Amedeo Modigliani – Lolotte

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Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 1649__ Categoria:

Descrizione

Lolotte è una piccola tela del giugno 1917, di proprietà dello Stato francese ed esposta al Musée d’art et d’histoire du Judaïsme di Parigi. Una donna con un largo cappello nero è vista da vicino, i capelli in pesanti riccioli rosso-bruni, un mazzo di fiori sulla spalla. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.

Titolo:Lolotte
Altri titoli:Lolotte è l’unico titolo che il museo dà; i cataloghi la elencano anche come donna con cappello
Pittore:Amedeo Modigliani (1884–1920)
Anno di creazione:giugno 1917 – la datazione del Centre Pompidou; la pagina del museo indica solo il 1917
Dimensione originale (larghezza × altezza):35,5 × 55 cm, la tela; il museo misura l’oggetto incorniciato, 49,3 × 69 × 7,5 cm
Tecnica originale:olio su tela
Stile pittorico:espressionismo, École de Paris
Dove si trova:Musée d’art et d’histoire du Judaïsme, Parigi (deposito D.98.09.012.MNAM dal Musée national d’art moderne, Centre Pompidou, inv. JP 558 P)
La nostra riproduzione:copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta

Lolotte – Amedeo Modigliani

Che cosa si vede sulla tela?

La testa e le spalle riempiono l’immagine, viste da vicino e frontalmente, il capo inclinato appena verso la sua destra. Un largo cappello nero siede basso e occupa il terzo superiore, con la falda che si slancia verso sinistra. I capelli rosso-bruni sfuggono sotto di esso in riccioli fitti da entrambi i lati e a destra ricadono oltre la spalla. Il volto è largo e tondeggiante, non la lunga maschera dei ritratti più tardi, in rosa e ocra con un rosa forte sulle guance. Gli occhi sono contornati da una linea nera dura e non sono una coppia uguale – il sinistro è più stretto – e portano iride e pupilla. Il naso è tracciato con un contorno scuro deciso, la bocca piccola e rosso scuro. Un lungo collo ocra si apre in un ampio V, e in basso a destra, sulla spalla, siede un mazzo di fiori rossi e verde-azzurri. Il fondo è quasi nero, con passaggi bruni e verde-azzurri e una fascia bruna più calda lungo il margine sinistro. La firma sta in alto a destra, in bianco; il catalogo la registra lì e in quel colore, e aggiunge che sul retro è iscritto il nome LOLOTTE. Tutta la superficie porta una fitta cretto.

Perché due schede danno due misure diverse?

Perché non misurano lo stesso oggetto. La scheda del museo dà tre cifre – 69 cm di altezza, 49,3 cm di larghezza, 7,5 cm di profondità – e sette centimetri e mezzo di profondità non sono una tela tesa: quella è l’opera incorniciata, misurata così come è appesa. Wikidata e un catalogo pubblicato danno 55 × 35,5 cm, e quella è la pittura. La fotografia risolve la questione: l’immagine pubblicata misura 960 per 1497 pixel, una proporzione di 0,641, che sta entro lo 0,65 per cento dalle misure della tela e a circa undici per cento da quelle incorniciate. Perciò stampiamo 35,5 × 55 cm e diciamo perché: chi ordina una riproduzione vuole la misura del dipinto, non quella della cornice di qualcun altro. È esattamente ciò che fa sembrare contraddittoria una scheda che invece è solo precisa su altro.

La scheda dell’originale e a chi appartiene

L’originale è olio su tela. La proprietà è stratificata e vale la pena dirla chiaramente: l’opera è proprietà dello Stato francese, appartiene al Musée national d’art moderne del Centre Pompidou con il numero JP 558 P ed è in deposito al Musée d’art et d’histoire du Judaïsme, dove porta il numero di deposito D.98.09.012.MNAM. È per questo che per un solo dipinto compaiono due numeri di inventario. Quanto alla data, la pagina del museo stampa solo 1917, mentre il catalogo annota che il Centre Pompidou la data al giugno 1917, e lo stesso mese porta Wikidata. Stampiamo il mese e diciamo di chi è la datazione. Nati entro un anno da questo, e presenti su questo scaffale, sono Il pittore Krémègne e Donna con orecchini. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.

