Descrizione
La cortigiana (da Eisen) è il quadro che Vincent van Gogh dipinse a Parigi nell’ottobre e nel novembre 1887 da una xilografia giapponese di Keisai Eisen: una cortigiana in un kimono riccamente decorato, con lunghi spilloni tra i capelli, sta su un pannello giallo circondato da uno stagno con ninfee, gru, rane e bambù. L’originale, olio su cotone, misura 100,7 x 60,7 cm ed è esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 17 misure da 32 x 46 a 120 x 170 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | La cortigiana (da Eisen) |
| Altri titoli: | Courtesan (after Eisen) · Courtisane (naar Eisen) |
| Pittore: | Vincent van Gogh (1853–1890) |
| Anno di realizzazione: | ottobre–novembre 1887, Parigi |
| Dimensioni originali: | 100,7 cm x 60,7 cm |
| Tecnica originale: | Olio su cotone |
| Stile: | Postimpressionismo, giapponismo |
| Collocazione: | Van Gogh Museum, Amsterdam (inv. s0116V1962) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 17 misure o su misura |
La cortigiana (da Eisen) – Vincent van Gogh
Che cosa raffigura il quadro La cortigiana (da Eisen)?
Al centro sta una cortigiana giapponese, con il corpo girato verso sinistra e la testa che si volta a guardare oltre la spalla. I capelli sono raccolti in alto e trafitti da lunghi spilloni blu, e il kimono è un intreccio di motivi rossi, verdi e neri, con un grande disegno a spirale sullo strascico ai suoi piedi. Lei sta su un pannello giallo acceso, inserito nel quadro come una stampa appuntata al muro.
Intorno al pannello Van Gogh dipinse uno stagno. In basso a sinistra galleggiano le ninfee, nell’acqua stanno due gru, a destra si alzano le canne di bambù, sul bordo inferiore siedono due rane e in alto una piccola barca attraversa l’acqua. Il Van Gogh Museum sottolinea che usò colori vivaci e contorni marcati, come se il quadro stesso fosse una xilografia.
Perché Van Gogh copiò una stampa giapponese?
Nel maggio 1886 la rivista parigina Paris Illustré dedicò un numero al Giappone, e in copertina pubblicò una xilografia a colori di una cortigiana di Keisai Eisen. La copertina stampò la xilografia rovesciata, perciò la cortigiana di Van Gogh è speculare rispetto a quella di Eisen; lui ricalcò la figura e la ingrandì. Il Van Gogh Museum aggiunge che per farlo usò una griglia.
Con il fratello Theo commerciava in xilografie ukiyo-e, e insieme ne possedevano centinaia, oggi al Van Gogh Museum; nel 1887 organizzò a Parigi una mostra di stampe giapponesi. Come riporta la voce della Wikipedia inglese sulla sua Japonaiserie, dipinse tre quadri che copiano direttamente una stampa giapponese: questa cortigiana e due studi da Hiroshige. Più tardi scrisse: «Tutto il mio lavoro si basa in una certa misura sull’arte giapponese».
Che cosa significa La cortigiana (da Eisen)?
La chiave della scena la dà il Van Gogh Museum: c’è un significato nascosto, perché grue (gru) e grenouille (rana) erano parole del gergo francese per indicare una prostituta. Gli animali intorno al pannello descrivono dunque la donna al centro con un gioco di parole parigino.
Che sia una cortigiana, spiega il museo, si capisce dall’acconciatura e dall’obi, la larga cintura annodata sul davanti del kimono e non dietro. La figura è di Eisen; i colori forti, i contorni spessi e lo scherzo sono di Van Gogh. Questo intreccio di una figura presa in prestito e di un colore tutto suo è il giapponismo come Van Gogh lo intendeva a Parigi.
Dove si trova l’originale?
L’originale è esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam, che lo registra come Courtisane (naar Eisen), Parigi, ottobre–novembre 1887, olio su cotone, 100,7 x 60,7 cm, con il numero d’oggetto s0116V1962. Fate caso al supporto: il museo indica il cotone. Il quadro appartiene alla collezione della Fondazione Vincent van Gogh.
