Egon Schiele – Krumau sulla Moldava (La piccola città IV)

da 137,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 252_145 Categoria:

Descrizione

Krumau sulla Moldava (La piccola città IV) è un’opera di Egon Schiele del 1914: le case fitte di una città vecchia viste dall’alto, con tetti scuri, finestre minute e una fascia di fiume lungo il bordo inferiore. L’originale è conservato al Leopold Museum di Vienna con il numero d’inventario 655; misura 120,5 x 99,5 cm. Da noi nasce come dipinto a olio realizzato a mano su tela, in quindici misure o su misura vostra, e prima della spedizione vi inviamo per l’approvazione una fotografia dell’opera finita.

Titolo:Krumau sulla Moldava (La piccola città IV)
Altri titoli:Krumau an der Moldau („Die kleine Stadt“ IV) · Krumau on the Vltava (The Small Town IV)
Pittore:Egon Schiele (1890–1918)
Anno:1914; firmato e datato in basso a destra a gessetto nero «EGON SCHIELE 1914»
Misure originali (larghezza × altezza):120,5 cm x 99,5 cm
Tecnica originale:Olio e gessetto nero su tela
Stile:Espressionismo
Ubicazione:Leopold Museum, Vienna (inv. 655)
La nostra riproduzione:olio dipinto a mano su tela, 15 misure da 43 x 35 cm a 205 x 164 cm oppure una misura su ordinazione

Krumau sulla Moldava (La piccola città IV) – Egon Schiele

Che cosa mostra l’opera?

Una città senza cielo. Le case riempiono quasi tutta la superficie, strette l’una accanto e l’una sopra l’altra: ampi tetti scuri nei toni del bruno e dell’oliva, attraversati da pennellate fitte e visibili, fra loro camini rossi, e sotto le facciate in bianco, grigio, lilla e ocra con piccole finestre scure. Nel quarto superiore sinistro una casa si apre in tre archi a tutto sesto. A destra del centro scende una stretta striscia chiara, l’unico varco fra i blocchi, e alla sua destra sta una casa più grande giallo ocra; dello stesso colore è la casa in basso a sinistra. Sotto le case corre una fascia verde scuro, sotto ancora una linea bianca e in fondo una fascia larga, quasi nera, che occupa circa un sesto dell’altezza. Di persone non se ne vedono.

Quale città è?

Krumau, oggi Český Krumlov nella Repubblica Ceca. La scheda del museo è più precisa: Schiele ha dipinto le case che stanno di fronte alla collina del castello di Krumau e le ha colte in una veduta dall’alto estrema. Fra le parole chiave la scheda indica anche un fiume, e il titolo lo nomina: la Moldava. Che la fascia scura lungo il bordo inferiore sia quel fiume lo deduciamo noi dal titolo; il museo non descrive la fascia.

Perché la città appare così piatta?

Perché è pensata così. Secondo la scheda l’opera è considerata un esempio tipico della composizione piana che si osserva in Schiele dal 1913. Il paesaggio di case è sottoposto a uno schema ordinato lungo orizzontali e verticali, così tetti e muri si sovrappongono come superfici, senza profondità. È la lettura del museo che conserva l’opera, e la riportiamo come sua.

I colori delle case sono reali?

In parte no. Secondo la scheda Schiele riprende qui la varietà di colori di „Die kleine Stadt“ III del 1913 e lascia brillare facciate e finestre sotto i tetti velati di bruno in toni solari di giallo, blu e bianco, in parte del tutto inventati. Anche quell’opera è al Leopold Museum.

Che cosa si nasconde sotto il dipinto?

Un altro Schiele. Secondo la scheda, negli anni Sessanta, durante la rintelatura, Rudolf Leopold (1925–2010) scoprì che sotto questa veduta orizzontale della città si nasconde il dipinto di Schiele „Weltwehmut“ (Malinconia), creduto perduto: un autoritratto nudo unito a una veduta di Krumau, del 1910. Perché Schiele abbia deciso di ridipingerlo, distruggendolo, non è noto.

Su che cosa è dipinto l’originale?

