Edgar Degas – Giovani spartani che si esercitano

da 188,00 

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

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Descrizione

Giovani spartani che si esercitano è un’opera giovanile di Edgar Degas, degli anni intorno al 1860: a sinistra stanno quattro fanciulle, a destra cinque ragazzi nudi, e fra i due gruppi si apre la pianura con Sparta e il monte Taigeto. Come quadro artistico questa è una scena di storia, non la sala di prova per cui il pittore è oggi conosciuto. L’originale misura 109,5 x 155 cm ed è conservato dalla National Gallery di Londra con il numero di inventario NG3860. Da noi nasce come pittura a olio su tela eseguita interamente a mano, in otto misure oppure sulle vostre, e prima della spedizione ricevete una fotografia del lavoro finito per l’approvazione.

Titolo:Giovani spartani che si esercitano
Altri titoli:Petites filles spartiates provoquant des garçons · Young Spartans Exercising · Fanciulle spartane che sfidano i ragazzi
Pittore:Edgar Degas (1834–1917)
Anno di esecuzione:intorno al 1860, con riprese successive intorno al 1879–80
Dimensioni originali:109,5 cm x 155 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile di pittura:Pittura di storia
Si trova:The National Gallery, Londra (inv. n. NG3860)
La nostra riproduzione:pittura a olio eseguita a mano su tela, 8 misure da 80 x 60 cm a 180 x 130 cm, su misura a richiesta

Giovani spartani che si esercitano – Edgar Degas

Chi si vede?

La scena viene dalla Vita di Licurgo di Plutarco. L’autore romano racconta come alle fanciulle spartane fosse imposto l’esercizio fisico – corsa, lotta, lancio del disco e del giavellotto – e come fosse loro concesso di sfidare i ragazzi. Sul lato sinistro della tela stanno quattro fanciulle, a destra cinque ragazzi nudi; nel piano intermedio, attorno al vecchio Licurgo che diede a Sparta le sue leggi, si raccolgono le madri di quei figli. Dietro di loro si stende la città di Sparta, sovrastata a sinistra dal monte Taigeto, dal quale a Sparta si gettavano i neonati indesiderati. Tutto questo è quanto riporta la scheda della National Gallery di Londra sull’opera NG3860; i nomi delle singole figure non ci sono, perché non ci sono né in Plutarco né nella scheda del museo.

Che cosa c’è sulla tela?

La composizione è larga e bassa, come un fregio. Il gruppo di sinistra è retto da quattro fanciulle in stoffe chiare raccolte sotto il petto e attorno ai fianchi: la prima porta una cintura rossa, la seconda una blu scura, la terza una turchese chiara, e proprio quel turchese è il tono più saturo di tutta l’opera. La fanciulla in primo piano tende il braccio verso destra; il gesto può essere sfida o invito, la pennellata da sola non lo dice. A destra stanno cinque ragazzi senza vesti, in cinque atteggiamenti diversi – uno alza le braccia alte sopra il capo e le chiude ad arco, un secondo sta di schiena, un terzo si accovaccia carponi nell’erba. Il centro della scena resta vuoto: solo erba, che dal verde si ritira nel bruno verso l’orizzonte. Il cielo è rosa pallido e senza nubi, e il monte a sinistra è dipinto dello stesso rosa del cielo, così che sembra più quinta teatrale che roccia. La superficie è asciutta e non finita; in alcuni punti la trama della tela traspare attraverso il colore, perché l’opera non fu mai verniciata.

Perché è importante proprio questa scena?

Perché con essa Degas voleva diventare pittore di storia. Nell’aprile del 1859 era tornato a Parigi dopo tre anni in Italia, dove aveva studiato e copiato gli antichi maestri, e nella prima metà degli anni Sessanta dipinse cinque grandi composizioni storiche; questa è una di esse. La pittura di storia era allora considerata il genere più alto, e la strada verso la reputazione passava per il Salon di Parigi. Proprio là quest’opera non arrivò mai. Rimase nell’atelier e Degas la tenne per tutta la vita; intorno al 1879–80 la riprese di nuovo, e secondo la testimonianza dell’amico Daniel Halévy negli ultimi anni la metteva su un cavalletto davanti al quale si fermava spesso. Per un pittore noto come disegnatore di danzatrici, quest’opera era la prova che sapeva fare anche altro.