Van Gogh lo lasciò nell’appartamento di Theo a Parigi nell’autunno del 1887. Dopo la morte di Theo, nel gennaio 1891, passò alla vedova, Jo van Gogh-Bonger, e al figlio Vincent Willem. Dal 1931 fu in prestito allo Stedelijk Museum, e dall’apertura del Van Gogh Museum nel 1973 si trova lì. Nel 2017 e nel 2018 ha viaggiato in Giappone per la mostra Van Gogh & Japan.
La cortigiana (da Eisen) o un altro Van Gogh – quale scegliere?
La cortigiana (da Eisen) è una stampa giapponese tradotta in pittura a olio, con una sola figura e un forte centro giallo. Dagli stessi anni parigini viene l’Autoritratto come artista, in cui si mostra al cavalletto con la tavolozza in mano.
Il Mandorlo in fiore mette rami fioriti contro un cielo azzurro piatto, gli Iris danno a ogni fiore un contorno deciso, e i Girasoli I costruiscono un intero quadro sul giallo. Scegliete la cortigiana per una figura con una storia su una parete stretta, il Mandorlo in fiore per una camera da letto tranquilla, gli Iris o i Girasoli I per il colore sopra un divano.
Come nasce la nostra Cortigiana (da Eisen) dipinta a mano?
Il pittore traccia prima il pannello giallo e la figura e controlla le proporzioni sull’originale, perché la rotazione della testa e la caduta del kimono stiano dove le mise Van Gogh. Poi vengono l’acqua blu, il bambù verde e il pannello giallo, dopo i motivi del kimono e gli animali, e per ultimi i contorni scuri che, come in una xilografia, tengono insieme ogni forma. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.
In questo quadro il rilievo si vede soprattutto nelle pennellate brevi del pannello giallo, in quelle orizzontali dell’acqua e lungo le canne di bambù. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro le pennellate sono reali.
Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici. Prima della spedizione lo fotografiamo e vi inviamo lo scatto da approvare.
Quale misura per quale parete?
In breve: 40 x 60 o 50 x 70 cm per una parete stretta in corridoio o accanto a una porta, 60 x 90 o 70 x 100 cm sopra un cassettone o un letto, 100 x 140 o 120 x 170 cm per una parete alta lungo le scale o in una stanza con il soffitto alto. Il formato verticale sta bene tra due finestre o accanto a un armadio.
Le misure sono 17: 32 x 46, 40 x 60, 45 x 65, 50 x 69, 50 x 70, 54 x 75, 57 x 82, 60 x 90, 65 x 95, 70 x 100, 77 x 107, 80 x 120, 85 x 125, 89 x 130, 93 x 135, 100 x 140 e 120 x 170 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo 60,7 cm e alto 100,7 cm; le nostre misure 65 x 95 e 70 x 100 cm sono le più vicine, così la cortigiana sulla vostra parete è grande più o meno come al museo. La misura 32 x 46 cm è adatta a uno studio. Il pannello giallo è la parte più chiara, perciò questo dipinto a olio rende al meglio su una parete bianca o grigio caldo e con una luce calda. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante.
Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra. Sopra un divano, un letto o una credenza lasciate 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.
E se mi serve una misura diversa o una cornice?
Se nessuna delle 17 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura. L’originale è più slanciato di tutte le nostre misure standard, circa tre parti di larghezza per cinque di altezza; se volete proprio queste proporzioni, chiedete una misura su ordinazione come 60 x 100 cm. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.
Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Una cornice dorata riprende il pannello giallo, una cornice nera sottile ripete i contorni scuri.
Come funzionano consegna e garanzia?
Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Gli altri quadri di Van Gogh sono nella galleria Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo e non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.
Domande frequenti
Dove si trova oggi l’originale de La cortigiana (da Eisen)?