Su tela, a olio e gessetto nero. Così riporta la scheda del museo, e anche la firma in basso a destra è a gessetto nero. La nostra riproduzione è dipinta con colori a olio su tela. Non le presentiamo come la stessa cosa: olio con gessetto su tela e olio su tela non sono la stessa tecnica, e diciamo la differenza.

Il formato è verticale o orizzontale?

Orizzontale. I nostri gradini la seguono nel formato orizzontale, da 43 x 35 cm a 205 x 164 cm, con la larghezza indicata per prima.

Posso averla nelle dimensioni dell’originale?

Non esattamente. Il gradino più vicino è 120 x 95 cm: mezzo centimetro più stretto e 4,5 cm più basso della tela, che misura 120,5 x 99,5 cm. Il rapporto fra i lati dell’originale è 1 : 1,21. Lo avvicinano meglio quattro gradini, tutti entro un centimetro: 43 x 35 cm, 60 x 50 cm, 110 x 90 cm e 140 x 115 cm. A 80 x 65 cm e 50 x 40 cm la differenza supera di poco il centimetro, gli altri nove sono più bassi da 2,3 a 5,3 cm. Per le dimensioni dell’originale scegliete una misura su ordinazione.

Da dove viene l’opera e dov’è oggi?

Finora questa pagina non portava alcuna nota di provenienza, e lo diciamo apertamente. Quel che segue è la catena così come la pubblica il museo: Maria Hora, Vienna, 1914–1949; Brigitte Grill, nata Hora, Vienna, senza data; Rudolf Leopold, Vienna, 1959–1994; e dal 1994 la Fondazione privata Museo Leopold. La lettura è nostra. La catena comincia nell’anno in cui l’opera fu dipinta. Per Brigitte Grill la scheda non dà anni e non dice quale legame avesse con Maria Hora; non lo supponiamo. L’acquisto di Leopold è documentato da un contratto di compravendita del 28 maggio 1959, conservato nell’archivio del museo come trascrizione di uno stenogramma. Fra le fonti figurano inoltre un dossier di Sonja Niederacher del 30 aprile 2011, la monografia di Otto Nirenstein del 1930 (n. 144) e il catalogo della mostra commemorativa per il trentesimo anniversario della morte di Schiele, tenuta nell’ottobre e nel novembre 1948 (n. 39; archivio della Neue Galerie al Belvedere). L’opera è oggi al Leopold Museum con il numero d’inventario 655.

Dove si colloca quest’opera fra i lavori di Schiele?

Fra le sue vedute di case e di città. Dello stesso anno è Le case sul mare, un olio su tela di misure quasi uguali nella stessa collezione; un anno dopo nacque Muro di casa sul fiume, un anno prima Sole al tramonto. L’intera selezione è nella galleria Egon Schiele, e sulla vita del pittore c’è di più nel nostro articolo su Egon Schiele; il fondo del museo è presentato nella pagina del Leopold Museum su Egon Schiele. Schiele fu un contemporaneo più giovane di Gustav Klimt e la Secessione viennese fu l’ambiente da cui uscì; l’espressionismo viennese è la direzione che contribuì a definire, e l’arte austriaca di quegli anni si legge ancora oggi attraverso questi due nomi. Come dipinto espressionista l’opera non mostra la gente di una città, ma la sua costruzione per superfici.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

Ogni tela è dipinta da un artista con colori a olio, pennellata dopo pennellata; non è una stampa meccanica – nasce una copia dipinta a mano, eseguita per il vostro ordine. Qui le cose più difficili sono due. La prima sono i tetti: non un bruno piatto ma tratteggi fitti, e se il pittore li leviga la città perde il suo peso. La seconda è il ritmo delle finestre e delle facciate chiare, che tiene in equilibrio la composizione, per cui ognuna deve stare dove sta. Quando l’opera è finita la fotografiamo e vi inviamo la fotografia per l’approvazione, e solo allora parte. Fotografie d’atelier di quest’opera non ne abbiamo ancora: nel nostro laboratorio non è stata fotografata e nulla è stato rimosso; quando sarà dipinta di nuovo, gli scatti saranno aggiunti a questa pagina. Come riproduzione su tela arriva tesa su un telaio di legno, pronta da appendere.