Che cosa significa la scena?

La scheda del museo lascia la domanda aperta: forse non si tratta di gara ma di corteggiamento, perché le acconciature e le posture delle fanciulle corrispondono alle descrizioni di simili riti in Plutarco. Il braccio teso della figura in primo piano può allettare quanto aggredire. La seconda cosa che la scheda registra è la ripresa di Degas: i tratti classici degli adolescenti furono poi sostituiti con volti più contemporanei, così che la materia antica porta teste come quelle che incontrava a Parigi. È proprio questa frattura fra antico e nuovo a impedire che l’opera sia un’antichità congelata. L’impressionismo la toccò solo tardi: nel 1880 Degas la espose alla quinta mostra impressionista di Parigi. Un dipinto impressionista però, per stile, non lo è – niente luce di sole, nessun istante colto all’aperto, ma una composizione storica meditata, lavorata nell’arco di due decenni.

Il motivo fra le opere di Degas

La prima versione di questa composizione Degas non la portò a termine. La abbandonò e ricominciò; la versione abbandonata, condotta in toni grigi, è oggi a Chicago, dove l’Art Institute la registra come Fanciulle spartane che sfidano i ragazzi (inv. n. 1961.334). Là il paesaggio è più elaborato e nel piano intermedio si erge un edificio classico che nella versione londinese non c’è più – la pianura è vuota e la scena si avvicina così a chi guarda. Chi cerca quadri moderni qui trova l’opposto: Degas è ancora dentro la pittura di storia. Nella nostra offerta le più vicine a questo suo lato giovanile e narrativo sono Davide e Golia, altra materia antica e biblica degli stessi anni, Il bevitore di assenzio, dove il pittore si è già voltato verso la Parigi del suo tempo, e Scena sulla spiaggia, dove distribuisce le figure sullo stesso formato largo e basso.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Nasce con pennello e colori a olio, non con una stampante. Il pittore lavora su un modello ad alta risoluzione e conserva ciò che nell’originale è più difficile: la superficie asciutta e non finita, sulla quale i singoli tratti non si fondono in un piano liscio, e il rapporto fra il cielo rosa pallido e la pianura verde. Trattandosi di una grande composizione con nove figure in primo piano, la distribuzione dei gruppi viene misurata prima che il colore tocchi la tela. Ogni riproduzione nasce da capo e due esemplari non sono mai del tutto uguali, perché la mano non ripete due volte lo stesso tratto; ogni copia dipinta a mano è dunque a sé. Per questa famiglia non abbiamo fotografie delle nostre tele finite, perché l’opera non è stata dipinta da quando fotografiamo ogni pezzo – perciò qui non ne mostriamo né ne descriviamo alcuna. La fotografia della vostra tela arriva prima della spedizione.

Quale misura per quale parete?

Se non sapete quale: 120 x 90 cm. Il formato è orizzontale e relativamente basso, perciò l’opera ha bisogno di larghezza; su una parete stretta il fregio dei due gruppi si comprime e perde proprio quel centro vuoto che tiene insieme la scena. Le misure 80 x 60 e 90 x 65 cm sono per una parete piccola, un corridoio o un gruppo di opere minori; 100 x 70 e 110 x 80 cm vanno sopra una cassettiera o una scrivania; 120 x 90 e 140 x 100 cm sono le misure sopra il divano, dove i quadri per il soggiorno di questa larghezza trovano finalmente respiro, ed è qui che quest’opera finisce più spesso. La misura 155 x 109,5 cm è particolare perché corrisponde esattamente alla grandezza dell’originale di Londra, solo annotata a rovescio; 180 x 130 cm è la più grande e appartiene a un ambiente alto. Misurate la misura scelta sulla parete con una sagoma di carta – con un formato così largo l’errore si fa quasi sempre sulla larghezza. Nessuna misura è a magazzino come prodotto finito: i quadri grandi di questo tipo nascono solo su ordinazione e ogni esemplare resta un pezzo unico.

