Descrizione
Anno di creazione: 1860
Dimensioni originali: 155 cm x 109,5 cm
Stile pittorico: Impressionismo
Tecnica originale: Olio su tela
Si trova: National Gallery, Londra (inv. NG3860)
Giovani spartane che si esercitano – Edgar Degas
Degas aveva ventisei anni quando affrontò questa pianura. A sinistra un gruppo di ragazze sfida un gruppo di ragazzi sulla destra; in mezzo, sul piano intermedio, un gruppo di adulti osserva. In fondo si alza il monte Taigeto. È un quadro artistico cominciato come grande pittura di storia e finito come qualcosa di del tutto diverso.
Che cosa accade sulla tela
La scena si divide in due. A sinistra stanno le ragazze, protese in avanti, le braccia in un gesto di sfida; a destra i ragazzi si raccolgono, alcuni seduti, altri che si alzano. Tra i due gruppi resta una fascia di terreno vuota, ed è quel vuoto a portare il significato: la tensione sta nella distanza, non nel contatto. Dietro, piccole e immobili, alcune figure adulte guardano senza intervenire. Sopra tutto, un crinale sale in un’aria pallida, quasi senza colore.
Come è dipinto
Il colore è steso sottile e asciutto, senza la lucentezza verniciata delle tele accademiche di quegli anni. I corpi sono disegnati con linea netta e i contorni restano visibili, come se il disegno non fosse mai stato coperto del tutto. Degas rilavorò la tela più volte; in alcuni punti strati precedenti e profili spostati trasparivano ancora sotto la superficie. Il formato è largo e basso, così le figure hanno spazio senza che il paesaggio le assorba.
Dove si colloca nell’opera di Degas
Fu la sua mossa verso la grande pittura di storia e insieme la sua fine. I corpi non sono idealizzati sul modello antico: sono parigini, ossuti e reali. Quella disobbedienza annunciava tutto ciò che sarebbe venuto dopo – il corpo osservato mentre lavora, senza posa e senza lusinga. Chi segue quella linea la ritrova nell’Assenzio e, decenni dopo, nelle Ballerine alla sbarra.
La nostra esecuzione
La nostra esecuzione è un dipinto a olio su tela realizzato a mano. Ogni tela nasce singolarmente, nella misura e nella cornice che sceglie lei. Il pittore lavora sull’originale con pennello e colori a olio, così le pennellate e la stratificazione restano visibili – proprio ciò che una stampa non può restituire. Poiché ogni tela nasce a parte, le piccole differenze tra un esemplare e l’altro non sono un difetto: sono il segno del lavoro a mano.









































