Vincent van Gogh – Ritratto di giovane contadino (Il giardiniere)

da 155,00 €

Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 1879__ Categoria:

Descrizione

Ritratto di giovane contadino (Il giardiniere) è il quadro che Vincent van Gogh dipinse nel 1889 a Saint-Rémy-de-Provence: un giovane con la barba e un largo cappello scuro, in una camicia bianca a righe rosse e verdi, ci guarda da un giardino pieno di sole. L’originale misura 61 x 50 cm ed è esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 17 misure da 40 x 50 a 100 x 120 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.

Titolo:Ritratto di giovane contadino (Il giardiniere)
Altri titoli:Il giardiniere · Contadino provenzale · The Gardener · Paysan provençal
Pittore:Vincent van Gogh (1853–1890)
Anno di realizzazione:settembre 1889, Saint-Rémy-de-Provence
Dimensioni originali:61 cm x 50 cm
Tecnica originale:Olio su tela
Stile:Postimpressionismo
Collocazione:Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
La nostra riproduzione:Olio su tela dipinto a mano, 17 misure o su misura

Ritratto di giovane contadino (Il giardiniere) – Vincent van Gogh

Che cosa raffigura il Ritratto di giovane contadino?

Un giovane è ritratto a mezzo busto, al centro della tela, rivolto verso di noi. Porta un largo cappello scuro inclinato di lato, così la tesa traccia una linea obliqua verso la spalla sinistra. Il volto è abbronzato, con sopracciglia folte e arcuate, baffi e una barba un po’ trascurata, e le labbra sono bordate di rosso. Lo sguardo è leggermente abbassato: sereno, con un velo di malinconia.

Sulle spalle indossa una camicia bianca a lunghe righe verticali rosse e verdi, e sotto una maglia a righe orizzontali gialle e blu. Dietro di lui non c’è una parete ma un giardino in pieno sole: a sinistra l’erba verde chiaro, appena sopra la spalla un piccolo sentiero, a destra i cespugli e in alto tronchi e chiome di alberi. Il giovane e il giardino condividono la stessa luce.

Perché il quadro ha due nomi?

Van Gogh non cita mai questo ritratto nelle sue lettere, quindi non gli diede un titolo. Nei cataloghi delle sue opere compare come contadino o come Ritratto di giovane contadino, con i numeri F531 e JH1779. Il suo amico Émile Bernard, in lettere del 1911, lo chiamò Paysan provençal, Contadino provenzale.

Il nome Il giardiniere è abbastanza recente. Probabilmente nasce dallo sfondo, che ricorda più un giardino che un campo coltivato. Secondo un’altra ipotesi il modello potrebbe essere stato il giardiniere dell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy, dove Van Gogh era ricoverato, ma nessuna fonte ne fa il nome. Il museo di Roma registra l’opera come Il giardiniere, quindi i due nomi indicano la stessa tela.

Che cosa significa il Ritratto di giovane contadino?

I contadini sono un tema a cui Van Gogh tornò per tutta la vita, dagli anni giovanili a Nuenen alle copie da Jean-François Millet. Quasi tutti quei quadri mostrano il lavoro duro nei campi. Questo giovane è diverso: è a suo agio in una natura amica e soleggiata, e le linee della composizione, il cappello, le spalle e il sentiero alle sue spalle, lo fondono con il paesaggio.

All’inizio di settembre 1889, dopo una grave crisi e settimane senza lavoro, Van Gogh scrisse al fratello Theo che il suo desiderio di fare ritratti era terribilmente forte. Qualche settimana dopo scrisse che i ritratti gli sembravano la parte più seria e migliore del suo lavoro. I colori portano l’idea: la camicia accosta il rosso al verde, due complementari, e la maglia sotto il giallo al blu.

Dove si trova l’originale?

L’originale è esposto a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che lo presenta come Il giardiniere, olio su tela, 1889. La Galleria possiede anche la sua L’Arlésienne (Madame Ginoux) del 1890.

