Descrizione
Mele e uva è una riproduzione dipinta a mano della natura morta che Monet realizzò nel 1880: su una tovaglia bianca giace un gruppo sparso di mele, accanto un cesto piatto con uva scura e chiara, visto un poco dall’alto. L’originale misura 82,5 x 66,5 cm, è olio su tela e appartiene all’Art Institute of Chicago con il numero d’inventario 1933.1152, esposto nella sala 201. Lo dipingiamo in otto misure o sulla vostra misura, con una fotografia dell’opera finita da approvare prima della spedizione.
| Titolo: | Mele e uva |
| Altri titoli: | Corbeille de fruits · Fruits (titoli espositivi fra il 1880 e il 1908) |
| Pittore: | Claude Monet (1840–1926) |
| Anno di creazione: | 1880, firma e data «Claude Monet 1880» in alto a sinistra |
| Dimensioni originali: | 82,5 cm x 66,5 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Impressionismo |
| Si trova: | Art Institute of Chicago (inv. 1933.1152) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura |
Mele e uva – Claude Monet
Che cosa si vede sulla tela?
Il tavolo è coperto da una tovaglia bianca non liscia: tocchi brevi di bianco, azzurro e lilla, sui quali la luce si rompe come su un tessuto sgualcito. Sul margine sinistro la tovaglia scende oltre il bordo del tavolo. A sinistra del centro giace un gruppo di mele, verdi e gialle con macchie rosse, sparse direttamente sulla tovaglia. Alla loro destra un cesto piatto visto dall’alto, tutto il contenuto in vista: uva nero-bluastra, acini verde pallido, due o tre mele e qualche foglia. Da sotto il cesto un grappolo d’uva chiara scivola sulla tovaglia, davanti due acini isolati. A destra un secondo gruppo di mele, più rosse e tagliate dal margine; una in basso. Lo sfondo è una parete bruna e calda. In alto a sinistra la firma datata «Claude Monet 1880» in rosso bruno.
Perché lo sguardo viene dall’alto?
Perché Monet non voleva disporre la frutta come su uno scaffale. Lo sguardo è alzato quel tanto che basta perché la tovaglia diventi superficie, e la frutta vi si distribuisce come su una mappa. Nulla sta davanti a qualcos’altro. La scena appare quieta e sparsa insieme: le mele non sono composte, sono posate. Questo dipinto a olio è più vicino a un paesaggio che a una natura morta classica: colore steso sulla superficie, ombre corte e colorate. Il cesto è l’unica cosa con profondità e tiene insieme il tutto.
Che cosa significa la scena?
Le nature morte in Monet sono rare; la scheda del museo dice perché nascevano. Nel novembre 1880 il pittore, secondo il suo libro dei conti, vendette questa tela con altre due — Fleurs, pommes e Les Saules — per mille franchi. La frutta sul tavolo era un motivo dipingibile d’inverno e al chiuso, e che si vendeva. Non sminuisce l’opera, la colloca: un quadro impressionista non nasceva solo sulla Senna. Ciò che Monet portò in casa fu la stessa attenzione alla luce, e la tovaglia bianca pesa quanto l’acqua.
Che cosa dice la firma?
In alto a sinistra sulla tela si legge «Claude Monet 1880». Il museo registra l’iscrizione, che si vede anche nella riproduzione che esso stesso pubblica. È più importante di quanto sembri: l’anno non viene da un catalogo né da una deduzione ma dalla tela, e lo diamo senza riserve. Per molte opere di Monet non si può dire; qui sì.
Che cosa dice la scheda del museo?
L’Art Institute of Chicago registra l’opera come Apples and Grapes, olio su tela, inventario 1933.1152. La datazione è 1880, senza intervallo e senza «circa». Le misure sono altezza per larghezza, 66,5 per 82,5 cm, più la cornice, 88 per 103,9 cm; da noi viene prima la larghezza, quindi 82,5 x 66,5 cm. L’opera è della raccolta Martin A. Ryerson ed è esposta, secondo il museo, nella sala 201. Wikidata dà le stesse misure e lo stesso anno: qui una conferma, non una fonte.
Il percorso dell’opera da Monet a Chicago
Il museo pubblica l’intera catena dei proprietari e due volte scrive di non aver confermato una tappa. La elenca così: il pittore stesso; poi forse venduta al mercante Cahuzac a Parigi nel novembre 1880, con altre due tele, secondo il libro dei conti di Monet al Musée Marmottan Monet; poi forse Durand-Ruel a Parigi verso il 1883, che il suo archivio non ha potuto confermare; Catholina Lambert di Paterson, entro il 16 maggio 1895; lo stesso giorno a Durand-Ruel a New York, dove figurava come Fruits; il 18 dicembre 1915 a Martin A. Ryerson di Chicago per 8.100 dollari; e nel 1933 all’Art Institute con il suo lascito. Portiamo avanti entrambe le riserve come riserve e non contiamo le tappe.
