Claude Monet – Bazille e Camille (studio per la Colazione sull’erba)

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Descrizione

Bazille e Camille (studio per la Colazione sull’erba) è una riproduzione dipinta a mano della tela di Monet alla National Gallery of Art di Washington: su un sentiero nel bosco una donna in un lungo abito grigio ardesia con coda si allontana da noi, a sinistra un uomo in giacca scura e berretto grigio rotondo si volge verso di lei, e sul sentiero si raccoglie in punti bianchi la luce che cade attraverso le foglie. L’originale misura 68,9 x 93 cm ed è olio su tela, numero d’inventario 1970.17.41. Il museo lo data al 1865 e registra l’opera con la dicitura Attributed to, attribuita. Lo dipingiamo in otto misure o sulla vostra misura, con una fotografia dell’opera finita da approvare prima della spedizione.

Titolo:Bazille e Camille (studio per la Colazione sull’erba)
Altri titoli:Bazille and Camille (Study for “Déjeuner sur l’Herbe”) (nome nella scheda del museo); Les Promeneurs, I passeggiatori, con questo nome esposta nel 1931 a Parigi; nel catalogo Wildenstein l’opera porta il numero 61
Pittore:Claude Monet (1840–1926)
Anno:1865 secondo la scheda del museo, l’anno senza riserve; sulla tela c’è una firma senza anno
Misura originale:68,9 cm x 93 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Impressionismo
Si trova a:National Gallery of Art, Washington (inv. 1970.17.41)
La nostra riproduzione:Olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura

Bazille e Camille (studio per la Colazione sull’erba) – Claude Monet

Che cosa c’è sulla tela?

Sul sentiero una donna si allontana da noi, girata un poco a destra, così che si vedono la guancia destra e la punta del naso. I capelli scuri sono raccolti sotto un largo cappello grigio argento. Il corpetto aderente è bordato di linee scure e sinuose che corrono sulla nuca, sulle maniche e intorno all’orlo inferiore; l’ampia gonna le si stende dietro in una coda breve sul sentiero di terra.

A sinistra sta un uomo, col corpo rivolto a lei e insieme a noi, in berretto grigio rotondo con visiera, i favoriti lunghi fusi in una barba piena e nei baffi. È vestito con una giacca blu scuro, camicia bianca e fiocco bianco. In una mano tiene un bastone corto, l’altra la tende verso la donna.

Tutto il resto è bosco: foglie in verde sedano e salvia, tronchi marrone scuro, e in alto alcuni tocchi di cielo azzurro fra le chiome. Sul sentiero in basso a destra stanno tocchi bianchi: la luce fra le foglie.

Una cosa la scheda del museo non la nomina, e si vede senza fatica: davanti all’orlo della gonna cresce un arbusto basso, con steli legnosi e bruni dalla terra e foglie tonde verde scuro sopra la stoffa grigio pallido. Sta fra noi e l’abito.

Che cosa è scritto sulla tela?

In basso a destra, sopra la terra bruna, sta la firma in marrone scuro: si legge Claude Monet, e dopo non c’è nulla, né anno né cifre. Verificato sulla nostra fotografia dell’originale, 2975 per 4000 punti.

Lo stesso indica il museo, che nel campo delle iscrizioni scrive «lower right: Claude Monet», senza anno. L’anno 1865 nella tabella è dunque del museo e non della tela.

Il museo non attribuisce l’opera a Monet senza riserve

Sulla pagina del museo, sotto il nome del pittore, sta un’altra riga: Attributed to, attribuita. È una dicitura sull’autore, non sul soggetto: il museo registra l’opera come di Monet con riserva.

Che non sia un’abitudine generale del museo l’abbiamo verificato. Su due altre pagine di Monet dello stesso museo, la cattedrale di Rouen con il numero 1963.10.49 e i Salici con il numero 2015.19.65, quella riga non c’è: entrambe le schede nominano il pittore senza dicitura. Qui c’è e là no.

Perché il museo abbia messo quella riserva non lo affermiamo, perché sulla pagina non c’è. Diciamo soltanto che cosa c’è scritto lì e che cosa su due altre pagine.

Che cosa dice la scheda del museo sulla misura?

L’opera è conservata alla National Gallery of Art di Washington con il numero d’inventario 1970.17.41. Le misure sono pubblicate altezza per larghezza, 93 x 68,9 cm, e in pollici; la nostra tabella mette la larghezza prima, perciò qui leggete 68,9 x 93 cm. Con la cornice indica 98,4 x 121,9 cm e 10,7 cm di profondità.

Qui la prima correzione: la nostra descrizione più vecchia aveva i numeri giusti, ma nell’ordine del museo, con l’altezza prima, sotto una tabella che mette sempre la larghezza avanti.

Di quale opera è lo studio?

Il museo lo chiama studio preparatorio per un’opera molto più grande, e quell’opera oggi a Parigi non è una tela ma due: il Musée d’Orsay registra sotto lo stesso titolo Le Déjeuner sur l’herbe due tele, una di 218 x 248,7 cm con il numero RF 1987 12 e una di 150 x 418 cm con il numero RF 1957 7.

Entrambe il museo le data con un intervallo, tra il 1865 e il 1866, perciò presso di loro l’anno non lo scriviamo; per la nostra tela sì, perché il museo lo indica senza intervallo.

Qui la seconda correzione. La nostra descrizione più vecchia sosteneva che Monet non avesse mai portato a termine l’opera grande nella forma progettata. Non lo dice nessuna delle due schede. Diciamo dunque soltanto quello che le schede dicono: un’opera, due tele, due numeri d’inventario e un intervallo invece di un anno.

