Descrizione
La famiglia Bellelli mostra quattro persone in un salotto con una carta da parati azzurra a fiori. A sinistra sta in piedi una donna in abito nero, la mano appoggiata al tavolo; accanto a lei sta la figlia maggiore in abito nero con grembiule bianco, l’unica che guardi dritto verso di noi. Al centro la figlia minore siede su una sedia, una gamba ripiegata sotto di sé, voltata verso il padre. A destra il padre siede in poltrona accanto allo scrittoio, visto di spalle e di tre quarti, in giacca grigio bruna. Sopra il tavolo pende un disegno incorniciato a sanguigna, sopra il camino uno specchio dorato e un orologio dalla cassa intarsiata, e in basso a destra un cagnolino esce dalla scena. Quattro persone guardano in quattro direzioni e nessuno sguardo incontra un altro. L’originale è largo due metri e mezzo ed è conservato dal Musée d’Orsay di Parigi con il numero d’inventario RF 2210. Da noi nasce dipinto a mano, in sette misure da 50 x 40 a 150 x 110 cm oppure sulla vostra misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia del lavoro finito per l’approvazione.
| Titolo: | La famiglia Bellelli |
| Altri titoli: | Portrait de famille ou La famille Bellelli, The Bellelli Family |
| Pittore: | Edgar Degas (1834–1917) |
| Anno: | circa 1860 |
| Misure dell’originale: | 201 cm x 249,5 cm |
| Tecnica dell’originale: | olio su tela |
| Stile: | impressionismo |
| Dove si trova l’originale: | Musée d’Orsay, Parigi (inv. RF 2210; catalogo Schulman MS 1260, Lemoisne I-79) |
| La nostra versione: | dipinta a mano a olio su lino, 7 misure da 50 x 40 cm a 150 x 110 cm, misura su richiesta |
La famiglia Bellelli – Edgar Degas
Chi è nella scena?
Quattro persone e un cane. A sinistra sta in piedi una donna in lungo abito nero con colletto bianco; la mano destra è posata sul tavolo, lo sguardo passa oltre noi verso sinistra. Accanto a lei, stretta sotto il suo braccio, sta la figlia maggiore in abito nero con grande grembiule bianco, le mani giunte davanti a sé, l’unica che guardi dritto verso di noi. Al centro la figlia minore siede su una sedia, nello stesso abito bianco e nero, una gamba ripiegata sotto di sé, il corpo voltato a destra e la testa ancora più verso il padre. A destra un uomo siede in poltrona accanto allo scrittoio, voltato via da noi, in giacca grigio bruna; ne vediamo il profilo e la nuca. In basso a destra un piccolo cane riccio esce dall’inquadratura e ne restano solo il posteriore e la coda.
Che cosa c’è sulla tela?
Un salotto con carta da parati azzurro grigia a minuti fiori. Dietro la donna pende un disegno a sanguigna incorniciato in una larga cornice dorata. A destra il camino: sopra uno specchio dorato, sulla mensola un orologio dalla cassa intarsiata bruno rossa e due schermi scuri con fiori, di lato un candeliere. Il tavolo accanto alla donna è coperto da un panno nero e vi stanno un ventaglio colorato aperto e alcune carte. Il pavimento è coperto da un tappeto a motivi in oliva, ocra e blu. A sinistra il bordo di un telaio di finestra e lo schienale di una sedia azzurra. Tutte e tre le donne sono in nero; le sole superfici chiare della scena sono i grembiuli e i colletti bianchi.
Perché questa scena è importante?
Perché i quattro sguardi non si incontrano. La madre guarda oltre noi a sinistra, la figlia maggiore dritto verso di noi, la minore verso il padre, e il padre lontano da tutti, verso il camino. In un ritratto di famiglia è insolito: opere così di solito si sforzano di legare le persone, questa le tira ciascuna dalla propria parte. La seconda ragione è la disposizione: madre e figlia maggiore si fondono in una sola massa nera, mentre il padre è spinto contro il margine destro e ci volta le spalle. La terza è il formato. La tela misura 201 x 249,5 cm — la misura che il pittore riservava allora alle scene di storia, usata qui per i propri parenti in salotto.