Al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il museo lo registra come Courtisane (naar Eisen), olio su cotone, 100,7 x 60,7 cm, con il numero d’oggetto s0116V1962, nella collezione della Fondazione Vincent van Gogh. Van Gogh lo lasciò al fratello Theo a Parigi nel 1887, e il quadro rimase in famiglia finché non arrivò al museo.
Quando e dove Van Gogh dipinse La cortigiana (da Eisen)?
A Parigi, nell’ottobre e nel novembre 1887, secondo il Van Gogh Museum, che registra anche che lasciò il quadro finito nell’appartamento del fratello Theo in città. Nello stesso anno organizzò a Parigi una mostra di stampe giapponesi. La copertina da cui lavorò, il numero sul Giappone di Paris Illustré, era uscita nel maggio 1886.
Chi è la donna ne La cortigiana (da Eisen)?
È una cortigiana giapponese, una oiran, ripresa da una xilografia di Keisai Eisen. Il Van Gogh Museum spiega che la tradisce l’acconciatura, e così l’obi, la larga cintura annodata sul davanti del kimono e non dietro. Non è il ritratto di una donna reale, ma una figura tratta da una stampa.
Su quale stampa giapponese si basa La cortigiana (da Eisen)?
Su una xilografia a colori di una cortigiana di Keisai Eisen, che Van Gogh conosceva dalla copertina del numero sul Giappone della rivista Paris Illustré, uscito nel maggio 1886. La copertina stampò la xilografia rovesciata, perciò la sua figura è speculare rispetto a quella di Eisen. La ricalcò e la ingrandì con una griglia fino a circa un metro di altezza.
Che cosa significano le rane e le gru ne La cortigiana (da Eisen)?
Sono uno scherzo sulla donna al centro. Secondo il Van Gogh Museum, grue (gru) e grenouille (rana) erano parole del gergo francese per indicare una prostituta, quindi gli animali che Van Gogh dipinse intorno al pannello descrivono il suo mestiere. Le ninfee e il bambù completano l’ambientazione giapponese.
Quali sono le dimensioni dell’originale de La cortigiana (da Eisen)?
L’originale è alto 100,7 cm e largo 60,7 cm, un formato verticale slanciato di poco più di un metro. Le nostre misure 65 x 95 e 70 x 100 cm sono le più vicine, e ci sono misure più piccole e più grandi da 32 x 46 fino a 120 x 170 cm, oltre a quadri su misura.
Oltre a La cortigiana (da Eisen), Van Gogh copiò altre stampe giapponesi?
Sì, altre due. Nel 1887 dipinse anche il Susino in fiore e il Ponte sotto la pioggia, entrambi da stampe di Hiroshige; cambiò i colori e aggiunse bordi con caratteri giapponesi presi da altre stampe. Insieme alla cortigiana sono i tre quadri in cui copiò direttamente una stampa giapponese.
La cortigiana (da Eisen) è un buon quadro da regalare?
Sì, per chiunque sia attratto dal Giappone, dalle stampe giapponesi o dalla moda e dai motivi decorativi. Grazie al formato verticale è un quadro artistico facile da appendere in un corridoio, in camera da letto o tra due finestre, e la storia delle rane e delle gru fa nascere la conversazione. Se non siete sicuri della misura, con un buono regalo chi lo riceve sceglie da sé.
La vostra Cortigiana (da Eisen) ha le pennellate in rilievo dell’originale?
Sì. Dipingiamo la nostra cortigiana con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio sul pannello giallo, nelle pennellate dell’acqua blu e lungo le canne di bambù, dove il rilievo cattura la luce. Una stampa non può avere questo rilievo, perché la sua superficie è piatta.
- Soggetto: una cortigiana giapponese in un kimono decorato su un pannello giallo, circondata da uno stagno con ninfee, gru, rane e bambù.
- Originale: ottobre–novembre 1887, Parigi, olio su cotone, 100,7 x 60,7 cm, Van Gogh Museum, Amsterdam.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 17 misure da 32 x 46 a 120 x 170 cm o su misura.
- Da sapere: prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.









