Dove è stata l’opera?

Il primo nome della catena è uno che questo scaffale conosce già: Léopold Zborowski, il mercante parigino che teneva Modigliani al lavoro e che è lui stesso dipinto in Ritratto di Léopold Zborowski. Zborowski era il mercante del giro dell’École de Paris, e molto di ciò che di quei pittori si è conservato passò prima per le sue mani. Dopo di lui il catalogo elenca Bernheim-Jeune a Parigi, segnando il 1924 con un punto interrogativo suo, e poi l’acquisto che la scheda del museo conferma con parole proprie: acquisto dei musei nazionali per il Jeu de Paume, 1932. Nel 1998 l’opera è passata in deposito al Musée d’art et d’histoire du Judaïsme, dove è appesa. Il catalogo definisce incompiuta la propria ricerca, perciò nemmeno noi diciamo che la catena sia completa – ma l’acquisto del 1932 è dichiarato dall’istituzione stessa ed è l’anello più solido che vi sia.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. Questa è un’opera scura con un solo volto illuminato, e la difficoltà sta nel disegno più che nel colore: gli occhi sono contornati di nero duro e volutamente diversi, e alla tentazione di pareggiarli bisogna resistere, perché l’inclinazione della testa dipende proprio dalla loro differenza. Il cappello deve restare una campitura nera piatta con il bordo netto – è un terzo della superficie e regge la composizione. I riccioli si dipingono come spire ocra separate e non come una massa, e i fiori sulla spalla sono l’unica nota fredda dell’opera. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.

Quale misura per quale parete?

Per questo motivo consigliamo 70 × 110 cm. Sulle proporzioni per una volta c’è un vincitore netto, e lo abbiamo misurato: 90 × 140 cm dista lo 0,4 per cento dalla forma della tela, mentre la successiva, 70 × 110 cm, ne dista l’1,4 per cento – tre volte tanto. L’originale è piccolo, largo appena 35,5 cm, e la testa è già vicina al bordo; ingrandita, diventa un volto che vi incontra all’altezza degli occhi da una parete all’altra, ed è per questo che 90 × 140 cm regge così bene una parete principale. Il fondo scuro significa che l’opera non chiede una stanza chiara, ma chiede una luce che le cada addosso e non accanto. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al Musée d’art et d’histoire du Judaïsme di Parigi, in deposito dal Musée national d’art moderne del Centre Pompidou, che lo registra con il numero JP 558 P.

Quanto è grande l’originale?

La tela misura 35,5 × 55 cm. La scheda del museo dà 49,3 × 69 × 7,5 cm, che è l’opera incorniciata misurata così come è appesa.

Perché l’anno dice giugno 1917?

Perché il Centre Pompidou la data a quel mese. La pagina del museo indica solo l’anno; noi aggiungiamo il mese e nominiamo la fonte.

Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?

L’originale misura 35,5 × 55 cm. La misura più vicina fra le nostre è 90 x 140 cm, che si scosta dal rapporto dell’originale dello 0,4%.

  • Soggetto: donna con largo cappello nero, da vicino e frontale, riccioli rosso-bruni, un mazzo di fiori sulla spalla, un fondo quasi nero
  • Originale: 35,5 × 55 cm, olio su tela, giugno 1917, Centre Pompidou inv. JP 558 P, esposto al Musée d’art et d’histoire du Judaïsme
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
  • Da sapere: le tre misure del museo riguardano l’oggetto incorniciato; la tela è più piccola, e la fotografia pubblicata concorda con essa entro lo 0,65 per cento

Gli occhi su questa tela hanno le pupille. Fra le 76 opere di Modigliani su questo scaffale sono 17 così, in 53 la pupilla manca – opera per opera.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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