Descrizione
I salici sono una riproduzione dipinta a mano della tela di Monet alla National Gallery of Art di Washington: nel terzo inferiore un prato di lunghe pennellate verticali con fiori gialli, da cui sale un salice imponente a destra del centro, da sinistra una tenda di rami lungo il bordo superiore, dietro il prato una pallida fascia d’acqua e sull’altra riva case basse dai tetti rossastri. L’originale misura 81,92 x 66,68 cm, è olio su tela e porta il numero di inventario 2015.19.65. Il museo lo data al 1880; la firma in basso a destra è leggibile, l’anno sotto di essa no. Lo dipingiamo in otto misure o sulla vostra, con una fotografia dell’opera finita da approvare prima della spedizione.
| Titolo: | I salici |
| Altri titoli: | Il museo non ne indica; nel catalogo Wildenstein l’opera sta al numero 611 |
| Pittore: | Claude Monet (1840–1926) |
| Anno di esecuzione: | 1880 secondo la scheda del museo, senza riserve; la firma in basso a destra il museo la trascrive come »Claude Monet / 188[?]«, perché l’ultima cifra non si legge |
| Misura originale: | 81,92 cm x 66,68 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile pittorico: | Impressionismo |
| Si trova: | National Gallery of Art, Washington (inv. 2015.19.65) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura |
I salici – Claude Monet
Che cosa c’è sulla tela?
Il terzo inferiore è il prato. L’erba è dipinta con lunghe pennellate verticali di verde, verde azzurro e giallo pallido, fra cui sono sparsi fiori gialli, più fitti in basso a destra. Dal prato sale un salice imponente, a destra del centro: un tronco spesso con una escrescenza scura, biforcato a metà altezza in due rami maestri, da cui si aprono ad arco rami sottili con foglioline verde chiaro.
Da sinistra pende lungo il bordo superiore una tenda di rami di salice, a piccoli uncini che cadono come pioggia. Fra i due alberi salgono due tronchi snelli e quasi spogli. Dietro il prato si stende una pallida fascia d’acqua, grigia con un tono violaceo, e sull’altra riva case basse dai tetti bruno rossastri, una con la facciata ocra al centro e un’altra sul bordo destro. Il cielo è bianco crema con toni rosa e verdastri.
Qui sta la prima correzione. La nostra descrizione precedente sosteneva che gli alberi stessero in fila lungo la riva e che i loro rami cadessero nell’acqua, dove si scioglievano in un riflesso. Nulla di ciò è sulla tela: il salice sta nel prato dalla nostra parte dell’acqua, nessun ramo la tocca e un riflesso non c’è.
Che cosa è scritto sulla tela?
In basso a destra, in tratti blu grigio scuro sopra l’erba, sta la firma. Il nome è leggibile, Claude Monet. Sotto viene una seconda riga, più sbiadita e coperta da fili d’erba, e in essa sta l’anno.
Quell’anno non riusciamo a leggerlo. Nemmeno il museo lo legge e lo riporta come »Claude Monet / 188[?]«, con l’avvertenza che l’ultima cifra non si distingue. Lo stesso mostra la fotografia dell’originale a 4000 per 3207 punti: il nome senza fatica, la riga sotto no.
Come è datata l’opera, se l’anno non si legge?
Il museo la data comunque al 1880, senza riserve; l’anno dunque non sta sulla firma ma sulla scheda.
Lo sostiene la prima stazione della catena: nel novembre 1880 Cahuzac comprò la tela direttamente dal pittore, nello stesso anno cui il museo la data. L’anno che sulla tela non si legge è confermato dalla storia della proprietà e non dal dipinto.
Che cosa dice la scheda del museo sulla misura?
La National Gallery of Art di Washington la conserva con il numero 2015.19.65, per sua stessa scheda nella sala 80 dell’edificio ovest. Le misure escono come altezza per larghezza, 66,68 x 81,92 cm; la nostra tabella mette prima la larghezza, perciò qui leggete 81,92 x 66,68 cm. Con la cornice 106,05 x 90,49 x 9,53 cm, riordinati.
Qui sta la seconda correzione. La nostra descrizione precedente aveva arrotondato gli stessi numeri a 66,7 x 81,9 cm lasciandoli nell’ordine del museo. I numeri erano giusti, ma stavano al contrario e senza la seconda decimale.
La raccolta Wikidata coincide con il museo in tutto ciò che indica, e lo diciamo perché una pagina con una coincidenza verificata e una in cui nessuno ha confrontato si somigliano. Stesso inventario, stesse misure al centesimo, stesso anno 1880 con precisione 9 e stesso numero Wildenstein 611.
Il rapporto si può verificare anche sull’immagine. La nostra fotografia sta a 0,802, la tavola del museo a 0,802, la tela misurata a 0,814, dunque entrambe sono poco più di un punto più larghe, come dà un taglio sul dipinto.
Da Cahuzac a Washington
Il museo pubblica una lunga catena di proprietari e la attribuisce al catalogo Wildenstein del 1996. Nel novembre 1880 Cahuzac comprò la tela dal pittore, poi passò al dottor Filleau a Parigi, e nel settembre 1883 alla casa Durand-Ruel.
Da lì si ripete lo stesso nome. Nel luglio 1891 la casa la vendette a Potter e Bertha Palmer di Chicago, nel 1892 tornò da Durand-Ruel, nel 1893 la ebbe William H. Fuller a New York, e nel 1897 era di nuovo da Durand-Ruel. Tre volte la stessa casa in quattordici anni.
Al più tardi nel 1907 la ebbero Edward C. e Mary Griffin Walker, che vivevano nella tenuta Willistead Manor a Walkerville in Ontario e a Washington. Mary Walker la lasciò il 4 maggio 1937 alla Corcoran Gallery, e nel 2015 la acquisì la National Gallery of Art. Di qui il nome della raccolta nella scheda, Corcoran Collection.