Nel 1910 il collezionista fiorentino Gustavo Sforni lo acquistò a Parigi e lo espose lo stesso anno alla prima mostra italiana dell’impressionismo. Il suo erede, l’avvocato Giovanni Verusio, alla fine della guerra lo nascose in una cassa sotto la paglia di una limonaia vicino a Firenze. Dopo una vendita nel 1977, nel 1989 lo Stato italiano esercitò il diritto di prelazione; dal 1995 la tela è alla Galleria Nazionale. Tutta la storia è raccontata su Wikipedia.

Ritratto di giovane contadino o un paesaggio di Saint-Rémy – quale scegliere?

Tutti e cinque i quadri qui sotto nacquero nell’anno che Van Gogh trascorse nella casa di cura vicino a Saint-Rémy. Il Ritratto di giovane contadino è l’unico con un volto che vi guarda, dipinto nei verdi estivi del giardino. Iris, del maggio 1889, riempie tutta la tela con i fiori del giardino della casa di cura, e Cipressi, del giugno 1889, mostra due alberi scuri contro un cielo in movimento.

La siesta, dipinta quell’inverno, mostra due contadini che riposano nel fieno, e Sulla soglia dell’eternità, del maggio 1890, un vecchio che soffre accanto al fuoco. Per un ritratto caldo e diretto in soggiorno o in cucina scegliete il giovane contadino; per il colore senza figura gli Iris o i Cipressi; per una scena tranquilla di contadini La siesta.

Come nasce il nostro Ritratto di giovane contadino dipinto a mano?

Il pittore traccia prima la testa, il cappello e le spalle e controlla le proporzioni sull’originale, perché il volto deve stare esattamente al centro. Poi dipinge il giardino con brevi pennellate verticali, il sentiero e i cespugli, poi le camicie a righe con pennellate lunghe e rapide, e infine il volto con piccoli tocchi attenti di verde oliva, rosa e rosso. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.

Qui il rilievo mostra le due velocità del quadro: pennellate fitte e sottili sul volto, lunghe sulla camicia e sull’erba. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro ogni pennellata è reale.

Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici. Prima della spedizione lo fotografiamo e vi inviamo lo scatto da approvare.

Quale misura per quale parete?

In breve: 50 x 60 o 60 x 75 cm sopra un cassettone, una credenza o un tavolo da cucina, 72 x 91 o 80 x 100 cm sopra un divano, 100 x 120 cm per una grande parete libera. Il formato verticale sta bene su una parete stretta, tra due finestre o in corridoio.

Le misure sono 17: 40 x 50, 50 x 60, 55 x 70, 56 x 70, 58 x 70, 60 x 75, 63 x 80, 65 x 80, 69 x 85, 70 x 88, 72 x 91, 80 x 97, 80 x 100, 84 x 103, 85 x 105, 87 x 105 e 100 x 120 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo 50 cm e alto 61 cm; la nostra misura 50 x 60 cm è la più vicina, così il ritratto sulla vostra parete è grande quasi esattamente come a Roma. Un dipinto a olio più piccolo, 40 x 50 cm, sta bene in corridoio, una misura più grande in soggiorno o in una veranda. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante; un formato verticale può essere anche più stretto, se sta sopra un mobile sottile.

Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra, così il giovane vi guarda all’altezza degli occhi. Sopra un divano o una credenza lasciate 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.

E se mi serve una misura diversa o una cornice?

Se nessuna delle 17 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura. Consigliamo di restare vicini alle proporzioni dell’originale, altrimenti il volto si schiaccia o si allunga. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.

Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Ai verdi e all’incarnato caldo si addicono il legno naturale o un profilo oro caldo; una semplice cornice bianca mantiene fresca la luce estiva.

Come funzionano consegna e garanzia?

Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.

Gli altri quadri di Van Gogh sono nella galleria Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Il ritratto è un bel regalo per chi ama lavorare in giardino; se non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.

