Descrizione
| Titolo: | Paesaggio esotico |
| Altri titoli: | Exotic Landscape (titolo del museo), Paysage exotique (titolo francese) |
| Pittore: | Henri Rousseau |
| Anno di realizzazione: | 1910 |
| Dimensioni originali: | 130,2 cm x 162,6 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | olio su tela |
| Stile pittorico: | arte naïf (primitivismo) |
| Si trova presso: | Norton Simon Museum, Pasadena, USA (inv. F.1971.3.P) |
| La nostra riproduzione: | olio dipinto a mano su tela, dieci misure o su misura |
Paesaggio esotico è un dipinto di Henri Rousseau, olio su tela, firmato e datato 1910 dal pittore in basso a destra. L’originale è alto 130,2 cm e largo 162,6 cm ed è conservato al Norton Simon Museum di Pasadena con il numero d’inventario F.1971.3.P. Che cosa si vede: scimmie con frutti arancioni e gialli in una foresta luminosa e soleggiata, un albero carico di arance, fiori bianchi, rossi e rosa ed erba alta in primo piano.
Paesaggio esotico
Che cosa si vede sulla tela?
La scena è diurna: il cielo è di un azzurro verdino pallido e il fogliame è illuminato ovunque. In alto a sinistra sta un albero pieno di frutti arancioni rotondi. Da esso pendono due scimmie brune chiare a catena: quella in alto si tiene a un ramo, quella in basso è appesa al suo braccio. Nell’erba sottostante una terza scimmia quasi non si vede, dall’erba spuntano solo le sue braccia alzate che reggono un frutto arancione. A destra del centro siede eretta una grande scimmia grigia che si porta alla bocca un frutto giallo. A sinistra si aprono grandi fiori bianchi e rosa, al centro fiori rossi appuntiti, a destra si alza una spiga di fiori bianchi. Davanti, l’erba verde e alta chiude tutto. La firma Henri Rousseau e l’anno 1910 sono in basso a destra.
Rousseau ha mai visto una giungla?
Secondo il testo del museo, molto probabilmente no. Rousseau chiamava i suoi paesaggi di giungla «i miei quadri messicani» e sosteneva che fossero ispirati al suo servizio militare in Messico, ma con ogni probabilità non lasciò mai la Francia. Le sue scene piene di flora e fauna esotiche nascevano dallo studio attento di libri illustrati e degli animali dello zoo di Parigi. Il museo aggiunge che proprio sogni così francamente naïf e ricchi d’immaginazione, come questa scena di scimmie quasi umane che giocano, gli valsero l’affetto di artisti e scrittori d’avanguardia, tra cui Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire. Lo stesso anno 1910 porta anche un altro dipinto con scimmie che offriamo: Foresta tropicale con scimmie.
Chi possedeva il dipinto prima del museo?
Il museo pubblica la catena dei proprietari, e la riportiamo così come è scritta. Nel 1910 il dipinto era presso Ambroise Vollard a Parigi. Entro il 1922 apparteneva a Tetzen-Lund a Copenaghen, poi passò attraverso Paul Rosenberg a Parigi e le Chester H. Johnson Galleries di Chicago alla signora Robert F. McCormick, di Chicago e Washington, che lo possedeva entro il 1933. Fu venduto da Sotheby’s a New York il 21 ottobre 1971, lotto 90, alla Norton Simon Foundation. I luoghi sono quelli in cui proprietari e ditte operavano, come li indica la scheda, non un percorso documentato della tela; l’unico evento della catena di proprietà che la scheda lega a un luogo è l’asta del 1971. Scimmie con frutti compaiono anche nel quadro Scimmie e pappagallo nella foresta vergine.
Quanto è grande l’originale, e che cosa significa alla parete?
L’originale è alto 130,2 cm e largo 162,6 cm, dunque più grande di tutte le misure che offriamo. Sono disponibili dieci misure: 66 x 55, 75 x 58, 79 x 64, 90 x 72, 97 x 74, 100 x 81, 110 x 86, 115 x 91, 125 x 98 e 135 x 105 cm. La più grande, 135 x 105 cm, è più stretta di 27,6 cm e più bassa di 25,2 cm dell’originale, per cui nessuna delle nostre misure è la sua misura reale; la sua proporzione è mantenuta esattamente da 90 x 72 cm. La scena chiara e diurna sta bene in un soggiorno o in una sala da pranzo, e nelle misure maggiori risaltano i volti delle scimmie e la catena in cui pendono. Le misure personalizzate si ordinano dalla pagina quadro su misura. Una giungla più fitta e più scura è nel quadro La giungla equatoriale.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano?
Ogni quadro artistico lo dipingiamo a mano con colori a olio quando lo ordinate, nella misura che scegliete. Da un’immagine ad alta risoluzione dell’originale il pittore stende strato dopo strato arance, foglie e pelo delle scimmie, così che ogni frutto resti rotondo e ogni foglia ben separata dalla vicina. Due tele dipinte a mano non sono mai del tutto uguali; quella differenza è la traccia della mano, e la stampa la cancella. La tela è tesa su un telaio di legno e pronta da appendere. La giungla con cui Rousseau cominciò questo genere di quadri è Tigre in un temporale tropicale, e l’intera collezione è nella galleria Henri Rousseau.
Domande frequenti
Dove si conserva l’originale?
Al Norton Simon Museum di Pasadena, in California, numero d’inventario F.1971.3.P, di proprietà della Norton Simon Foundation. Se sia esposto, conviene verificarlo con il museo.
Che cosa fanno le scimmie?
Il museo descrive la scena come un gioco di scimmie dall’aspetto quasi umano. Sulla tela due pendono a catena, una terza alza un frutto dall’erba e una quarta, grigia, si porta un frutto alla bocca.
Quando fu dipinto?
Nel 1910: Rousseau lo firmò e datò in basso a destra, e il museo indica lo stesso anno.
È una stampa?
No. È dipinto a mano con colori a olio, e gli strati di colore si vedono e si sentono al tatto.
È adatta come regalo?
Sì. Una scena chiara e allegra con scimmie e frutti, senza caccia, sta bene anche in una cameretta. Se preferite lasciare la scelta a chi riceve, c’è il buono regalo.
- Soggetto: scimmie con frutti arancioni e gialli in una foresta luminosa e soleggiata, un albero carico di arance, fiori bianchi, rossi e rosa.
- Originale: olio su tela, 130,2 x 162,6 cm (altezza x larghezza), Norton Simon Museum, Pasadena, inv. F.1971.3.P; 1910.
- La nostra esecuzione: olio dipinto a mano, dieci misure da 66 x 55 a 135 x 105 cm o su misura.
- Curiosità: secondo il museo il dipinto fu esposto all’Art Institute of Chicago nel 1933 e nel 1942.









































