Amedeo Modigliani – Ragazza in grembiule nero

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Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

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Descrizione

Ragazza in grembiule nero è una tela del 1918 conservata al Kunstmuseum Basel con il numero G 1975.1. Una ragazza sta in piedi a tre quarti di figura in un indumento grigio-azzurro scuro, le mani posate sullo schienale di una sedia davanti a lei, contro un interno bruno-rossastro. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.

Titolo:Ragazza in grembiule nero
Altri titoli:Mädchen in schwarzer Schürze · Fillette debout en tablier noir, le forme del museo
Pittore:Amedeo Modigliani (1884–1920)
Anno di creazione:1918 – l’anno del museo; firmato in alto a destra, modigliani
Dimensione originale (larghezza × altezza):60,5 × 92,5 cm – il museo la misura anche 60,4 × 92,5 e annota che la tela non è perfettamente rettangolare
Tecnica originale:olio su tela
Stile pittorico:espressionismo, École de Paris
Dove si trova:Kunstmuseum Basel (inv. G 1975.1, dono di Georgette Denise Simon)
La nostra riproduzione:copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta

Ragazza in grembiule nero – Amedeo Modigliani

Che cosa si vede sulla tela?

Una ragazza sta in piedi a tre quarti di figura, frontale, e riempie l’altezza. I capelli scuri sono tagliati a caschetto con una frangia pesante, una ciocca ricade sulla fronte e accanto all’orecchio visibile c’è un ricciolo scuro. Il volto è un caldo ovale color albicocca con guance rosate, sopracciglia sottili e arcuate, un naso tracciato in una sola linea e una piccola bocca rossa; gli occhi sono grandi mandorle scure con le pupille e guardano un poco verso la sua sinistra anziché verso di noi. Il collo è lungo. Indossa un indumento grigio-azzurro scuro a maniche lunghe: sul petto corre uno sprone smerlato sopra una fascia ricamata ondulata, sotto una banda orizzontale scura e più in basso altri segni. Entrambe le braccia scendono diritte e le mani dalle dita lunghe posano sullo schienale curvo di una sedia che le passa davanti all’altezza dei fianchi. A sinistra sta un mobile bruno-rossastro a pannelli con qualcosa di scuro sopra; dietro di lei uno schienale o una boiserie bruno-rossastra; a destra una parete grigio-verde chiara. La firma sta in alto a destra, e il museo la registra esattamente lì.

È davvero un grembiule?

Il museo stesso dice forse no, e questo pesa più di qualunque titolo. Nella propria nota di catalogo osserva che la stessa modella compare in un altro Modigliani, apparentemente con lo stesso abito, e dal confronto conclude che forse non porta affatto un grembiule ma un abito con applicazioni trasversali – e che nell’opera di Basilea si appoggia a una sedia. Si guardi la fotografia e la nota regge: sul petto corrono uno sprone smerlato e una fascia di ricamo, attraverso tutto l’indumento invece che legati attorno a esso; sulla spalla non c’è bretella e in vita non c’è laccio. L’opera è dunque venduta sotto un nome di cui il suo stesso museo dubita in silenzio. Manteniamo il titolo, perché è il nome con cui l’opera è nota e catalogata, e accanto stampiamo il dubbio, perché il museo lo ha pubblicato e chi compra ha diritto di sapere che cosa sta guardando.

La scheda dell’originale e tre misure

Il museo dà la misura tre volte, il che è insolito e utile. La cifra nominale è 92,5 × 60,5 cm. Poi una seconda, più precisa: 92,5 × 60,4 cm, con la nota che l’altezza a destra è 92,4 e la larghezza in alto 60,6 – la tela dunque non è un rettangolo perfetto, e il museo lo dice invece di arrotondare. La terza cifra, 113 × 80,5 × 8 cm, è il vetro speciale dietro cui è appesa. Noi stampiamo il dipinto, prima la larghezza, perciò sulla nostra pagina si legge 60,5 × 92,5 cm. Il supporto è olio su tela, l’anno è il 1918, la firma è in alto a destra, e la riga di acquisizione è un dono di Georgette Denise Simon. Il museo rilascia la propria immagine dell’opera come di pubblico dominio. L’opera ha anche una propria scheda su Wikidata. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.

