Descrizione
Diana e le ninfe è una delle prime opere conservate di Johannes Vermeer, dipinta tra l’inizio e la metà degli anni Cinquanta del Seicento. La dea Diana, in veste gialla e con una piccola falce di luna sul capo, siede su una roccia mentre una ninfa inginocchiata le lava il piede in un bacile d’ottone. L’originale, olio su tela, misura 97,8 cm di altezza e 104,6 cm di larghezza e appartiene al Mauritshuis dell’Aia. Il nostro pittore lo realizza per voi con colori a olio su tela, in una delle 6 misure orizzontali da 110 x 107 a 250 x 225 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita.
| Titolo: | Diana e le ninfe |
| Altri titoli: | Diana en haar nimfen · Diana and her Nymphs |
| Pittore: | Johannes Vermeer (1632–1675) |
| Anno di realizzazione: | primi-metà anni Cinquanta del Seicento |
| Dimensioni originali: | 97,8 cm x 104,6 cm (altezza x larghezza) |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Barocco, Secolo d’oro olandese |
| Collocazione: | Mauritshuis, L’Aia (inv. 406) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 6 misure o su misura |
Diana e le ninfe – Johannes Vermeer
Che cosa raffigura Diana e le ninfe?
Su una roccia al centro siede Diana, la dea romana della caccia e della luna. Indossa un’ampia veste gialla stretta da una fascia di pelle animale e un diadema con il simbolo della mezzaluna.
Davanti a lei una compagna in corpetto bruno, inginocchiata, le lava il piede sinistro, accanto a un panno bianco. Una seconda ninfa siede dietro la dea e ci volge le spalle. La terza si tiene il piede con la mano, la quarta sta in piedi in disparte sul fondo, con lo sguardo basso.
In basso a sinistra siede un cane rivolto alla padrona, e davanti a lui cresce un cardo; sulla roccia, tra i due, c’è la firma di Vermeer.
La luce scende dall’alto e da sinistra, ma tutti i volti restano in parte in ombra. Nessuna delle donne guarda le altre, per questo l’atmosfera è silenziosa e grave, in caldi toni di giallo oro, rosso e bruno.
Che significato ha la lavanda dei piedi?
I pittori di quel tempo preferivano mostrare Diana nei momenti più drammatici del mito: quando il cacciatore Atteone la sorprende al bagno o quando scopre che la ninfa Callisto è incinta. Vermeer non sceglie né l’uno né l’altro.
Al posto del dramma c’è un momento quieto di cura. Arthur K. Wheelock ha scritto che la scena non ha una fonte letteraria evidente e che la sua solennità è più vicina alla tradizione cristiana che a quella mitologica.
Nel cristianesimo la lavanda dei piedi è segno di umiltà e di purificazione; durante l’Ultima Cena Cristo lavò i piedi ai discepoli. Secondo Wheelock il panno bianco e il bacile alludono anche alla castità, di cui la dea era simbolo.
Qui affiora già il tema dei suoi interni più tardi: una donna in un momento intimo e raccolto.
Perché Diana e le ninfe è così particolare?
Prima di dedicarsi agli interni illuminati da una finestra a sinistra, Vermeer dipinse grandi tele con scene della mitologia e della Bibbia. Alcuni esperti considerano quest’opera addirittura il suo più antico dipinto giunto fino a noi.
Quando fu messa all’asta nel 1876 venne attribuita a Nicolaes Maes, allievo di Rembrandt, perché la firma di Vermeer era stata modificata per sembrare quella di Maes.
Intorno al 1901 Abraham Bredius e Willem Martin del Mauritshuis dissiparono i dubbi: colori e tecnica corrispondono a quelli del quadro firmato Cristo in casa di Marta e Maria, e i colori anche all’opera giovanile La mezzana.
L’influenza di Rembrandt si legge nella figura robusta della dea, nell’impasto denso lungo le pieghe e nei volti in ombra. Wheelock ritiene molto probabile che Vermeer abbia visto di persona la Betsabea di Rembrandt del 1654.
Attribuzione e restauro della Diana sono descritti nella voce di Wikipedia (in inglese).
Dove si trova l’originale di Diana e le ninfe?
L’originale appartiene al Mauritshuis dell’Aia, con il numero d’inventario 406. La tela è alta 97,8 cm e larga 104,6 cm, quindi quasi quadrata.
Dal 1866 al 1875 lo possedette Neville Davison Goldsmid dell’Aia, poi la vedova Eliza Garey; all’asta della raccolta Goldsmid, il 4 maggio 1876, Victor de Stuers lo acquistò per il Mauritshuis.
Il restauro del 1999 e del 2000 ha rivelato che un tratto di cielo azzurro in alto a destra era stato aggiunto nell’Ottocento, ed è stato ricoperto di fogliame. La tela è stata anche tagliata, soprattutto a destra, dove mancano circa 15 cm, e dopo molte puliture oggi è in condizioni piuttosto precarie.
Diana e le ninfe o un altro Vermeer?
Diana e le ninfe è un quadro artistico per chi ama le storie, le scene di gruppo e i colori caldi dei grandi maestri.
