Descrizione
Anno di realizzazione: 1874
Dimensioni originali: 83,8 cm x 58,4 cm
Stile pittorico: Impressionismo
Tecnica originale: Olio su tela
Si trova: Burrell Collection, Glasgow (inv. 35.246)
La prova – Edgar Degas
Una sala di prova con un piano di pavimento in legno molto ampio e quasi vuoto, che occupa tutta la metà inferiore sinistra. A sinistra scende una scala a chiocciola dal sottopiano ligneo arrotondato; delle ballerine che vi stanno si vedono solo le gambe, tagliate dal bordo superiore. Il nostro quadro artistico conserva proprio questa veduta, che lascia fuori metà della scena.
Scale che tagliano i corpi
Il taglio è una mossa costante di Degas, e qui è al suo massimo: di tre ballerine sulla scala restano gambe e scarpette, tutto il resto è sopra la cornice. Chi guarda completa i corpi da sé, ed è proprio per questo che la scena pare qualcosa che accade invece che qualcosa di disposto. Ai piedi della scala una ballerina in gonnellina giallina sta di spalle.
Il parquet vuoto come soggetto principale
I bruni caldi e i rosa del pavimento sono interrotti da gonnelline bianche e da una fascia rossa lungo la parete. Al centro due ballerine in gonnelline bianche e rosa, con nastri scuri al collo, si piegano in avanti a braccia tese, vicino alle alte finestre. Il vuoto fra loro non è una mancanza della composizione ma la sua parte più grande.
Chi altro è nella stanza
A destra, su una panca, siede una ballerina in corpetto verde scuro, vista di profilo; dietro di lei stanno una donna anziana in abito scuro con rosso e un uomo in pantaloni chiari. All’estrema destra una ballerina si aggiusta la fascia. La stessa prova sul palcoscenico è mostrata da Prova di balletto sul palcoscenico, e una piccola sala con specchio da La classe di ballo. La firma è in basso a sinistra.
La nostra esecuzione
La nostra esecuzione è un dipinto a olio su tela realizzato a mano. Ogni tela nasce singolarmente, nella misura e nella cornice che sceglie lei. Il pittore lavora sull’originale con pennello e colori a olio, così le pennellate e la stratificazione restano visibili – proprio ciò che una stampa non può restituire.









































