Descrizione
Donna con orecchini è una tela che il Musée d’Art moderne de Paris data attorno al 1917, con il numero AMVP 1400. Un lungo volto ovale si vede di fronte sopra un collo lunghissimo, a ciascun orecchio pende una goccia di corallo e dietro c’è una parete grigia screziata. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.
| Titolo: | Donna con orecchini |
| Altri titoli: | Femme aux boucles d’oreilles, il titolo proprio del museo |
| Pittore: | Amedeo Modigliani (1884–1920) |
| Anno di creazione: | attorno al 1917 – il museo scrive «vers 1917», e questa riserva la manteniamo |
| Dimensione originale (larghezza × altezza): | 43,5 × 65 cm – da Wikidata e da un catalogo; il museo non pubblica misure |
| Tecnica originale: | olio su tela; il campo del museo indica soltanto «pittura a olio» |
| Stile pittorico: | espressionismo, École de Paris |
| Dove si trova: | Musée d’Art moderne de Paris (inv. AMVP 1400, lascito del dott. Maurice Girardin, 1953) |
| La nostra riproduzione: | copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta |
Donna con orecchini – Amedeo Modigliani
Che cosa si vede sulla tela?
La modella è dipinta fin sotto il petto, frontalmente, davanti a una parete grigia screziata che in alto a sinistra si fa più calda e leggermente verde e verso il margine destro più scura. I capelli castano scuri sono divisi al centro e tagliati corti attorno al viso, e alcune ciocche appuntite ricadono sulla fronte. Il volto è un lungo ovale ocra con due forti macchie rosa-rosse sulle guance, stese in piano e non sfumate. I due occhi non sono dipinti allo stesso modo: uno è una mandorla scura con la pupilla netta, l’altro è più pallido e più piatto. Il naso è lungo e tracciato con un solo contorno, la bocca piccola e rossa. Da ciascun orecchio pende una goccia arancio corallo – proprio il particolare da cui l’opera prende il nome. Il collo è lunghissimo e colonnare e passa in un indumento quasi nero con scollo a V, chiuso in punta da un solo piccolo bottone tondo. La firma sta in alto a destra. Lo stesso mezzobusto frontale e lo stesso collo lungo governano Adrienne (donna con la frangia), e per la stessa figura posta davanti a una parete spoglia c’è L’italiana.
Perché il museo aggiunge una nota sull’attribuzione?
Perché la porta la sua stessa scheda, e noi non la nascondiamo. Sotto il commento storico il museo scrive che l’opera è stata a lungo attribuita a Modigliani e che oggi la si ritiene autentica. Sono due affermazioni insieme: l’attribuzione è rimasta aperta a lungo, e il parere attuale del museo è che la tela sia sua. Riportiamo entrambe nella forma in cui il museo le pone, e non trasformiamo «si ritiene» in «è». Per un’ordinazione non cambia nulla – il nostro pittore lavora su questa tela, comunque i cataloghi decidano alla fine –, ma chi compra ha diritto di leggere ciò che legge il museo. Vale la pena sapere che Modigliani lavorava dentro l’École de Paris, la libera compagnia di pittori stranieri a Montparnasse le cui opere furono vendute in fretta, disperse presto e catalogate tardi; in quel giro le attribuzioni si sono dovute argomentare e non ereditare. La firma è sulla fotografia, modigliani in alto a destra, e anche il museo registra un segno nello stesso angolo.
La scheda dell’originale e la misura che non dà
La scheda del museo è piena in ogni campo tranne uno. Dà la datazione, la tecnica, il numero di inventario AMVP 1400, il modo di acquisizione, il donatore e il giorno in cui l’opera è entrata in collezione, e pubblica la propria fotografia con licenza CC0. Misure non ne dà da nessuna parte. Le cifre che stampiamo, 43,5 cm di larghezza e 65 cm di altezza, vengono dalla scheda Wikidata dell’opera e da un catalogo di Modigliani pubblicato, che abbiamo aperto in questo passaggio e che indica la stessa misura 65 × 43,5 cm – due fonti che concordano fra loro, e nessuna delle due è il museo. La fotografia del museo l’abbiamo misurata come terzo controllo: tre formati pubblicati concordano su una proporzione di 0,655, mentre da quelle cifre risulta 0,669. Sono circa due punti percentuali di scarto, dunque vicino, ma non lo stesso numero, e preferiamo dirlo piuttosto che offrire una conferma che non lo è. Su questo scaffale stanno altre due opere di questo museo, Testa di donna e Donna dagli occhi azzurri. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.
