richiede alcune settimane, a seconda della misura e del carico del laboratorio. Spediamo in sedici paesi dell’Unione europea. Prima della spedizione ricevete una fotografia del dipinto finito; se qualcosa non è come ve lo aspettavate, lo correggiamo prima che il dipinto parta, senza costi aggiuntivi.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Alla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid, numero di inventario 0606. La scheda è pubblica e collegata nella tabella; l’anno 1563, la misura e la tecnica vengono da lì.
Chi è la figura ritratta?
Il museo parla di un giovane cavaliere sorridente, ma non riporta un nome.
Le Printemps del Louvre è la stessa opera?
No. Le Printemps è il titolo con cui il Louvre registra la sua versione più tarda, su tela; La Primavera, il titolo dell’Accademia di Madrid, indica la tavola che dipingiamo.
È una stampa?
No. Ogni copia la dipingiamo a mano, a olio su tela.
Quale misura devo scegliere?
Se non sapete decidere, prendete 50 x 60 cm. Per una parete vista da vicino va meglio una misura più piccola, per una grande parete libera 70 x 80 cm o 80 x 100 cm.
Posso avere una misura non elencata?
Sì. Dipingiamo in qualsiasi misura; inviate larghezza e altezza dalla pagina degli ordini su misura.
Come viene consegnato?
Montato sul telaio e pronto da appendere, oppure arrotolato in un tubo.
Che cosa dice l’opera in una frase?
Che la primavera è la giovinezza, e che l’uomo composto di fiori è un piccolo mondo che riassume tempo e spazio, entrambi governati dall’imperatore.
L’originale è in vendita e quanto vale?
No: appartiene alla collezione dell’Accademia di Madrid. Non indichiamo un valore, perché la scheda non ne riporta alcuno.
A che altezza va appeso?
Con il centro a circa 145 cm dal pavimento, all’altezza degli occhi di un adulto; sopra un mobile, con il bordo inferiore da 20 a 30 cm sopra il piano del mobile.
È adatto come regalo?
Sì, e se non sapete quale misura scegliere potete regalare un buono regalo e lasciare la scelta a chi lo riceve.
- Soggetto: un giovane cavaliere sorridente fatto di rose, peonie, viole del pensiero, margherite e foglie di cavolo; da vicino un erbario, da lontano un volto.
- Originale: olio su tavola, 66 x 50 cm secondo il museo, 1563, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid (inv. 0606).
- Da noi: una copia dipinta a mano a olio su tela, sei misure o la vostra, con una fotografia da approvare prima della spedizione. La cornice la scegliete in questa pagina, oppure ordinate il dipinto senza.
- Da sapere: sul retro della tavola è scritto che la Primavera va accompagnata con l’Aria, una testa di uccelli; i dipinti erano pensati in coppia.









































