Amedeo Modigliani – Maternità

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Tutti i quadri possono essere dipinti nella dimensione desiderata. Su ordinazione, dipingiamo anche quadri che non sono nella nostra offerta. Contattaci: info@svetslik.si

COD: 1664__ Categoria:

Descrizione

Maternità è una tela del 1919, acquisita per la collezione nazionale francese di arte moderna e appesa al LaM di Villeneuve-d’Ascq con il numero AM 1994-425. Una donna siede tenendo in grembo un bambino piccolo, in un cappotto grigio-azzurro sopra un corpetto scuro, contro assi rosse e verde oliva. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.

Titolo:Maternità
Altri titoli:Maternité — Motherhood — Donna seduta con bambino, i titoli dei cataloghi
Pittore:Amedeo Modigliani (1884–1920)
Anno di creazione:1919 – l’anno del museo
Dimensione originale (larghezza × altezza):81 × 129,8 cm – la misura del museo; i cataloghi stampano anche 73 × 116 e 81 × 130
Tecnica originale:olio su tela
Stile pittorico:espressionismo, École de Paris
Dove si trova:LaM, Villeneuve-d’Ascq (inv. AM 1994-425, Musée national d’art moderne, in deposito)
La nostra riproduzione:copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta

Maternità – Amedeo Modigliani

Che cosa si vede sulla tela?

Una donna siede quasi frontale davanti a noi con un bambino piccolo in grembo. I capelli sono biondo-rossicci, corti e con la riga in mezzo, e incorniciano un volto ovale lunghissimo; su ogni guancia c’è un rossore rosa, gli occhi sono mandorle azzurro pallido senza pupille, il naso è una sola lunga linea e la bocca è piccola e chiusa. Sopra un corpetto blu scuro con scollo a V, dove compare una camicia rosa, indossa un cappotto grigio-azzurro aperto che scende in due ampie ali fino ai margini della tela. Una lunga gonna scura riempie la parte bassa, e in basso a sinistra spuntano stivali marroni. Il suo avambraccio destro nudo cinge il bambino, la mano grande e dalle dita lunghe, con due nastri rossi al polso. Il bambino porta una cuffia verde-azzurra scura e un cappottino blu profondo, e sulle ginocchia di entrambi è steso un grembiule bianco; il suo viso è tondo e rosa e guarda dritto davanti a sé. Dietro di loro la parete è fatta di verticali: rosso mattone a sinistra, grigio oliva dietro la testa, un montante scuro, ocra in alto a destra, un ampio campo rosso a destra e un blocco grigio-azzurro pallido in basso. La firma è in alto a destra.

Un’opera che appartiene a un museo e sta appesa in un altro

La scheda porta due numeri, e significano cose diverse. AM 1994-425 è il numero di inventario del Musée national d’art moderne di Parigi, che possiede il dipinto; il secondo è il numero di deposito al LaM di Villeneuve-d’Ascq, dove l’opera è realmente appesa. Lo Stato l’ha acquisita nel 1994 per dation, l’istituto francese per cui l’imposta di successione si paga in opere d’arte anziché in denaro; a Lille era arrivata prima, con la donazione di Geneviève e Jean Masurel. L’opera è dunque nel nord della Francia perché una famiglia ha regalato una collezione, e appartiene a Parigi perché un conto fiscale è stato saldato con un dipinto. Il museo la pubblica come pubblico dominio e vi mette la propria fotografia; quella è scattata in sala, con la cornice nell’inquadratura, perciò ci serve a descrivere l’opera e non a misurarla.

La scheda dell’originale, e tre misure pubblicate

Il museo indica olio su tela, 129,8 cm di altezza e 81 di larghezza, firmato in alto a destra – la terza opera di fila su questo scaffale firmata proprio in quell’angolo. I cataloghi non concordano né con lui né fra loro: Pfannstiel e Ceroni stampano 116 × 73 cm, Patani e Parisot 130 × 81, e Lanthemann porta l’opera al numero 418. Stampiamo la cifra del museo, perché è l’unica delle tre presa sull’oggetto, e da chi lo custodisce. Il museo nella propria scheda corregge anche la letteratura: l’edizione parigina di Scheiwiller del 1928 riprodusse l’opera come appartenente alla collezione Netter, e il museo lo segna apertamente come un errore. Delle settantasei opere di questo scaffale esattamente due mostrano una donna con un neonato – questa e Zingara con bambino; un terzo bambino siede da solo in L’Enfant gras. L’opera ha anche una propria scheda su Wikidata. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.

