Egon Schiele – Madre morta I

da 167,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_143 Categoria:

Descrizione

Madre morta I è un’opera del 1910 di Egon Schiele: in alto il volto pallido e scavato di una madre morente, al centro un ovale arancione incandescente con una testa di bambino e piccole mani rosse, il tutto avvolto in una massa di pennellate nere circolari. L’originale si trova al Leopold Museum di Vienna con il numero d’inventario 475; misura 25,7 x 32,1 cm – 25,7 cm di larghezza e 32,1 cm di altezza, una piccola tavola verticale. Da noi nasce come dipinto a olio realizzato a mano su tela, in tredici misure o su misura vostra, e prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione.

Titolo:Madre morta I
Altri titoli:Tote Mutter I · Dead Mother I
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1910; monogramma e data in alto a destra «S. 10.»
Misure originali (larghezza × altezza):25,7 cm x 32,1 cm
Tecnica originale:Olio e matita su legno
Stile:Espressionismo
Ubicazione:Leopold Museum, Vienna (inv. 475)
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su tela, 13 misure da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm oppure una misura su ordinazione

Madre morta I – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Due teste e tre mani su un fondo nero. In alto, inclinato, c’è il volto della madre, di un giallo grigiastro pallido, dai tratti scavati e con un occhio socchiuso, incorniciato da capelli bruno scuro; lungo il margine destro scende la sua spalla pallida. Quasi tutto il resto della tavola è nero, steso con spesse pennellate circolari che si avvolgono come un involucro. In mezzo a quel nero sta un caldo ovale arancione, e dentro il bambino: una testa girata di lato, con la bocca rossa e un occhio visibile, e due piccole mani rosse, una delle quali sollevata con le dita aperte. In basso a sinistra, sopra il nero, giace una grande mano ossuta e pallida – quella della madre. In alto a destra, piccoli e bianchi, ci sono monogramma e data.

Chi è il bambino?

Secondo la scheda del museo, il bambino non ancora nato. Un bozzolo di larghe pennellate lo racchiude; la testa, vista dal basso, e la mano sinistra, sollevata in quello che sembra un gesto di benedizione, formano il centro luminoso e incandescente della composizione. La madre, in toni freddi e scuri, dai tratti scavati e con gli occhi che si spengono, sembra dire addio, e il gesto presuntamente protettivo della mano emaciata rafforza l’impressione del morire. È la lettura del museo che conserva l’opera, e la riportiamo come sua.

La morte della madre condanna il bambino o lo libera?

Il museo lascia aperte entrambe le possibilità. Si chiede se la sua morte segnerà il destino del nascituro o se ne spezzerà i legami, e dice che il dipinto consente entrambe le interpretazioni. Legge inoltre l’opera come un notevole accostamento di sessualità e morte, portato dal tema della madre e del bambino. Nemmeno noi scegliamo fra le letture.

Quanto rapidamente fu dipinta?

Secondo Arthur Roessler (1877–1955), citato dal museo, Schiele la dipinse il giorno di Natale del 1910 in poche ore. Aveva vent’anni. Pochi mesi dopo, secondo la scheda, fu lui stesso a contare questa prima versione della Madre morta fra le sue opere migliori.

Su che cosa è dipinto l’originale?

Su legno. Secondo la scheda la tecnica è olio e matita su una tavola di legno, e monogramma e anno «S. 10.» stanno in alto a destra. La nostra riproduzione è dipinta con colori a olio su tela. Non presentiamo le due cose come uguali: una piccola tavola a olio e matita e una tela tesa sono supporti diversi, e ne nominiamo la differenza.

Il formato è verticale o orizzontale?

Verticale. I nostri gradini la seguono nel formato verticale, da 50 x 65 cm a 160 x 205 cm. L’altezza dà al nero lo spazio per avvolgersi attorno all’ovale dall’alto in basso.

Posso averla nelle dimensioni dell’originale?

Nelle dimensioni dell’originale no: la tavola misura 25,7 x 32,1 cm, e il nostro gradino più piccolo, 50 x 65 cm, è circa due volte più largo e due volte più alto. Nella proporzione dipende dal gradino. Il rapporto dei lati dell’originale è 1 : 1,249, e quattro gradini gli si avvicinano in altezza a due millimetri: 60 x 75 cm, 80 x 100 cm, 120 x 150 cm e 65 x 81 cm. Gli altri nove sono tagliati più alti, di circa 2,5 cm o circa 5 cm; i più lontani sono 50 x 65 cm, 100 x 130 cm, 140 x 180 cm e 160 x 205 cm. Se la proporzione esatta vi importa, scegliete uno dei quattro o una misura su ordinazione.

Da dove viene l’opera e dov’è oggi?

Finora questa pagina non portava alcuna nota di provenienza: per quest’opera non ce n’era, e lo diciamo apertamente invece di fornire in silenzio un sostituto. Quel che segue è la catena così come la pubblica il museo, ed è breve: Arthur Roessler, Vienna, da prima del 1913 al 1951; Rudolf Leopold, Vienna, dal 1951 al 1994; e dal 1994 la Fondazione privata Museo Leopold. La lettura è nostra. Il primo proprietario porta il nome della fonte che il museo cita per la nascita del dipinto, Arthur Roessler, e la scheda non indica per lui un anno d’inizio, solo «prima del 1913». Per Leopold cita un dossier di Sonja Niederacher del 30 aprile 2011 e il libro che Diethard Leopold scrisse nel 2018 su Rudolf Leopold. Il nome di Roessler apre anche la catena di Sole al tramonto della stessa collezione. L’opera è oggi al Leopold Museum con il numero d’inventario 475; l’intero fondo Schiele del museo è presentato nella pagina del Leopold Museum su Egon Schiele.

Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?

All’inizio di un tema al quale tornò più volte. Il museo nomina opere successive che proseguono il tema della madre e del bambino, fra cui Madre e bambino del 1912; dello stesso anno di quel dipinto è, anch’esso una piccola tavola, l’Autoritratto a capo chino. L’intera selezione è nella galleria Egon Schiele, e sulla vita del pittore c’è di più nel nostro articolo su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la direzione che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista tiene insieme vita e morte in una piccola tavola. Sole al tramonto è un olio su tela; questa tavola no.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta da un artista con colori a olio, pennellata dopo pennellata; non è una stampa meccanica – sotto il pennello nasce una copia dipinta a mano, eseguita per il vostro ordine. Qui i punti più difficili sono due. Il primo è il nero: non è uno sfondo piatto ma pennellate spesse che girano attorno all’ovale, ed è la loro direzione a creare l’involucro; se il pittore lo stende come un nero liscio, il bozzolo scompare. Il secondo è il contrasto fra i due volti – il caldo arancione incandescente del bambino e il freddo pallore grigiastro della madre devono restare lontani; se il pittore scalda la madre o raffredda il bambino, il dipinto perde la differenza fra chi vive e chi muore. Quando l’opera è finita la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte. Per questa famiglia di opere non abbiamo fotografie di atelier: nel nostro laboratorio non è ancora stata fotografata e nulla è stato rimosso; quando sarà dipinta la prossima volta la fotograferemo e aggiungeremo qui le fotografie. Come riproduzione su tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: il soggetto è intimo e non ha bisogno di grandezza. Per una parete stretta, un corridoio o accanto a una porta 50 x 65 cm o 60 x 75 cm, sopra una credenza 80 x 100 cm, per un ambiente grande da 120 x 150 cm fino a 160 x 205 cm. La nostra misura più piccola è 50 x 65 cm, già circa il doppio dell’originale. Come quadro artistico questo soggetto cambia con la scala: nei gradini piccoli conserva la vicinanza della tavola, in quelli grandi il nero circolare diventa la prima cosa che si vede.

Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle tredici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera su misura vostra. La tela arriva tesa su un telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve unicamente alla scelta della cornice, non a mostrare l’opera sulla vostra parete. La cornice si sceglie a parte e non deve necessariamente far parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e se il risultato non vi soddisfa lo correggiamo o lo dipingiamo di nuovo. Il tempo di produzione varia con la misura e con il carico di lavoro dello studio.

Domande frequenti

Che cosa raffigura la Madre morta I di Schiele?

Una madre morente e, secondo la lettura del Leopold Museum, il suo bambino non ancora nato: la testa luminosa del bambino e la piccola mano alzata stanno in un bozzolo di larghe pennellate nere, mentre il volto della madre, in alto, è pallido e scavato. Il museo legge l’opera come un notevole accostamento di sessualità e morte e lascia aperto se la morte della madre segni il destino del bambino o lo liberi.

Perché si chiama Madre morta I?

Perché è la prima versione: un anno dopo, nel 1911, Schiele dipinse la Madre morta II, nota anche come La nascita del genio. Il tema della madre e del bambino lo accompagnò ancora, e il Leopold Museum cita lavori successivi che lo proseguono, fra cui Madre e bambino del 1912.

Quando fu dipinta la Madre morta I?

Nel 1910; la tavola reca in alto a destra il monogramma e la data «S. 10.». Secondo Arthur Roessler, citato dal museo, Schiele la dipinse il giorno di Natale del 1910 in poche ore soltanto. Aveva allora vent’anni.

Chi era Arthur Roessler?

Un critico d’arte viennese che, dalle colonne dell’Arbeiter-Zeitung, fu il primo a riconoscere e difendere il giovane artista, ne divenne amico stretto, acquistò suoi lavori e lo presentò ai collezionisti. Schiele ne dipinse il ritratto nel 1910. Roessler fu anche il primo proprietario della Madre morta I, da prima del 1913 al 1951, e nel 1911 Schiele gli scrisse che era uno dei suoi lavori migliori.

Dove si trova oggi la Madre morta I?

Al Leopold Museum di Vienna, con il numero d’inventario 475. Il museo indica come proprietari precedenti Arthur Roessler (da prima del 1913 al 1951) e Rudolf Leopold (dal 1951 al 1994); dal 1994 appartiene alla Fondazione privata Museo Leopold. È una piccola tavola verticale, 25,7 x 32,1 cm, a olio e matita su legno.

Va bene come regalo?

Sì; se non sapete quale misura scegliere, esiste un buono regalo.

  • Soggetto: una madre morente in alto, un bambino non ancora nato in un ovale incandescente, avvolti da un nero circolare.
  • Originale: 1910, olio e matita su legno, 25,7 x 32,1 cm, monogramma in alto a destra, Leopold Museum, Vienna, inv. 475.
  • Il nostro: olio dipinto a mano su tela, 13 misure oppure una misura su ordinazione.
  • Da sapere: secondo Arthur Roessler, Schiele la dipinse in poche ore il giorno di Natale del 1910.

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