Misura su ordinazione, telaio e cornice

Se nessuna delle otto misure va bene per la vostra parete, dipingiamo l’opera sulle vostre e manteniamo il rapporto della scena, perché i gruppi di sinistra e di destra non perdano il vuoto che li separa; questo è il nostro quadro su ordinazione. Ogni esemplare viene consegnato teso su telaio di legno e pronto da appendere. Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: su questo motivo mostra ogni profilo che teniamo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Se volete vedere come l’opera sta sulla vostra parete, quello è il nostro servizio separato di inserimento nell’ambiente.

Consegna e garanzia

Ogni esemplare nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, perciò calcolate da 15 a 45 giorni secondo la misura scelta; per le due misure maggiori il termine sta di regola al limite superiore. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e in altri quindici paesi dell’Unione europea, senza dogana. Prima della spedizione ricevete la fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e per ogni ordine vale il nostro regolamento sui resi. L’intera offerta si trova nella galleria Edgar Degas, mentre il percorso del pittore è raccontato nel nostro articolo su Edgar Degas.

Domande frequenti

Che cosa accade nella scena?

Quattro fanciulle spartane sfidano cinque ragazzi all’esercizio. La scena riassume un passo della Vita di Licurgo di Plutarco.

Chi è il vecchio nel piano intermedio?

Licurgo, il legislatore di Sparta. Attorno a lui stanno le madri dei ragazzi in primo piano.

Quale monte si vede sullo sfondo?

Il Taigeto, che sovrasta Sparta. La scheda del museo ricorda che di là si gettavano i neonati indesiderati.

Perché le figure sono nude?

Perché la materia lo richiede: l’esercizio spartano si svolgeva senza vesti. Degas vedeva in questo tema anche l’occasione di mostrare la propria abilità nel corpo umano.

L’opera è mai stata al Salon?

No. Nacque pensando al Salon, ma là non arrivò; fu esposta nel 1880 alla quinta mostra impressionista.

Perché la superficie sembra incompiuta?

Perché lo è. Degas vi lavorò ancora intorno al 1879–80 e non la verniciò mai.

Dov’è l’originale?

Alla National Gallery di Londra, con il numero di inventario NG3860. La prima versione, abbandonata, è all’Art Institute of Chicago.

È una stampa?

No. È un lavoro dipinto a mano con colori a olio sulla tela; le pennellate si vedono e si sentono al tatto.

Quale misura devo scegliere?

Sopra il divano di solito 120 x 90 cm, per una parete piccola 100 x 70 cm. La guida alle misure è qui sopra.

Posso avere una misura non elencata?

Sì, dipingiamo su misura mantenendo il rapporto della scena.

È adatta come regalo?

Sì, soprattutto per chi legge gli antichi o ama la pittura di storia. Poiché ogni esemplare nasce su ordinazione, tenete conto del tempo di esecuzione; se volete lasciare la scelta alla persona, è disponibile il nostro buono regalo.

  • Soggetto: quattro fanciulle spartane sfidano cinque ragazzi nudi, sullo sfondo le madri, Licurgo e il monte Taigeto
  • Originale: Edgar Degas, intorno al 1860, olio applicato su tela, 109,5 x 155 cm, National Gallery di Londra (NG3860)
  • La nostra esecuzione: olio dipinto a mano, otto misure da 80 x 60 a 180 x 130 cm, teso e su richiesta incorniciato
  • Da sapere: le quattro fanciulle hanno sulla tela dieci gambe invece delle otto attese – Degas ha scomposto il movimento come lo avrebbe scomposto poi il cinema

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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