Che cosa significa la scena?
Un ritratto di famiglia che non lusinga. L’impressionismo nel Degas giovane è ancora vicino agli antichi maestri: il disegno è preciso, i colori trattenuti, il tratto si nasconde. Come dipinto impressionista è quindi insolito — nessun effetto di luce, ma una disposizione difficile da dimenticare. Come quadro artistico funziona dove volete una scena con persone e non un ornamento; essendo in gran parte nero, grigio e bianco, sta quieto anche in una stanza piccola, e fra i quadri per il soggiorno appartiene a quelli a cui si torna. Per la costruzione a grandi campi scuri si accosta ai quadri moderni più di quanto la sua data lasci pensare.
Il soggetto tra le opere di Degas
I ritratti giovanili sono in Degas un gruppo a sé. Edmondo e Thérèse Morbilli è un doppio ritratto in cui gli sguardi pure non si incontrano, Hilaire de Gas è il ritratto di un vecchio in poltrona, e Donna accanto a un vaso di fiori una scena in cui la persona è spinta al margine. Questa tela è descritta nel catalogo Schulman delle opere di Degas al numero MS 1260 ed è conservata dal Musée d’Orsay con il numero RF 2210. Un ritratto di famiglia affine dello stesso pittore, Henri Degas e sua nipote Lucie, è all’Art Institute of Chicago con il numero 1933.429.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
Con il pennello e il colore a olio, non con una stampante. L’originale è dipinto a olio sulla tela, e quindi anche la nostra versione è olio su tela, con la stessa tecnica. La parte difficile è il nero: gli abiti della madre e delle due bambine devono restare una sola superficie scura e mostrare comunque dove finisce una figura e comincia l’altra. Perciò li costruiamo con più colori scuri — bruno, blu e verde — e mai con il nero puro. I grembiuli bianchi sono la seconda difficoltà: vanno dipinti con tre o quattro bianchi diversi, altrimenti perdono le pieghe. I volti li lasciamo per ultimi, perché sono piccoli e perché da loro dipende dove guarda ciascuno; se uno sguardo si sposta, la scena si sfascia. Il tappeto a motivi va dipinto alla fine, perché non prenda il terzo inferiore. Ogni riproduzione nasce da capo e due esemplari non sono mai del tutto uguali, perché una mano non ripete due volte lo stesso tratto; ogni copia dipinta a mano è quindi la propria. Per quest’opera non abbiamo fotografie delle nostre tele finite, perciò qui non ne mostriamo e non ne descriviamo nessuna. La fotografia della vostra tela la ricevete prima della spedizione.
Quale misura per quale parete?
Se non sapete quale: 100 x 80 cm. L’originale è molto più grande di tutto quello che facciamo — 201 x 249,5 cm, cioè due metri e mezzo di larghezza — quindi qui non c’è un gradino vicino per dimensione, e non lo nascondiamo. Per proporzione i più vicini sono 100 x 80 e 50 x 40 cm: 1,25 contro 1,241. La 50 x 40 cm è piccola e vi si perde l’orologio sul camino. La 70 x 50, la 80 x 60 e la 90 x 60 cm sono più allungate dell’originale; lì la scena è un poco compressa in altezza. La 100 x 80 cm è la scelta giusta sopra un divano o una cassettiera. La 120 x 90 e la 150 x 110 cm chiedono una parete più larga e un po’ di distanza; a 150 x 110 cm i quadri grandi di questo tipo sono abbastanza grandi perché i volti si leggano da lontano. Misurate prima sulla parete la misura scelta con una sagoma di carta. Nessuna misura è tenuta a magazzino come pezzo finito: ogni esemplare è dipinto su ordinazione e resta un pezzo unico.