Tre opere con lo stesso nome, e una di esse non è un quadro

Lo stesso museo conserva un’altra opera dal titolo Colazione sull’erba, con il numero 1995.47.60, e non è un quadro: è un disegno, gesso nero su carta azzurra, 46,8 x 30,5 cm, datato intorno al 1865. Non la vendiamo.

Una terza opera con nome simile invece la vendiamo, e non è nessuna di quelle. Il pranzo è una tela del Musée d’Orsay di Parigi con il numero d’inventario RF 2774 e mostra una scena del tutto diversa. Cercate quella tela per numero d’inventario, non per titolo.

Degli stessi anni vendiamo altre opere con figure e bosco. Donne in giardino è l’altra grande tela con figure all’aperto, Donna con parasole è anch’essa una figura nel paesaggio, Camille Monet sul letto di morte mostra la stessa donna molto più tardi, e La strada di Chailly è un sentiero di bosco senza persone.

Di chi era prima di arrivare a Washington?

Il museo pubblica una catena di proprietari con quattro stazioni e per due di esse aggiunge da dove lo sa. Prima Michel Monet (1877–1966) a Giverny, il figlio del pittore; poi il capitano Edward H. Molyneux (1891–1974) a Parigi, al più tardi entro il 1940; poi Ailsa Mellon Bruce (1901–1969) a New York, che comprò la tela il 15 agosto 1955; poi il museo stesso, che la ricevette nel 1970 con il suo lascito.

Nelle note il museo aggiunge che Michel Monet ereditò alla morte del padre, nel 1926, la sua riserva di dipinti e li vendette singolarmente per decenni, che fu proprio lui a prestare questa tela a una mostra a Parigi nel 1931, e che deduce Molyneux come proprietario dal catalogo annotato della mostra del 1940.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni ordine è dipinto singolarmente da un pittore, a olio su tela di cotone o di lino. Così nasce ogni nostro quadro su tela, senza stampa e senza passaggio a macchina. Questo quadro artistico è impegnativo nella luce: i tocchi bianchi sul sentiero devono restare punti separati, altrimenti il sentiero diventa una superficie uniforme.

La seconda prova è l’abito: la gonna grigio ardesia deve avere pieghe, non ombre, altrimenti la donna perde la leggerezza del passo. Un dipinto impressionista non tollera la lucidatura alta, perciò il dipinto a olio da noi resta opaco.

Quale misura per quale parete?

Sono disponibili otto misure, da 40 x 55 a 150 x 200 cm, e qui la risposta è una sola: 70 x 95 cm è la più vicina per grandezza e per rapporto insieme, 1,1 cm più larga e 2 cm più alta della tela di Washington, a 1,3571 contro 1,3498 dell’originale.

Per una parete grande 90 x 120 cm conserva la forma. Come quadro per ufficio il motivo funziona, perché le figure sono voltate dallo spettatore e la scena non si impone. Tutte le misure sono indicate nell’articolo della nostra galleria Claude Monet.

Su misura, telaio e cornice

Per una misura che non è in elenco, la lavorazione su misura è l’unica via: scriveteci larghezza e altezza. La tela arriva tesa su un telaio o arrotolata in un tubo. La cornice non è nel prezzo; quella del museo, con 10,7 cm di profondità, sporge nettamente dalla parete.

Consegna e garanzia

La lavorazione richiede due o tre settimane, qualche giorno in più per le misure maggiori. Se l’opera arriva danneggiata o si discosta in modo evidente dalla fotografia approvata, la sostituiamo o ne rimborsiamo il prezzo. Una copia dipinta a mano non è un articolo di fabbrica e piccole differenze nel tocco sono da attendersi; un danno no.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

A Washington, alla National Gallery of Art, con il numero 1970.17.41, nella sala 82.

Chi è raffigurato?

Secondo la scheda posarono Frédéric Bazille per la figura maschile e Camille Doncieux, più tardi moglie del pittore, per quella femminile.

Les Promeneurs è la stessa opera?

Sì. Con quel nome la tela fu esposta nel 1931 a Parigi.

È una stampa?

No. La riproduzione di un quadro da noi nasce sempre a mano, a olio su tela; opere stampate non vendiamo.

Quale misura conviene scegliere?

70 x 95 cm, perché è insieme la più vicina per grandezza e per rapporto; per una parete grande 90 x 120 cm.

Posso avere una misura che non è in elenco?

Sì. Un’opera sulla vostra misura vi dà il rapporto dell’originale a qualsiasi larghezza.

Come arriva l’opera?

Tesa in una scatola rigida o arrotolata nel tubo, con tracciabilità.

Di che cosa parla, in una frase?

Di due persone su un sentiero nel bosco e della luce che cade loro attraverso le foglie.

L’originale è in vendita e quanto vale?

Non è in vendita, perché fa parte di una raccolta museale. Un valore non lo indichiamo: il museo non scrive alcun prezzo.

A che altezza va appeso?

Il centro a circa 150 cm dal pavimento, così che il sentiero con i punti bianchi resti sotto l’altezza degli occhi.

Va bene come regalo?

Sì, e se non siete sicuri della misura esiste un buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.

  • Soggetto. Una donna in abito grigio con coda si allontana su un sentiero nel bosco, a sinistra un uomo in giacca scura e berretto grigio, davanti alla gonna un arbusto basso, sul sentiero punti bianchi di luce.
  • Originale. Olio su tela, 68,9 x 93 cm, 1865; National Gallery of Art, Washington, inv. 1970.17.41, con la dicitura Attributed to.
  • La nostra esecuzione. Otto misure; 70 x 95 cm è la più vicina per grandezza e per rapporto insieme.
  • Da sapere. Lo stesso museo conserva un’altra Colazione sull’erba, ma è un disegno su carta; l’opera grande a Parigi sono due tele sotto un titolo.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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