Descrizione
Un angolo dell’appartamento è una riproduzione dipinta a mano di una delle rare scene d’interno di Monet: sul parquet in mezzo alla stanza sta in piedi un bambino in abito scuro, dietro di lui un tavolo rotondo con tovaglia bianca con, dietro a sinistra, una donna seduta, e a sinistra e a destra un alto fogliame minuto che incornicia la scena. L’originale misura 60 x 81,5 cm, è olio su tela ed è conservato al Musée d’Orsay di Parigi con il numero di inventario RF 2776. Il museo lo data al 1875, senza riserve, e sulla tela si legge »Claude Monet 75«. Lo dipingiamo in otto misure o sulla vostra, con una fotografia dell’opera finita da approvare prima della spedizione.
| Titolo: | Un angolo dell’appartamento |
| Altri titoli: | Intérieur d’appartement ; Un coin d’appartement (nome nella scheda del museo, con entrambe le parti) |
| Pittore: | Claude Monet (1840–1926) |
| Anno di esecuzione: | 1875; la scheda del museo e la firma »Claude Monet 75« coincidono |
| Misure originali: | 60 cm x 81,5 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Impressionismo |
| Si trova: | Musée d’Orsay, Parigi (inv. n. RF 2776) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura |
Un angolo dell’appartamento – Claude Monet
Che cosa si vede sulla tela?
Uno sguardo attraverso una stanza scura verso una finestra chiara. Poco a destra del centro, su un parquet a spina di pesce, sta in piedi un bambino in abito scuro con il colletto chiaro; il viso è piccolo e pallido, le braccia lungo il corpo. Dietro di lui sta un tavolo rotondo con tovaglia bianca, e dietro il tavolo, a sinistra, siede una donna in abito scuro, di cui si vedono solo la testa e le spalle. Sopra il tavolo pende una lampada dal paralume scuro e conico, più in alto scende da una trave scura un lampadario con candele ritte. A sinistra e a destra un alto fogliame minuto scende dal margine superiore e incornicia la scena; in basso, nei due angoli, stanno vasi di porcellana bianca e blu con larghe foglie appuntite. In fondo la finestra con tende bianche, l’unica superficie chiara. Lungo il margine inferiore, a sinistra del centro, si legge una firma.
Chi sono le figure?
La scheda del museo non lo dice. Vi stanno il titolo, la datazione, le misure, la tecnica e il modo di acquisizione: i nomi dei ritratti non ci sono. Perciò neanche noi nominiamo nessuno: sulla tela un bambino sta in piedi e una donna siede al tavolo, e più di questo non si può affermare con una fonte in mano. Per un’opera vicina dello stesso museo abbiamo potuto dare un nome, perché un altro museo lo registra accanto a una tela affine; qui un museo simile non l’abbiamo trovato. Su questa pagina si leggeva prima che il bambino fosse Jean, figlio di Monet. Quel nome non compare né nella scheda del museo né su Wikidata, e l’abbiamo tolto. Dove manca la fonte, un campo vuoto vale più di una supposizione.
Perché l’opera ha due nomi?
Perché glieli dà il museo stesso. Nella sua scheda si legge »Intérieur d’appartement ; Un coin d’appartement« — due nomi separati dal punto e virgola del museo. Il primo è più generale, il secondo più preciso: non tutto l’interno, ma il suo angolo. Il nostro titolo segue il secondo. Li riportiamo entrambi in tabella perché nei cataloghi e nelle collezioni compaiono entrambi, e perché un lettore che cerchi il primo penserebbe altrimenti a un’opera diversa.
Come è datata l’opera e che cosa c’è scritto sulla tela?
Il museo la data al 1875, senza intervallo e senza un prudente »intorno a«. Lungo il margine inferiore si legge una firma che sulla fotografia del museo leggiamo »Claude Monet 75«. La scheda del museo non registra alcuna iscrizione, dunque la lettura è nostra, dalla fotografia — e gli anni coincidono. È il terzo caso in questa serie di nostre pagine: sul portale di Rouen l’anno del museo e la firma divergono di due anni, sul sole del mattino la firma non si riesce a leggere, e qui scheda e tela concordano. Ogni volta diciamo quale fonte dice che cosa.
Che cosa dice la scheda del museo sulle misure?
L’opera è conservata dal Musée d’Orsay con il numero di inventario RF 2776. Le misure sono indicate nell’ordine altezza per larghezza, 81,5 x 60 cm; la nostra tabella mette la larghezza al primo posto, perciò da noi si legge 60 x 81,5 cm. È una doppia correzione. Primo l’ordine. Secondo il numero: finora questa pagina indicava un’altezza di 81 cm, che è il dato di Wikidata, là registrato in millimetri e arrotondato; il museo misura la propria tela e ottiene 81,5 cm. Dove istituzione e banca dati divergono, seguiamo l’istituzione. Con la cornice l’insieme misura 95,5 x 115,5 cm.
Lascito di Gustave Caillebotte, 1896
Una sola riga, e la riga è del museo: »Legs Gustave Caillebotte, 1896«. Caillebotte era pittore e collezionista, e il suo lascito portò nelle collezioni nazionali francesi più opere impressioniste in una volta. Due di esse le vendiamo anche noi: Effetto di neve a Vétheuil, che il museo registra sotto RF 3755, e Les Tuileries ; esquisse sotto RF 2705, da noi Il giardino delle Tuileries. Per tutte e tre la riga di acquisizione è la stessa, verificabile nella scheda del museo.