Quale misura per quale parete?

Risposta breve: una parete ampia, perché la città ha bisogno di spazio in larghezza. Sopra una scrivania o in un corridoio stretto bastano 60 x 50 cm o 70 x 55 cm; sopra un divano o una credenza 100 x 80 cm o 110 x 90 cm; in un soggiorno con soffitto alto 140 x 115 cm e oltre, fino a 205 x 164 cm. La nostra misura più piccola, 43 x 35 cm, sta bene in una nicchia o su una mensola. Come quadro artistico ricco di dettagli, questo motivo si apre con la misura: nei gradini grandi si legge casa per casa.

Come ordino una misura su ordinazione, il telaio e la cornice?

Se nessuna delle quindici misure si adatta alla vostra parete, dipingiamo l’opera su misura vostra. La tela arriva tesa su un telaio di legno; la nostra applicazione 3D serve unicamente alla scelta della cornice, non a mostrare l’opera sulla vostra parete. La cornice si sceglie a parte e non deve necessariamente far parte dell’ordine.

Come avviene la consegna e che cosa garantiamo?

Dipingiamo su ordinazione e consegniamo in sedici paesi dell’Unione europea, fra cui Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Prima della spedizione vi inviamo una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e se il risultato non vi soddisfa la correggiamo o la dipingiamo di nuovo. Il tempo di produzione varia con la misura e con il carico di lavoro dello studio.

Domande frequenti

Quale città è Krumau sulla Moldava?

Krumau, oggi Český Krumlov, nella Boemia meridionale, in Repubblica Ceca. Secondo il Leopold Museum, Schiele dipinse le case di fronte alla collina del castello, viste da una prospettiva estrema dall’alto. La Moldava del titolo attraversa la città vecchia.

Perché Schiele dipinse così spesso Krumau?

Krumau era la città natale di sua madre, e vi si sentiva legato più che a qualsiasi altra città visitata. Vi soggiornò per la prima volta nel 1910 e nel 1911 vi si trasferì con Wally Neuzil, finché la disapprovazione degli abitanti non costrinse la coppia ad andarsene. Tornò alle sue case e al suo fiume più e più volte, dalle Città morte del 1910–1911 a questo lavoro del 1914.

Quando Schiele dipinse Krumau sulla Moldava?

Nel 1914; è firmato e datato in basso a destra a gessetto nero «EGON SCHIELE 1914». È eseguito a olio e gessetto nero su tela, misura 120,5 x 99,5 cm ed è il quarto della sua serie La piccola città. La piccola città III del 1913, di cui riprende la varietà di colori, si trova anch’essa al Leopold Museum.

Che cosa si nasconde sotto Krumau sulla Moldava?

Un altro Schiele: il suo „Weltwehmut“ del 1910, un autoritratto di nudo unito a una veduta di Krumau, ritenuto perduto. Rudolf Leopold lo scoprì quando la tela fu rintelata negli anni Sessanta. Perché l’artista abbia deciso di coprirlo non è noto.

Dove si trova oggi Krumau sulla Moldava?

Al Leopold Museum di Vienna, con il numero d’inventario 655. Dal 1914 appartenne a Maria Hora, nel 1959 fu acquistato da Rudolf Leopold e dal 1994 fa parte della Leopold Museum-Privatstiftung.

Va bene come regalo?

Sì; se non siete sicuri di quale misura scegliere, c’è un buono regalo.

  • Soggetto: le case della vecchia Krumau dall’alto, tetti scuri, finestre minute e una fascia scura di fiume.
  • Originale: 1914, olio e gessetto nero su tela, 120,5 x 99,5 cm, firmato in basso a destra, Leopold Museum, Vienna, inv. 655.
  • Il nostro: olio dipinto a mano su tela, 15 misure oppure una misura su ordinazione.
  • Da sapere: secondo il museo, sotto di essa è ridipinto „Weltwehmut“ di Schiele, del 1910.

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