Descrizione
| Anno: | 1908 |
| Dimensioni originali: | 170 cm x 189,5 cm |
| Stile pittorico: | Arte naïf (primitivismo), periodo del postimpressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova a: | Cleveland Museum of Art, Cleveland, USA |
Lotta fra una tigre e un bufalo è un’opera del pittore Henri Rousseau, olio su tela, dipinta nel 1908. L’originale misura 170 cm x 189,5 cm ed è conservato presso Cleveland Museum of Art, Cleveland, USA (inv. 1949.186). Il quadro mostra: una tigre con le fauci alla gola del bufalo nel fitto fogliame della giungla, senza orizzonte né distanza.
Lotta fra una tigre e un bufalo – riproduzione dipinta a mano
La tigre sta in basso a sinistra, con le fauci alla gola del bufalo; la testa del bufalo è
torta verso il basso e all’indietro mentre il corpo punta contro l’erba. I due animali
occupano il terzo inferiore della tela. Sopra di loro pendono pesanti infiorescenze color
crema su lunghi steli, un albero a destra porta frutti tondi e aranciati, e in alto, davanti
all’unico squarcio di cielo, stanno due fiori rossi. Larghe foglie a lama attraversano tutta
la larghezza. Non c’è orizzonte e non c’è lontananza: la cortina di fogliame chiude la scena
subito dietro gli animali.
È proprio questa chiusura a distinguere una giungla di Rousseau da un paesaggio. Non
costruiva la profondità con la prospettiva atmosferica ma per strati: ogni foglia disegnata a
parte, con il contorno netto, e gli strati si sovrappongono finché non resta più nulla da
guardare oltre. Il risultato si legge come un palcoscenico: un evento davanti, un fondale
immediatamente dietro. Chi conosce Tigre in un temporale tropicale riconoscerà lo stesso metodo dieci anni prima,
salvo che là le striature di pioggia attraversano l’intera tela e danno all’opera una direzione
che qui non c’è. Qui tutto è immobile tranne due corpi.
Lotta fra una tigre e un bufalo appartiene a una serie di scene di giungla costruite allo
stesso modo. Il leone affamato si getta sull’antilope oppone al fogliame un cielo luminoso e porta l’evento al centro della
tela; Il pasto del leone lo spinge più a fondo nel folto; La giungla equatoriale elimina del tutto l’animale e
lascia solo la vegetazione, decine di verdi diversi. Se cercate la giungla alla parete come
evento e non come atmosfera, questo è fra i motivi più diretti della pagina.
Il colore poggia su un contrasto: l’arancio caldo del manto e dei frutti contro i verdi
freddi che occupano quasi tutta la superficie. Le infiorescenze color crema funzionano come
punti di luce nella metà superiore e guidano lo sguardo verso il basso, agli animali. Anche per
questo il motivo regge una parete con un colore deciso o una texture — legno, mattoni, intonaco
scuro — dove una giungla interamente verde perderebbe profondità.
Come nasce un quadro dipinto a mano
Ogni quadro su tela è dipinto a mano a olio, su ordinazione, nella misura che scegliete voi. Non
riproduciamo la misura dell’originale: la tela si adatta alla parete su cui andrà. Il pittore
lavora da una fotografia ad alta risoluzione dell’originale, strato dopo strato, così che i
bordi netti delle foglie e i passaggi nel manto restino leggibili anche nelle misure minori.
Trattandosi di lavoro manuale, due tele della stessa misura non sono mai identiche, e questo
non è un difetto: un quadro dipinto a mano non è una stampa.
Quale misura per quale parete
Per una parete sopra un divano la regola pratica è semplice: la tela dovrebbe arrivare a
circa due terzi della larghezza del mobile. Con questo motivo conviene la misura più grande,
perché il fogliame fitto si appiattisce otticamente e le singole foglie — che in Rousseau sono
tutto — spariscono. I prezzi partono da 188 EUR per le misure più piccole di questa pagina.
- Motivo: una tigre con le fauci alla gola del bufalo nel fitto fogliame della giungla, senza orizzonte né distanza.
- Tecnica: olio su tela, il fogliame è costruito a strati di foglie disegnate una per una.
- Misure: formato orizzontale, da 70 x 60 cm a 150 x 130 cm; le misure intermedie sono 105 x 96 cm e 111 x 101 cm.
- Curiosità: Ambroise Vollard acquistò la tela direttamente dal pittore il 14 dicembre 1909, dieci mesi prima della sua morte; è firmata e datata in basso a destra.









