Dove è stata l’opera?
La riga di acquisizione del museo è breve ed esatta: un lascito del dott. Maurice Girardin, registrato il 2 luglio 1953. Prima di allora il catalogo colloca la tela nella collezione personale di Girardin a Parigi, acquisita fra il 1920 e il 1925 – e segna quell’intervallo con un punto interrogativo suo, che conserviamo invece di lasciarlo cadere in silenzio. La forma onesta della storia è dunque questa: un collezionista parigino ebbe l’opera dai primi anni Venti, probabilmente; nel 1953 la lasciò al museo civico d’arte moderna; e sugli anni fra lo studio del pittore e quella collezione non è pubblicato nulla. È una provenienza breve, e preferiamo stamparne una breve che regge piuttosto che una lunga che è stata riempita.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. In questo motivo quasi tutto poggia sul volto, perché l’opera non ha nient’altro che la sostenga: una parete grigia, un indumento scuro e un piccolo bottone. Le macchie sulle guance sono il colore più forte dopo gli orecchini e devono restare campiture con un bordo, senza sciogliersi in una sfumatura morbida – sfumato, il volto diventa convenzionale e l’opera perde carattere. Gli occhi vanno lasciati diversi fra loro; dipingerli come una coppia uguale è il modo più comune in cui questo motivo va storto. Gli orecchini sono piccoli e sono il titolo, perciò il pittore li dipinge per ultimi e li tiene esatti. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.
Quale misura per quale parete?
Per questo motivo consigliamo 60 × 90 cm. Sulle proporzioni qui non c’è un solo vincitore e non lo inventiamo: sei delle nostre otto misure condividono la stessa forma 2 : 3, e tutte e sei distano lo 0,38 per cento dalla forma dell’originale – 40 × 60, 54 × 81, 60 × 90, 80 × 120, 100 × 150 e 120 × 180 cm sono ugualmente vicine. Due si discostano: 90 × 130 cm del 3,4 per cento e 70 × 110 cm del 4,9 per cento. L’originale è una tela piccola e l’opera conserva quell’intimità, perciò tiene meglio una parete stretta, una tromba di scale o lo spazio accanto a una porta che non una superficie ampia; a 80 × 120 cm diventa il quadro principale della stanza e il volto si legge da una parete all’altra. Il fondo grigio è quieto, il che significa che regge anche una parete colorata, purché quel colore non sia anch’esso grigio. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Al Musée d’Art moderne de Paris, numero di inventario AMVP 1400, lascito del dott. Maurice Girardin del 1953.
L’attribuzione è certa?
Il museo annota che l’opera è stata a lungo attribuita a Modigliani e che oggi la si ritiene autentica. Riportiamo entrambe le metà di quella frase esattamente come stanno.
Quanto è grande l’originale?
43,5 × 65 cm secondo Wikidata e secondo un catalogo, che concordano fra loro. Il museo stesso non pubblica misure.
Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?
L’originale misura 43,5 × 65 cm. La misura più vicina fra le nostre è 40 x 60 cm, che si scosta dal rapporto dell’originale dello 0,38%.
- Soggetto: donna fino al petto, frontale, collo lungo, orecchini di corallo, indumento quasi nero con scollo a V e un bottone, dietro una parete grigia screziata
- Originale: 43,5 × 65 cm, olio su tela, attorno al 1917, Musée d’Art moderne de Paris, inv. AMVP 1400
- La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
- Da sapere: il museo non pubblica misure e aggiunge una nota secondo cui l’opera è stata a lungo attribuita a Modigliani ed è oggi ritenuta autentica – stampiamo entrambe le cose
Gli occhi su questa tela hanno le pupille. Fra le 76 opere di Modigliani su questo scaffale sono 17 così, in 53 la pupilla manca – opera per opera.









































