Descrizione
| Anno di creazione: | XIX secolo (il museo non data più precisamente) |
| Dimensioni originali: | 41,0 cm x 32,7 cm |
| Stile di pittura: | Arte naïf (primitivismo), periodo post-impressionista |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Ubicazione: | Yale University Art Gallery, New Haven |
Il canale (Le canal)
Un canale che corre dritto nella profondità
La tela è orizzontale ed è costruita con un solo gesto: un canale che dal margine
inferiore corre dritto nella profondità e verso il centro si restringe in un cuneo chiaro.
L’acqua è di un grigio pallido con passaggi brunastri e porta riflessi morbidi e allungati
delle rive. Poiché corre esattamente al centro e poiché le due rive si chiudono in modo
regolare, l’intera composizione conduce lo sguardo a un solo punto sull’orizzonte, senza
offrirgli lungo la strada nessun’altra sosta.
Le due rive
Accanto all’acqua corrono alzaie chiare, di un grigio rosato, e dietro di esse una fascia
d’erba verde. Più indietro stanno file di alberi, in questa scena quasi spogli, così che i
rami si leggono come una densa foschia bruno-ruggine e non come chiome. Non è una scena
estiva: gli alberi sono nudi e ciò che resta delle foglie dà a entrambi i lati un colore di
ruggine, la nota più calda della tela.
Forme distribuite con regolarità
Lungo entrambe le rive, a intervalli regolari, stanno piccole forme scure e spinose:
alberelli o arbusti, ciascuno con qualche ramo sporgente. Poiché sono distanziati allo stesso
modo funzionano come una misura: da essi si vede quanto rapidamente lo spazio arretri. Quel
ritmo ricorrente è ciò che dà ordine a una scena quieta, come fa il viale in Jardin du Luxembourg.
Che cosa sta in lontananza
Là dove il canale si restringe, sull’acqua si vedono piccole forme scure, troppo piccole
per essere nominate con sicurezza. Oltre di esse si apre un piano chiaro e piatto, da cui si
alza un gruppo di conifere scure e sottili, e all’orizzonte stanno bassi dorsali grigi. Il
cielo è di un grigio pallido uniforme, senza nuvole, e occupa il terzo superiore.
Un colore che quasi non c’è
È una delle tele più trattenute di Rousseau: acqua grigia, cielo grigio, alberi color
ruggine e una sola fascia di verde. Non c’è colore forte in nessun punto, il contrario delle
sue scene tropicali. Proprio per questo è la differenza fra il bruno caldo e il grigio freddo
a reggere l’intero dipinto. Un soggetto fluviale altrettanto sobrio della nostra serie è
Le rive della Bièvre vicino a Bicêtre, un paesaggio aperto Il prato.
Il museo e la scheda
L’originale è conservato alla Yale University Art Gallery di New Haven con il numero
d’inventario 1980.12.12, nel gruppo che la scheda chiama Katharine Ordway Collection. Il
museo indica la tecnica olio su tela e le misure 32,7 x 41 cm, e separatamente le misure con
la cornice; qui è riportato il dipinto stesso. Il museo non data l’opera a un anno preciso ma
la colloca nel XIX secolo, perciò neppure noi indichiamo un anno. La scheda registra inoltre
che la tela è firmata in basso a sinistra “H. Rousseau”, ed è lì che si vede. Un soggetto di
periferia della nostra serie è Periferia di Parigi.
Come realizziamo questa tela
Realizziamo il quadro come riproduzione dipinta a mano a olio su tela, su ordinazione e
nella misura che sceglierete. In questo soggetto tutto dipende dai grigi: se l’acqua è di un
soffio troppo calda o il cielo di un soffio troppo scuro, la scena perde il suo silenzio
freddo e diventa un paesaggio qualunque. Perciò i colori si mescolano in piccole quantità e
si confrontano affiancati prima di andare sulla tela. Poiché si lavora a mano, ogni esemplare
differisce un poco dal precedente: non è una stampa. L’intera raccolta di questo pittore si trova nella galleria Henri Rousseau.









