Dove è stata l’opera?

È la provenienza più completa e meglio datata dello scaffale, e ogni sua tappa viene dal museo. Comincia con Léopold Zborowski a Parigi, il mercante, a una data che il museo non conosce – anche lui è su questo scaffale, in Ritratto di Léopold Zborowski, e possedeva anche Lolotte. Da Zborowski comincia moltissima pittura dell’École de Paris, e questo scaffale continua a imbattersi in lui. Il 23 giugno 1933 l’opera fu venduta all’Hôtel Drouot di Parigi, in un’asta di pittura moderna, come lotto 69, e lì la comprò il dottor Roland Ziegler di Basilea, che la tenne fino alla morte nel 1962. Passò alla moglie, Jacqueline Ziegler-Simon, fino alla sua morte nel 1974; poi alla sorella di lei, Georgette Denise Simon; e nel 1975 Georgette Simon la donò al Kunstmuseum Basel in memoria dei coniugi Ziegler. Sei proprietari, cinque date, un’asta con il numero di lotto – e il museo che risponde di tutto ciò.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. La difficoltà di questo motivo è che la maggior parte della superficie è un solo indumento scuro, e quell’indumento non deve appiattirsi. Nell’originale è lavorato con lunghe pennellate verticali di grigio, azzurro e nero che restano visibili, così che si legge come stoffa con la luce dentro e non come una silhouette; dipinto liscio diventa una forma nera con una testa sopra. La seconda cosa è il volto, caldo e tondeggiante in mezzo a tutto quel grigio, che regge l’intera opera – le guance sono rosa e non rosse, e gli occhi guardano di lato e non vanno girati verso chi osserva. Lo schienale che le passa davanti è ciò che la fa stare in piedi anziché fluttuare, perciò resta fermo. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.

Quale misura per quale parete?

Per questo motivo consigliamo 71 × 107 cm. Sulle proporzioni la nostra misura più vicina è 130 × 200 cm, allo 0,6 per cento dalla forma dell’originale, ma è un formato molto grande per una bambina in piedi; 71 × 107 cm segue all’1,5 per cento ed è più vicina alla scala dell’originale stesso, una tela larga circa sessanta centimetri. Dopo vengono 90 × 140 cm all’1,7 e 40 × 60 cm all’1,9. L’opera è alta e quieta e si adatta a una parete stretta, a una tromba di scale o allo spazio fra due porte; l’interno bruno-rossastro scalda una stanza fredda. Poiché a 130 × 200 cm la figura è quasi a grandezza naturale, quella misura funziona solo dove ci si può allontanare a sufficienza. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione. Per un altro giovane modello su questo scaffale si veda Il giovane apprendista.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al Kunstmuseum Basel, numero di inventario G 1975.1, dono di Georgette Denise Simon in memoria di Roland e Jacqueline Ziegler-Simon.

Porta davvero un grembiule?

Il museo ne dubita. La sua stessa nota suggerisce un abito con applicazioni trasversali anziché un grembiule. Manteniamo il titolo catalogato e stampiamo il dubbio.

Perché il museo dà due misure?

Perché la tela non è un rettangolo perfetto: l’altezza a destra è 92,4 cm e la larghezza in alto 60,6, sicché una sola cifra sarebbe un’approssimazione.

Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?

L’originale misura 60,5 × 92,5 cm. La misura più vicina fra le nostre è 130 x 200 cm, che si scosta dal rapporto dell’originale dello 0,62%. I cataloghi non concordano sulla misura e indicano 60,5 × 92,5 cm; 60,4 × 92,5 cm; il confronto qui sopra parte dalla prima indicazione.

  • Soggetto: una ragazza in piedi a tre quarti di figura in un indumento grigio-azzurro scuro, le mani su uno schienale, dietro un interno bruno-rossastro
  • Originale: 60,5 × 92,5 cm, olio su tela, 1918, Kunstmuseum Basel, inv. G 1975.1
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
  • Da sapere: il museo dubita del proprio titolo – forse non porta affatto un grembiule – e pubblica una provenienza in cui ogni proprietario è datato

Gli occhi su questa tela hanno le pupille. Fra le 76 opere di Modigliani su questo scaffale sono 17 così, in 53 la pupilla manca – opera per opera.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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