Descrizione
| Anno: | 1907 |
| Dimensioni originali: | 167 cm x 189 cm |
| Stile pittorico: | Arte naïf (primitivismo), periodo del postimpressionismo |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Si trova a: | Museo d’Orsay, Parigi, Francia |
L’incantatrice di serpenti – riproduzione dipinta a mano
Una donna sta nel folto, rivolta frontalmente verso chi guarda, e suona un flauto
traverso. Il corpo è dipinto come una silhouette quasi completa: solo il bianco degli occhi
e una sottile linea di luce lungo i capelli raccolgono la luce. Un serpente le attraversa la
spalla e scende lungo il busto, un secondo si alza a esse dall’erba alla sua sinistra, un
terzo giace lungo un ramo in alto a destra. In basso a sinistra un grande uccello dal becco
lungo, piatto e spatolato, corpo rosa e collo bianco cammina fra foglie a nastro; dietro di
lui corre una fascia d’acqua rigata da minute onde orizzontali, e sopra si alza una parete
scura di foresta. In alto a sinistra pende una pallida luna piena in un cielo verde-grigio.
A destra salgono lunghe foglie a spada color crema e verde-azzurro, fra esse un fiore tondo
e nodoso, e sul bordo infiorescenze grigio-azzurre. Su un ramo in alto a destra sta un
piccolo pappagallo verde.
Una sagoma che regge tutta la scena
La particolarità è che la figura principale non ha quasi disegno interno. Tutto ciò che
la definisce è il contorno – spalle, fianchi, le braccia alzate al flauto – e due punti
chiari agli occhi. Per questo la scena tiene anche a distanza: la sagoma si legge come un
segno, non come un ritratto. È una rarità fra le tele di giungla di questo pittore, dove di
norma ogni foglia è disegnata a parte. Messa accanto a Il sogno, dove una scena notturna
è piena di corpi, colori e motivi, si vede quanto qui sia affidato a un solo contorno scuro.
Una giungla notturna, non diurna
La luna pallida, il cielo verde-grigio e l’acqua senza riflessi collocano la scena nel
crepuscolo. È questo che separa questa tela da Tigre in un temporale tropicale, dove un temporale dà direzione e
luce, e da La giungla equatoriale, dove il folto è illuminato e aperto. Qui la vegetazione non si apre:
si chiude attorno alla figura e la trattiene. Anche la gamma cromatica è più stretta: verde
scuro, nero, crema e un solo passaggio rosa presso l’uccello. Alla parete il risultato è
calmo più che drammatico, adatto a una stanza in cui non si vuole un motivo squillante.
Una tela grande e che cosa significa per la parete
L’originale misura 167 cm x 189 cm. È fra le opere più grandi di questo pittore, e questa
è una delle ragioni per cui la figura regge senza disegno interno: a quella misura il
contorno è già grande. Noi non copiamo le tele nella misura originale – la misura la
scegliete voi per la vostra parete, e proprio con questo soggetto le misure piccole
funzionano meglio di quanto ci si aspetti, perché l’impianto è semplice. Per vedere come lo
stesso procedimento affronta una scena più fitta e frammentata, guardate Nella foresta tropicale: lotta fra tigre e toro.
Come nasce una riproduzione dipinta a mano
Ogni quadro è dipinto a mano a olio su tela, su ordinazione e nella misura che scegliete.
Il pittore lavora da una fotografia ad alta risoluzione dell’originale, strato dopo strato,
così che i passaggi dentro il corpo scuro, i bordi delle foglie e gli accenti chiari degli
occhi restino leggibili anche nelle misure minori. Trattandosi di lavoro manuale, due tele
della stessa misura sono sempre un poco diverse: non è un difetto, è la differenza fra un
dipinto e una riproduzione meccanica, perché questa non è una stampa. I prezzi partono da
124 EUR per le misure più piccole di questa pagina.









