Chi conosce i quadri di Vermeer solo per le donne alla finestra resterà sorpreso da questo gruppo all’aperto. Per un interno silenzioso c’è Fanciulla addormentata, mentre il volto più celebre del pittore è quello de La ragazza con l’orecchino di perla.
Le altre opere del maestro di Delft che dipingiamo su ordinazione sono raccolte nella pagina Johannes Vermeer.
Come dipinge il nostro pittore la vostra Diana e le ninfe?
Confermato l’ordine, il pittore abbozza sulla tela la composizione: la roccia, cinque figure, il cane e lo sfondo scuro. Poi costruisce il colore strato dopo strato.
La veste gialla riceve un impasto denso che segue le pieghe, come nell’originale, mentre i volti in ombra nascono lentamente, perché la loro espressione resti calma.
Il risultato è una riproduzione dipinta a mano con pennellate che si sentono al tatto, cosa che nessuna stampa ottiene. Come ogni dipinto a olio, anche Diana cambia con la luce: di giorno i bruni sembrano più freddi, la sera la veste gialla si accende.
Quale misura per quale parete?
In breve: 110 x 107 o 130 x 117 cm sopra un divano, una credenza o il tavolo da pranzo, 150 x 134 o 165 x 155 cm per una grande parete del soggiorno, e 190 x 175 o 250 x 225 cm per un ingresso, una scala o un ambiente molto alto.
Diana e le ninfe è un soggetto impegnativo, con cinque figure, un cane e molti dettagli, perciò lo dipingiamo solo in 6 misure orizzontali più grandi (larghezza x altezza): 110 x 107, 130 x 117, 150 x 134, 165 x 155, 190 x 175 e 250 x 225 cm. Non offriamo misure più piccole, perché volti e mani vi si perderebbero.
La misura più vicina all’originale è 110 x 107 cm, più larga di 5,4 cm e più alta di 9,2 cm.
Come quadro per il soggiorno sopra un divano lungo, 150 x 134 cm è un’ottima scelta; appendetelo con il volto di Diana più o meno all’altezza degli occhi.
Posso scegliere un’altra misura o una cornice?
Sì. Le proporzioni dell’originale sono di circa 15 : 14, quindi lo riportiamo anche su una misura fuori elenco senza che il cane o la ninfa in piedi scivolino fuori dal bordo. Indicateci larghezza e altezza con il modulo per la misura su richiesta, e vi risponderemo con prezzo e tempi.
Diana vi arriva arrotolata, montata su telaio o incorniciata; del telaio e della cornice di questo e di ogni altro nostro quadro su tela si occupa il laboratorio in Slovenia. La cornice la scegliete nell’applicazione 3D, pensata soltanto per la scelta della cornice; la visione del quadro sulla vostra parete è un servizio a sé.
Quando arriva Diana e le ninfe?
Diana e le ninfe è dipinta e pronta a partire 15-45 giorni lavorativi dopo la conferma dell’ordine. Prima di spedirla vi mandiamo una sua fotografia, e se desiderate una modifica ce ne occupiamo noi.
Verso l’Italia e ogni altro Paese dell’UE la Diana viaggia senza dazi doganali, e per l’ordine vale la nostra politica di reso.
È un bel regalo di nozze o di anniversario: Liedtke ipotizza perfino che Vermeer l’abbia dipinta in omaggio a Catharina Bolnes, sposata nel 1653. Se volete che siano gli sposi a scegliere la misura, regalate loro un buono regalo.
Domande frequenti
Dov’è oggi l’originale?
Al Mauritshuis dell’Aia, che lo acquistò a un’asta nel 1876.
Chi sono le donne intorno a Diana?
Le sue compagne, le ninfe: una le lava il piede, le altre tre sono sedute o in piedi accanto a lei.
È una stampa?
No. Ogni nostra Diana e le ninfe è una copia dipinta a mano, con pennello e colori a olio su tela.
Quanto è grande l’originale?
È alto 97,8 cm e largo 104,6 cm; la nostra misura più vicina, 110 x 107 cm, è un po’ più grande.
Perché non ci sono misure più piccole?
Con cinque figure e un cane, in un formato piccolo i volti andrebbero persi.
Posso ordinarla in una misura mia?
Sì, la dipingiamo anche nella misura che desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi.
Va bene in camera da letto?
Rende meglio in soggiorno, in sala da pranzo o in corridoio, dove si guarda a distanza.
Quanto tempo serve per realizzarla?
Da 15 a 45 giorni lavorativi; prima della spedizione vi mandiamo una foto della vostra Diana.
- Soggetto: la dea Diana in veste gialla con la mezzaluna sul capo siede su una roccia, una ninfa le lava il piede, accanto tre compagne e un cane.
- Originale: primi-metà anni Cinquanta del Seicento, olio su tela, 97,8 x 104,6 cm, Mauritshuis, L’Aia.
- Il nostro: olio su tela, dipinto a mano per voi, 6 misure orizzontali da 110 x 107 a 250 x 225 cm o una misura a scelta.
- Da sapere: nel 1876 il quadro fu venduto come opera di Nicolaes Maes, e solo intorno al 1901 fu attribuito con sicurezza a Vermeer.









