Domande frequenti

Dove si trova oggi l’originale del Ritratto di giovane contadino?

A Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che lo registra come Il giardiniere, olio su tela, 1889. È lì dal 1995, e nel 2002 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha confermato la proprietà dello Stato italiano. È considerato il Van Gogh più importante delle collezioni pubbliche italiane.

Quando e dove Van Gogh dipinse il Ritratto di giovane contadino?

Nel 1889 a Saint-Rémy-de-Provence, dove era ricoverato nella casa di cura Saint-Paul. Poiché non cita mai la tela nelle lettere, il mese è una stima: il catalogo di Jan Hulsker la colloca nel settembre 1889, quando scriveva di desiderare moltissimo di dipingere ritratti. Oggi quasi tutta la critica accetta questa data.

Chi è l’uomo del Ritratto di giovane contadino?

Il suo nome non si conosce. Van Gogh non cita il ritratto in nessuna lettera, e le fonti dicono solo che si tratta di un giovane della Provenza. Una spiegazione del titolo Il giardiniere è che potesse essere il giardiniere della casa di cura di Saint-Rémy, ma resta un’ipotesi e non un fatto.

Perché il Ritratto di giovane contadino si chiama anche Il giardiniere?

Il titolo Il giardiniere è abbastanza recente e nasce probabilmente dallo sfondo, più simile a un giardino che a un campo. Van Gogh stesso non diede un titolo all’opera. Émile Bernard la chiamò Contadino provenzale e i cataloghi la registrano come ritratto di contadino, quindi entrambi i nomi indicano lo stesso quadro di Roma.

Il Ritratto di giovane contadino è mai stato rubato?

Sì. Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 1998 tre ladri armati lo portarono via dalla Galleria Nazionale di Roma, insieme a L’Arlésienne di Van Gogh e a Le Cabanon de Jourdan di Cézanne. I tre quadri furono ritrovati quarantasei giorni dopo e otto persone furono arrestate. Da allora il ritratto è di nuovo esposto al museo.

Qual è il valore del Ritratto di giovane contadino?

L’originale è proprietà dello Stato e non è in vendita, quindi non ha un prezzo di mercato attuale. La sua storia ne dà un’idea: nel 1977 fu venduto per 600 milioni di lire, e nel 1988 era prevista la vendita al Guggenheim di Venezia per 14 miliardi di lire, prima che lo Stato italiano lo riacquistasse per la cifra originaria.

Quali colori usò Van Gogh nel Ritratto di giovane contadino?

La camicia del giovane accosta il rosso al verde, due complementari, e la maglia sotto il giallo al blu, due primari. Il giardino dietro di lui è fatto di pennellate bianche, gialle, verdi e blu, il volto di verde oliva e rosa. Questo equilibrio di contrasti dà al ritratto la sua luce estiva.

Quanto è grande l’originale del Ritratto di giovane contadino?

L’originale è alto 61 cm e largo 50 cm, un formato verticale che sta bene già sopra un cassettone o una credenza. La nostra misura 50 x 60 cm è la più vicina, e ci sono misure più piccole e più grandi fino a 100 x 120 cm, così il ritratto può diventare anche il quadro artistico principale di una grande parete.

Il vostro Ritratto di giovane contadino ha le pennellate in rilievo dell’originale?

Sì. Lo dipingiamo con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio sulle lunghe righe della camicia, sulle brevi pennellate dell’erba e sulla tesa del cappello, dove il rilievo cattura la luce. Una stampa non può avere questo rilievo.

  • Soggetto: un giovane con la barba, un largo cappello scuro e una camicia a righe davanti a un giardino pieno di sole.
  • Originale: settembre 1889, Saint-Rémy, 61 x 50 cm, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma.
  • Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 17 misure da 40 x 50 a 100 x 120 cm o su misura.
  • Da sapere: prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.

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