Un’altra scena d’interno di Monet
Monet dipinse interni di rado, e nella rassegna delle sue opere che abbiamo fatto soltanto due portano un interno nel titolo. L’altra è »Intérieur, Après dîner« alla National Gallery of Art di Washington, numero 1983.1.26, 65,4 x 50,2 cm — formato orizzontale, dove il nostro è verticale, e una tela con circa due terzi della nostra superficie. Anche la datazione è diversa: là è registrata solo al decennio, mentre per la nostra il museo indica un anno solo.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni ordine è dipinto da un pittore singolarmente, a colori a olio su tela di cotone o di lino. Un quadro su tela da noi nasce senza stampa, senza trasferimento e senza passaggi meccanici. Questo motivo è impegnativo per l’ampiezza fra scuro e chiaro: la finestra in fondo è quasi bianca e la stanza davanti quasi nera, e se il pittore schiarisce troppo il centro la profondità sparisce e la scena diventa una superficie. Le foglie delle piante devono restare tocchi singoli, altrimenti si incollano in una macchia verde. Ogni dipinto a olio che esce dalla nostra bottega è perciò un poco a sé. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
Quale misura per quale parete?
Le misure disponibili sono otto, da 50 x 65 a 120 x 160 cm, e con quest’opera vale una cosa insolita: 60 x 80 cm ha esattamente la larghezza dell’originale ed è più bassa di appena un centimetro e mezzo. Se volete la tela quasi nella grandezza vera, è questa. Per rapporto fra i lati la più vicina è 110 x 150 cm. La scena è verticale e profonda, perciò rende in fondo a un corridoio o su una parete che si guarda da lontano. Come quadro artistico in sala da pranzo funziona 68 x 90 cm, come quadro per soggiorno 90 x 120 cm. Motivi affini si trovano nella galleria Claude Monet: Meditazione, Madame Monet sul divano e Il pranzo.
Esecuzione su misura, telaio e cornice
Se volete esattamente il rapporto dell’originale, l’unica strada è l’esecuzione su misura: inviateci larghezza e altezza in centimetri — anche se qui 60 x 80 cm eguaglia già l’originale in larghezza. La tela può essere tesa su telaio di legno e pronta da appendere, oppure arrotolata in un tubo. La cornice non è compresa nel prezzo. A questa scena si addice una cornice scura e stretta; una larga e dorata gareggia con il lampadario e la finestra. Il museo conserva il proprio originale in una cornice con cui l’insieme misura 95,5 x 115,5 cm.
Consegna e garanzia
L’esecuzione richiede di norma due o tre settimane, qualche giorno in più nelle misure maggiori, perché l’olio deve asciugare fra uno strato e l’altro. Le tele tese viaggiano in una scatola rigida con gli angoli protetti, quelle arrotolate nel tubo. Se l’opera arriva danneggiata o si discosta sensibilmente dalla fotografia approvata, la sostituiamo o rimborsiamo il prezzo. Una copia dipinta a mano non è un prodotto di fabbrica e piccole differenze nel tocco sono attese; un danno o un motivo sbagliato no. Consegniamo in Italia e nei paesi dell’Unione europea.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
A Parigi, al Musée d’Orsay, con il numero di inventario RF 2776, dove è giunto nel 1896 con il lascito di Gustave Caillebotte.
Di che anno è l’opera?
Del 1875. È uno dei rari casi in cui l’anno del museo e quello della firma sulla tela coincidono.
Chi sono il bambino e la donna?
La scheda del museo non li nomina, e perciò non li nominiamo neppure noi. Descriviamo solo ciò che si vede: il bambino sta in piedi sul parquet, la donna siede al tavolo.
Perché avete corretto la misura?
Perché l’altezza precedente, 81 cm, veniva da Wikidata, mentre il museo misura la propria tela e ottiene 81,5 cm.
È una stampa?
No. Da noi una riproduzione è sempre dipinta a mano, a olio su tela. Non vendiamo opere stampate né trasferite a macchina.
Quale misura conviene scegliere?
60 x 80 cm: la stessa larghezza dell’originale e un centimetro e mezzo più bassa. Altrimenti misurate la parete e prendetene circa due terzi in larghezza.
Posso avere una misura che non è in elenco?
Sì. L’esecuzione sulla vostra misura da noi è consueta, benché qui una delle misure standard sia già quasi esatta.
Come arriva l’opera fino a me?
Tesa sul telaio in una scatola rigida oppure arrotolata nel tubo, a vostra scelta, con tracciabilità.
Che cosa dice l’opera in una frase?
Che Monet, che conosciamo per la pittura all’aperto, sapeva catturare la luce anche da dentro, con una stanza scura come sfondo per una sola finestra chiara.
A quale altezza va appesa?
Il centro a circa 145 cm da terra e, sopra un mobile, il bordo inferiore da 20 a 30 cm più in alto. Di allestimento scriviamo nel nostro blog.
È adatta come regalo?
Sì, e se non sapete quale misura scegliere esiste un buono regalo con cui misura e motivo li sceglie chi lo riceve.
- Motivo. Un bambino sul parquet in mezzo alla stanza scura, dietro un tavolo con tovaglia bianca e una donna seduta; ai lati due alte piante, in fondo una finestra chiara.
- Originale. Olio su tela, 60 x 81,5 cm, 1875; Musée d’Orsay, inv. n. RF 2776, lascito di Gustave Caillebotte 1896.
- Il nostro. Otto misure; 60 x 80 cm ha esattamente la larghezza dell’originale ed è un centimetro e mezzo più bassa.
- Da sapere. La scheda del museo non nomina né il bambino né la donna, e perciò non li nominiamo neanche noi.









































