Descrizione
Quello che l’acqua mi ha dato (Lo que el agua me dio) è un quadro di Frida Kahlo del 1938: dal bordo della vasca guardiamo lungo le gambe della pittrice, sopra il pelo dell’acqua spuntano i piedi con le unghie dipinte di rosso e nell’acqua grigioverde galleggiano minuscole scene della sua vita – un vulcano da cui erompe un grattacielo, un’isola con uno scheletro, un abito messicano vuoto, una coppia che ricorda i suoi genitori. L’originale, olio su tela, è alto 91,44 cm e largo 70,5 cm e fa parte della collezione privata di Daniel Filipacchi a Parigi. Il nostro pittore lo dipinge per voi a mano con colori a olio su tela, in una delle 8 misure verticali da 40 x 50 a 142 x 190 cm o su misura; prima della spedizione vi inviamo una fotografia del quadro finito.
| Titolo: | Quello che l’acqua mi ha dato |
| Altri titoli: | Lo que el agua me dio · What the Water Gave Me |
| Pittore: | Frida Kahlo (1907–1954) |
| Anno di realizzazione: | 1938 |
| Dimensioni originali: | 91,44 cm x 70,5 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Modernismo messicano |
| Collocazione: | Collezione Daniel Filipacchi, Parigi |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 8 misure o su misura |
Quello che l’acqua mi ha dato – Frida Kahlo
Che cosa si vede nella vasca?
Lo sguardo scende dall’alto, come se fossimo noi stessi seduti nella vasca. La parte superiore della tela è occupata dal bordo bianco e arrotondato, dietro il quale si vede una parete ocra chiara. Sotto si stende l’acqua grigioverde, da cui emergono i piedi di Frida Kahlo con le unghie smaltate di rosso. La superficie li riflette, così ogni piede compare due volte, sopra l’acqua e capovolto sotto.
Tra i piedi c’è uno scarico di metallo con la catenella, e dal piede destro gocciola nell’acqua il sangue di una fessura tra le dita.
Sull’acqua galleggiano piccole isole. A destra si alza un vulcano dal cui cratere esce un grattacielo; accanto c’è un albero con un picchio morto e sul pendio siede un piccolo scheletro. Dall’isola parte una corda sottile che al centro della vasca disegna una specie di rombo.
La corda si stringe attorno al collo di una donna nuda che galleggia come Ofelia, con i capelli scuri sciolti, e torna poi nella mano di un uomo senza volto disteso sul bordo dell’isola. Alcune letture vedono in quella donna la pittrice stessa.
In basso a sinistra galleggia un abito messicano vuoto con la gonna gialla, sopra di esso una grande conchiglia crivellata di fori di proiettile. In basso a destra c’è una coppia in abiti d’altri tempi che ricorda i genitori della pittrice, e accanto due donne nude riposano su un lembo di terra. Tra tutto questo crescono fiori, foglie e lunghe radici, mentre a sinistra, in lontananza, naviga una piccola barca bianca.
Che cosa significano le scene nell’acqua?
L’opera è stata definita la sua biografia. Kahlo distende i ricordi nell’acqua del bagno e li accosta senza un ordine apparente, come affiorano i pensieri quando si resta fermi nell’acqua calda.
La coppia riprende un motivo del suo quadro I miei nonni, i miei genitori e io del 1936, mentre le due donne tornano nel 1939 in Due nudi nel bosco. Il grattacielo in fiamme dentro il vulcano viene letto come lo scontro tra vecchio e nuovo, piante e animali come un’eco del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch.
Su tutto dominano i piedi. Il destro è ferito e deformato: la poliomielite infantile, una spina bifida congenita e l’incidente in autobus del 1925 le lasciarono dolori per tutta la vita, e delle oltre trenta operazioni subite la maggior parte riguardò la schiena, la gamba destra e il piede destro.
Il vulcano è considerato il cuore della composizione: vi si legge il momento in cui la pittrice smette di trattenere i sentimenti verso il proprio corpo e verso il marito, il muralista Diego Rivera.
Perché il quadro è così famoso?
Nel novembre 1938 fu esposto alla prima mostra personale di Kahlo, nella galleria di Julien Levy a New York. André Breton vedeva nella sua arte il surrealismo e considerava quest’opera esemplare. Kahlo, però, fino ad allora non si era mai considerata surrealista; l’etichetta le fu attribuita dall’esterno.
Il critico Bertram Wolfe scrisse che i suoi quadri univano il surrealismo a una tradizione messicana profondamente radicata.
Le diverse interpretazioni sono raccolte nella voce di Wikipedia (in inglese).
Dove si trova oggi l’originale?
L’originale non è in un museo ma nella collezione privata di Daniel Filipacchi, collezionista di arte surrealista, a Parigi.
È un olio su tela alto 91,44 cm e largo 70,5 cm.
Questo quadro o un’altra opera di Kahlo?
Questo quadro artistico è pieno di dettagli e rende al meglio dove ci si può avvicinare: nella stanza di lavoro, in biblioteca o accanto alla poltrona da lettura.
Nello stesso anno nacque La cornice, un piccolo autoritratto con fiori gialli tra i capelli, conservato anch’esso a Parigi. L’anno dopo arrivò Le due Frida, in cui la pittrice siede accanto a sé stessa, con entrambi i cuori scoperti.