In quali mostre è stata?
Il museo ne indica tre, la prima con riserva. Forse fu alla settima mostra degli artisti indipendenti a Parigi nel 1882, al numero 91; la parola forse è del museo e qui resta. Senza riserva indica due mostre a Detroit, nel 1913 al numero 26 e nel 1915 al numero 32.
Il titolo con cui allora era esposta il museo non lo indica per nessuna delle tre, perciò in tabella non ci sono altri titoli ma solo il numero Wildenstein.
Quali altri salici e rive di Monet vendiamo?
Nella nostra galleria Claude Monet i salici sono separati da più di trent’anni. Le ninfee – Mattino chiaro con salici è un pannello del ciclo delle Ninfee, conservato dal musée de l’Orangerie con il numero INV 20106. Là i salici sono i bordi di un enorme campo d’acqua, da noi il salice è un albero intero, con le radici nell’erba.
Accanto stanno tre opere. Salice piangente è una tela più tarda dello stesso albero. Campo di papaveri (Giverny) viene da Chicago e fra il 1893 e il 1901 appartenne allo stesso Potter Palmer. Prato a Giverny è del 1886, al Museum of Fine Arts di Boston, mentre Effetto neve a Vétheuil mostra lo stesso luogo d’inverno, dal Musée d’Orsay.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Ogni ordine è dipinto da un pittore singolarmente, a olio su tela di cotone o di lino. Così nasce ogni quadro su tela da noi, senza stampa e senza macchine. Questo quadro artistico è difficile nel fogliame: il museo elenca i toni di cui è costruito, dal verde primavera alla salvia fino all’acciaio e al blu mare, ed è questa varietà a tenerlo vivo.
La seconda prova è il prato. Le lunghe pennellate verticali devono restare ciascuna per sé, altrimenti il terzo inferiore si incolla e l’albero perde il terreno. All’aperto, en plein air, la sottopittura resta chiara e l’impasto denso va solo nei fiori gialli. Un dipinto impressionista così non sopporta la lucidatura, perciò il dipinto a olio da noi resta opaco.
Quale misura per quale parete?
Le misure sono otto, da 46 x 38 a 150 x 120 cm, e le risposte due. Per grandezza la più vicina è 90 x 70 cm, più larga di 8,1 cm e più alta di 3,3 cm della tela di Washington. Per rapporto la più vicina è 110 x 90 cm, a 0,818 contro lo 0,814 dell’originale, mentre 90 x 70 cm sta a 0,778. Nessuna coglie il rapporto a tre decimali.
La distanza fra le due risposte è minore che altrove. Per una stanza media è giusta 90 x 70 cm, se conta il rapporto 110 x 90 cm, in uno spazio stretto basta 60 x 50 cm. Come quadro per camera da letto questo motivo funziona perché non vi è nessun colore forte che la sera tiri lo sguardo.
Misure su ordinazione, telaio e cornice
Se volete una misura che non è in elenco, le misure su ordinazione sono l’unica via; scriveteci larghezza e altezza in centimetri. La cornice non è compresa; al motivo si addice un’asta chiara naturale o bianca, mentre una cornice scura spinge il prato nell’ombra.
Consegna e garanzia
La realizzazione richiede due o tre settimane, qualche giorno in più nelle misure maggiori, perché l’olio deve asciugare fra gli strati. Le tele tese viaggiano in scatola rigida, le altre in un tubo. Se l’opera arriva danneggiata o differisce dalla fotografia approvata, la sostituiamo o rimborsiamo. Una copia dipinta a mano non è un prodotto di fabbrica e piccole differenze nel tocco sono attese; un danno no.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Alla National Gallery of Art di Washington, 2015.19.65, per la scheda nella sala 80.
Quale fiume è sulla tela?
Il museo non lo nomina. Parla solo di un fiume con edifici sull’altra riva, e neanche noi lo nominiamo.
È un’opera della raccolta Corcoran?
Sì. La Corcoran Gallery la ricevette nel 1937, e nel 2015 passò alla National Gallery of Art.
È una stampa?
No. Una riproduzione da noi nasce sempre a mano, a olio su tela; non vendiamo stampe.
Quale misura scegliere?
90 x 70 cm per la grandezza dell’originale e 110 x 90 cm per il suo rapporto; qui la differenza è piccola.
Posso avere una misura che non è in elenco?
Sì. Il lavoro su misura è consueto e dà il rapporto dell’originale a qualsiasi larghezza.
Come arriva l’opera?
Tesa su telaio in scatola rigida oppure arrotolata in un tubo, con tracciamento.
Che cosa dice l’opera in una frase?
Che un albero può essere l’intera scena, se gli si dà abbastanza tela.
L’originale è in vendita e quanto vale?
No, appartiene al museo. Non indichiamo un valore; il museo non registra prezzi nella catena.
A che altezza appenderlo?
Il centro a circa 145 cm da terra, così la fascia d’acqua resta vicino all’altezza degli occhi.
È adatto come regalo?
Sì, e se la misura vi lascia incerti c’è il buono regalo, con cui sceglie chi riceve.
- Soggetto. Un salice nel prato con fiori gialli, dietro una fascia d’acqua e case.
- Originale. Olio su tela, 81,92 x 66,68 cm, 1880; National Gallery of Art, Washington, inv. 2015.19.65.
- La nostra esecuzione. Otto misure; 90 x 70 cm per grandezza, 110 x 90 cm per rapporto.
- Da sapere. L’anno sulla tela non si legge; 1880 sta nella scheda e nella catena.









