Due tele con lo stesso titolo
È la cosa più importante di questa pagina. Monet dipinse due nature morte che oggi entrambi i musei chiamano Apples and Grapes, entrambe dello stesso periodo. La nostra è quella di Chicago. L’altra appartiene al Metropolitan Museum of Art di New York, numero 57.183, misura 89,5 x 67,6 cm ed è datata là 1879–1880. La differenza si vede subito: la tela di New York mostra un cesto profondo di lato, colmo, davanti a una parete verde oliva, la tovaglia cade in pieghe pesanti e la firma è in alto a destra senza data. La nostra è vista dall’alto, la frutta sparsa sulla tovaglia piatta, lo sfondo bruno, la firma in alto a sinistra e datata. Chi ordina per titolo guardi misura e museo. Fra i nostri motivi di Monet il parente più prossimo è Natura morta con carne, la frutta sull’albero invece che sul tavolo la mostrano gli Alberi da frutto; un interno degli stessi anni è Meditazione, Madame Monet sul divano, una scena fluviale Il bacino di Argenteuil.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Dipingiamo a pennello, a olio su tela tesa su un telaio di legno: nulla è stampato e nulla preparato in anticipo. Il lavoro maggiore sta nella tovaglia. Non è bianca: dentro ci sono azzurro, grigio e lilla, e se si fondono diventa carta. Si dipinge a tocchi brevi e separati come nell’originale, e le ombre sotto le mele arrivano per ultime. L’uva va dallo scuro al chiaro, acino per acino, perché un solo tocco la trasforma in macchia. Questa famiglia non ha nostre riprese di laboratorio, quindi non mostriamo fotografie della tela finita: il motivo aspetta la prossima volta. La fotografia della vostra tela arriva comunque prima della spedizione: ciò che non approvereste non esce dal laboratorio.
Quale misura per quale parete?
Risposta breve: 70 x 60 cm sopra la cassettiera, 90 x 70 cm sopra il divano, 150 x 120 cm per una grande parete vuota. Le misure sono otto. 45 x 38 cm e 50 x 40 cm vanno in cucina. 60 x 50 cm e 70 x 60 cm sono le misure consuete sopra una cassettiera. 80 x 60 cm e 90 x 70 cm sopra il tavolo da pranzo o il divano risultano le più naturali. 120 x 100 cm e 150 x 120 cm in una grande sala da pranzo o su una parete alta. Per una natura morta la misura minore è spesso migliore. Un quadro per soggiorno con questo motivo sta bene anche in sala da pranzo.
Realizzazione su misura, telaio e cornice
Se nessuna delle otto misure vi va bene, dipingiamo l’opera nella misura che indicate: inviateci larghezza e altezza e vi diciamo prezzo e tempi. Solo la realizzazione su misura dà esattamente il rapporto 82,5 a 66,5. La tela è tesa su un telaio di legno e i bordi sono dipinti, così anche senza cornice non sembra incompiuta. Al motivo si addice una modanatura di legno caldo o dorata, che prosegue lo sfondo bruno; una cornice bianca fredda toglie luce alla tovaglia.
Consegna e garanzia
Un quadro su tela viaggia in sedici Paesi dell’Unione Europea — fra gli altri in Italia, Austria, Germania, Slovenia e Croazia e in Ungheria — avvolto in pellicola protettiva e ben imballato. Il tempo di realizzazione è di 15-45 giorni, per la misura maggiore verso il limite alto. La fotografia della tela finita arriva prima della spedizione: se qualcosa non va, correggiamo finché l’opera è in laboratorio. Altri motivi di Monet sono nella galleria Claude Monet, e di come nasce un quadro artistico scriviamo sul nostro blog.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
A Chicago, all’Art Institute of Chicago, inventario 1933.1152, esposto secondo il museo nella sala 201.
Ci sono persone nel dipinto?
No. Si vedono soltanto la frutta, il cesto, la tovaglia e la parete.
L’opera di New York con lo stesso titolo è la stessa tela?
No. Il Metropolitan Museum of Art possiede una seconda natura morta con quel titolo, 89,5 x 67,6 cm, con cesto profondo e firma in alto a destra. La nostra è quella di Chicago.
È una stampa?
No. Ogni opera è una copia dipinta a mano, olio su tela, eseguita su ordinazione. La differenza si vede sulla tovaglia: il colore sta sopra la tela e getta una piccola ombra.
Quale misura scegliere?
Sopra la cassettiera 70 x 60 cm, sopra il divano 90 x 70 cm, per una parete vuota 150 x 120 cm. Misurate prima il mobile sottostante.
Posso avere una misura non in elenco?
Sì. Inviate larghezza e altezza e vi diciamo prezzo e tempi.
Come arriva l’opera da me?
Tesa sul telaio, avvolta in pellicola e ben imballata, al vostro indirizzo. Se avete ordinato la cornice, incorniciamo noi.
Che cosa dice il quadro in una frase?
Che Monet rivolse a una tovaglia bianca e a venti mele la stessa attenzione che dava all’acqua e al cielo.
L’originale è in vendita e quanto vale?
No. È in una raccolta pubblica americana dal 1933. Il museo cita la vendita del 1915 per 8.100 dollari; il valore odierno non lo indichiamo.
A che altezza appenderlo?
Il centro a circa 150 cm da terra, sopra un tavolo più in basso. La natura morta si guarda da vicino e vuole una parete davanti a cui ci si ferma.
È adatto come regalo?
Sì, soprattutto per una cucina o una sala da pranzo. Se avete dubbi esiste il buono regalo: sarà chi lo riceve a scegliere motivo e misura.
- Soggetto. Mele sparse su una tovaglia bianca, un cesto piatto con uva scura e chiara dall’alto, un grappolo sulla tovaglia, una parete bruna dietro.
- Originale. Olio su tela, 82,5 x 66,5 cm, 1880, firmato e datato in alto a sinistra; Art Institute of Chicago, inv. 1933.1152, raccolta Martin A. Ryerson.
- Il nostro. Otto misure da 45 x 38 a 150 x 120 cm o realizzazione su misura, l’unica che conserva il rapporto dell’originale.
- Da sapere. Monet dipinse due nature morte con questo titolo; l’altra, con il cesto profondo, è al Metropolitan Museum of Art di New York.









