Dove è stata l’opera?

La catena è corta e insolitamente pulita. Comincia alla Galerie Léopold Zborowski di Parigi – la nona catena di questo scaffale a partire dal mercante che vi compare lui stesso come Ritratto di Léopold Zborowski. Roger Dutilleul, collezionista parigino che comprava da Zborowski e trattava con il giro dell’École de Paris mentre i suoi pittori erano ancora vivi, l’aveva al più tardi nel 1929 e la tenne fino al 1956. Per eredità passò al nipote Jean Masurel, che la tenne fino al 1979 e poi la donò, con il resto, al museo di Lille Métropole; la dation del 1994 portò la proprietà a Parigi. Quattro proprietari in settantacinque anni, e nessuna casa d’aste nell’elenco. Fu esposta presto: alla retrospettiva commemorativa della Galerie Montaigne a Parigi, dall’11 al 29 dicembre 1920, undici mesi dopo la morte del pittore, dove portava il numero 24. Poi viaggiò – Parigi nel 1981, Martigny, Düsseldorf e Zurigo nel 1991, il Musée du Luxembourg nel 2002, Milano nel 2003 – e nel 2006 e 2007 toccò sei musei in Giappone. Un’altra lavoratrice di quegli anni sta su questo scaffale come La fioraia.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. L’opera è costruita su due azzurri che non devono diventare uno: il cappotto è un grigio-azzurro morbido, gessoso e chiaro, e quello del bambino è un blu profondo e saturo, e se il copista scalda il primo o schiarisce il secondo le due figure si fondono. Il bianco è il secondo compito – il grembiule sulle ginocchia non è bianco ma di un bianco grigio freddo, e dipingerlo pulito uccide il centro dell’opera. L’incarnato è arancio crema contro entrambi gli azzurri, e la mano intorno al bambino è volutamente troppo grande e troppo lunga, il che è il disegno e non un errore da correggere. Gli occhi sono vuoti in entrambi i volti. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.

Quale misura per quale parete?

Qui misura e forma indicano gradini diversi, perciò diamo entrambi. L’originale misura 81 × 129,8 cm, e 80 × 130 cm lo è a un centimetro – l’opera nella sua scala, benché arrotondare la larghezza a 80 la porti all’1,4 per cento dalla proporzione dell’originale. Sulla sola proporzione 50 × 80 cm e 100 × 160 cm sono le più vicine, allo 0,15 per cento, poi 73 × 116 cm allo 0,8. Consigliamo 80 × 130 cm per una stanza in cui l’opera è il soggetto, e 100 × 160 cm dove deve reggere una parete grande. È quieta, verticale e ravvicinata di tono, e conviene appenderla abbastanza in basso da guardarla e non guardarla dal basso. Gli azzurri reggono sul bianco, sul grigio caldo e sul verde pallido. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Al LaM di Villeneuve-d’Ascq, vicino a Lille, in deposito dal Musée national d’art moderne di Parigi, che lo possiede con il numero AM 1994-425.

Chi è la donna?

Nessun documento nomina lei né il bambino. È una delle donne che lavoravano e che Modigliani dipinse nel suo ultimo anno.

Perché ci sono due numeri di inventario?

Perché un museo possiede l’opera e un altro la espone. Il numero AM è del proprietario, il secondo è il numero di deposito dove l’opera è appesa.

Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?

L’originale misura 81 × 129,8 cm, ed è proprio la misura che teniamo in elenco: 80 x 130 cm. Il rapporto è quello dell’originale, senza scarto. I cataloghi non concordano sulla misura e indicano 81 × 129,8 cm; 73 × 116 cm; 81 × 130 cm; il confronto qui sopra parte dalla prima indicazione.

  • Soggetto: una donna seduta con un bambino piccolo in grembo, cappotto grigio-azzurro sopra un corpetto scuro, grembiule bianco sulle ginocchia, assi rosse e oliva alle spalle
  • Originale: 81 × 129,8 cm, olio su tela, 1919, Musée national d’art moderne, inv. AM 1994-425, in deposito al LaM
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
  • Da sapere: lo Stato l’acquisì nel 1994 in pagamento dell’imposta di successione, e fu esposta già nella prima mostra commemorativa, undici mesi dopo la morte di Modigliani

Gli occhi su questa tela sono dipinti senza pupille. Abbiamo contato tutte le 76 opere di Modigliani su questo scaffale: 53 sono così, 17 no – opera per opera.

Quadri 100% dipinti a mano

Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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