Misura su richiesta, telaio e cornice
Se nessuna delle sette misure va bene, o se volete la proporzione esatta dell’originale, dipingiamo sulla vostra misura e nel farlo conserviamo la disposizione, perché il padre a destra non esca dall’inquadratura e il cagnolino in basso a destra resti dentro; questo è il nostro lavoro su ordinazione. Ogni esemplare parte teso su un telaio di legno, pronto da appendere. Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto tutte le aste che teniamo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale — serve a scegliere la cornice e a nient’altro. Se volete vedere come l’opera sta sulla vostra parete, per questo abbiamo un servizio a parte, la collocazione nell’ambiente.
Consegna e garanzia
Ogni esemplare è dipinto su ordinazione nel nostro laboratorio in Slovenia, quindi calcolate 15-45 giorni secondo la misura scelta; alle misure maggiori il tempo sta di solito verso il limite alto. Viaggia teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto una cornice, in Italia e in altri quindici paesi dell’Unione europea, senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia del lavoro finito per l’approvazione, e per ogni ordine vale la nostra politica di reso. L’intera offerta di questo pittore è nella galleria Edgar Degas, e la sua vita è raccontata nel nostro articolo su Edgar Degas.
Domande frequenti
Che quadro è questo?
È l’olio di Degas La famiglia Bellelli, circa 1860, 201 x 249,5 cm, conservato dal Musée d’Orsay di Parigi con il numero d’inventario RF 2210.
Quanto è grande l’originale?
201 x 249,5 cm, cioè due metri e mezzo di larghezza. La nostra misura maggiore è 150 x 110 cm; nessuna delle nostre misure si avvicina all’originale per dimensione, mentre per proporzione le più vicine sono 100 x 80 e 50 x 40 cm.
Degas ha firmato questa tela?
No. Nell’angolo in basso a destra c’è il timbro della vendita del suo atelier, Vente Degas, un segno comparso quindi dopo la morte del pittore.
Come è arrivata all’Orsay?
Il catalogo indica il percorso: atelier Degas, Durand-Ruel & Cie a Parigi nel 1913, vendita Vente Degas del 1918 al numero 4, poi Musée du Luxembourg dal 1918 al 1929, Musée du Louvre dal 1929 al 1947, Jeu de Paume dal 1947 al 1986 e Musée d’Orsay dal 1986.
Dove si può vedere?
Al Musée d’Orsay di Parigi. L’ultima volta vi è stata esposta nel 2023, nella mostra Manet Degas, al numero 39.
Che cosa pende alla parete dietro la donna?
Un disegno a sanguigna incorniciato in una larga cornice dorata. Il registro non dice altro, perciò nemmeno noi affermiamo chi vi sia raffigurato.
Chi è il cagnolino in basso a destra?
Un piccolo cane riccio che esce dall’inquadratura; sono dipinti solo il posteriore e la coda. È l’unica figura della scena che si muove.
Perché l’anno è indicato come approssimazione?
Perché il catalogo lo registra così: circa 1860. Dove un registro dà un’approssimazione, noi la conserviamo.
L’originale è un olio o un pastello?
Un olio, dipinto sulla tela. Per quest’opera la nostra tecnica è la stessa dell’originale.
È una stampa?
No. L’opera nasce a mano con il colore a olio; le pennellate si vedono e si sentono al tatto.
Va bene come regalo?
Sì, per chi ama i ritratti e i colori quieti. Poiché ogni esemplare è dipinto su ordinazione, calcolate il tempo di esecuzione; se preferite lasciare la scelta a chi lo riceve, c’è il nostro buono regalo.
- Soggetto: quattro familiari in un salotto, ciascuno guarda in una direzione diversa; in basso a destra un cane esce dall’inquadratura
- Originale: Edgar Degas, dipinto a olio sulla tela, 201 x 249,5 cm, Musée d’Orsay, Parigi (RF 2210)
- La nostra versione: dipinta a mano a olio, sette misure da 50 x 40 a 150 x 110 cm
- Da sapere: l’originale è largo due metri e mezzo — la misura riservata allora alla pittura di storia









