Un’atmosfera altrettanto onirica si respira nel quadro Il sogno (Il letto), dove Kahlo dorme tra le nuvole sotto uno scheletro disteso; il corpo ferito, trasformato in animale, si ritrova nel quadro Il cervo ferito. Trovate tutti i quadri di Frida Kahlo che offriamo raccolti nella pagina Frida Kahlo.
Come dipinge il nostro pittore questa scena?
Qui Kahlo dipinse con pennellate lisce, quasi invisibili: le grandi superfici della vasca e dell’acqua sono calme e uniformi, e l’attenzione va tutta alle scene minuscole.
Comincia dallo sfondo: in strati sottili stende la parete ocra, il bordo bianco della vasca con morbide ombre grigie e l’acqua grigioverde che si scurisce verso il basso. Poi disegna i due piedi e il loro riflesso, collocato esattamente lungo la linea della superficie.
Seguono isole e figure, ciascuna con il suo colore, dal vulcano bruno alla gonna gialla dell’abito vuoto. Le cose più piccole, dagli insetti ai fiori, dalle gocce di sangue agli anelli della catenella, arrivano per ultime, con pennelli sottili.
Nasce così una riproduzione dipinta a mano in cui ogni particolare è dipinto e non stampato. Poiché l’originale è su tela, anche la nostra versione lo è, e potete riceverla arrotolata.
Quale misura per la vostra parete?
In breve: per un angolo lettura o una parete stretta 40 x 50 o 45 x 60 cm, sopra un cassettone o il letto 58 x 75 o 66 x 83 cm, sopra il divano 80 x 108 o 100 x 135 cm, per una parete alta o una scala 117 x 145 o 142 x 190 cm.
Le misure sono 8, tutte verticali (larghezza x altezza): 40 x 50, 45 x 60, 58 x 75, 66 x 83, 80 x 108, 100 x 135, 117 x 145 e 142 x 190 cm. La più vicina all’originale è 66 x 83 cm, più stretta di 4,5 cm e più bassa di 8,44 cm.
Come quadro per il soggiorno sopra il divano va bene 80 x 108 cm; da 100 x 135 cm in su le figure nell’acqua sono più grandi che nell’originale.
Un dipinto a olio non ama vapore e umidità: non appendetelo in bagno, ma piuttosto nel corridoio lì davanti.
Si può avere un’altra misura o una cornice?
L’originale ha proporzioni di circa 3 : 4 e le misure dell’elenco se ne discostano di poco. Se volete esattamente le proporzioni dell’originale o una larghezza precisa per la vostra parete, scriveteci e riceverete un’offerta con prezzo e tempi.
A scelta vostra arriva arrotolato, teso su telaio o già incorniciato. Come ogni quadro su tela della nostra offerta, lo tende e lo incornicia il nostro laboratorio in Slovenia. Per scegliere la cornice usate la nostra applicazione 3D, pensata solo per questo; la visualizzazione del quadro sulla vostra parete è un servizio a parte.
Quando riceverò il quadro?
Iniziamo a dipingere appena confermate l’ordine; il quadro è pronto in 15-45 giorni lavorativi. Prima di spedirlo vi mandiamo una sua fotografia, e se desiderate una modifica la eseguiamo.
All’interno dell’UE, Italia compresa, non ci sono pratiche doganali, e per tutti gli ordini vale la nostra politica di reso.
Come regalo è adatto a chi ama l’arte, conosce Kahlo e si diverte a scoprire i dettagli. Se la misura giusta vi è ignota, un buono regalo lascia la scelta a chi lo riceve.
Domande frequenti
Dov’è l’originale?
Nella collezione privata di Daniel Filipacchi, a Parigi.
Che cosa galleggia nell’acqua?
Un vulcano con un grattacielo, un’isola con uno scheletro, una donna legata a una corda, un abito vuoto, una conchiglia, una coppia simile ai genitori di Kahlo e varie piante.
Ricevo una stampa?
No. È una copia dipinta a mano: il nostro pittore la stende sulla tela con pennello e colori a olio, strato dopo strato.
Quanto è grande l’originale?
Alto 91,44 cm e largo 70,5 cm; la nostra misura più vicina è 66 x 83 cm.
Lo dipingete nella mia misura?
Sì, indicateci larghezza e altezza e vi comunichiamo prima prezzo e tempi.
Quanto dura la consegna?
Dopo 15-45 giorni lavorativi di pittura lo spediamo, senza dogana nell’UE.
È adatto a una camera da letto?
Meglio una stanza di lavoro o il soggiorno, dove lo si guarda da vicino; meno indicato per una cameretta.
Che cosa significa il quadro?
È stato definito la sua biografia: nel bagno si incontrano ricordi, il dolore del piede ferito e pensieri sulla vita e sulla morte.
- Soggetto: i piedi di Frida Kahlo nella vasca, circondati da piccole scene della sua vita che galleggiano nell’acqua.
- Originale: 1938, olio su tela, 91,44 x 70,5 cm, collezione privata Daniel Filipacchi, Parigi.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano su ordinazione, 8 misure verticali (da 40 x 50 a 142 x 190 cm) o su misura.
- Da sapere: nel novembre 1938 il quadro fu esposto alla prima mostra personale di Kahlo a New York.









































