Descrizione
Testa rossa è una testa dipinta a olio su cartone, conservata dal Musée national d’art moderne del Centre Pompidou di Parigi con il numero AM 4286 P. Il volto e le spalle appena accennate sono stesi in un rosso mattone su un fondo verde-blu scuro, senza spazio e senza ambiente attorno. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.
| Titolo: | Testa rossa |
| Altri titoli: | Tête rouge (il titolo del museo) · Roter Kopf |
| Pittore: | Amedeo Modigliani (1884–1920) |
| Anno di creazione: | il museo la data [1915], fra parentesi quadre – attribuita, non documentata |
| Dimensione originale (larghezza × altezza): | 42,5 × 54 cm |
| Tecnica originale: | olio su cartone (huile sur carton) – non su tela |
| Stile pittorico: | espressionismo, École de Paris |
| Dove si trova: | Musée national d’art moderne, Centre Pompidou, Parigi (inv. AM 4286 P, acquistata nel 1964) |
| La nostra riproduzione: | copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta |
Testa rossa – Amedeo Modigliani
Che cosa si vede sul cartone?
Vediamo una testa e l’accenno delle spalle, e nulla più. Volto e collo sono stesi in un rosso mattone deciso, applicato con pennellate brevi e visibili, così che il verde-blu sottostante respiri attraverso per tutta la superficie. Il volto è asimmetrico: l’occhio sinistro è una fessura scura e chiusa, il destro una macchia pallida bianco-azzurra sotto un sopracciglio nero. Il naso è stretto e a cuneo, la bocca piccola e arancione. A sinistra della testa sta un cuneo nero di capelli, e da esso una sottile sbarra nera corre verso il margine sinistro. In basso a destra una spalla è accennata con poche pennellate. Il fondo è un unico verde-blu scuro senza profondità. Nella fotografia dell’opera si vede il supporto nudo, non dipinto, lungo il margine sinistro e quello superiore: la pittura non è stata portata fino ai bordi, e questo fa parte del suo aspetto. La firma sta in basso a sinistra.
Come legge questa testa il museo?
Cosa insolita per questo scaffale, il museo pubblica una lettura completa, e noi la riportiamo come lettura del museo e non come nostra. La sua scheda colloca l’opera fra le figure comparabili dipinte da Modigliani nel 1915 e, per il carattere di schizzo e la tecnica cézanniana, la accosta al Ritratto di Pablo Picasso e al Ritratto di Henri Laurens dello stesso anno – anch’essi, come questo, oli su cartone. Dice poi che la violenza del colore sanguigno si pone nella linea del cromatismo fauve di Matisse e Derain, e che la morfologia – ovale fine del viso, dissimmetria, naso a cuneo, occhi chiusi, bocca minuscola – è più o meno ispirata alle maschere Fang del Gabon. Nelle parole del museo questi tratti derealizzano la testa e la trasformano in maschera, dotata della presenza enigmatica e magica attribuita alle maschere tribali. Parla l’istituzione, non noi. In proprio possiamo dire soltanto ciò che chiunque vede: il volto si comporta come una maschera e non come il ritratto di qualcuno che sapremmo nominare. Nemmeno il museo dà un nome: registra il soggetto semplicemente come una donna, e classifica l’opera sotto l’École de Paris.
La scheda dell’originale e un anno fra parentesi quadre
L’originale non è su tela. Il museo indica la tecnica come huile sur carton, olio su cartone, e lo misura 54 cm di altezza e 42,5 cm di larghezza; poiché noi indichiamo prima la larghezza, sulla nostra pagina si legge 42,5 × 54 cm. Il numero è AM 4286 P, e il museo dichiara apertamente come l’opera sia arrivata: acquistata nel 1964, alla vendita della collezione André Lefèvre. Di ciò che accadde prima del 1964 il museo non pubblica nulla, e dunque nemmeno noi. Il punto delicato è la datazione. Il museo stampa l’anno fra parentesi quadre – Tête rouge [1915] – e quelle parentesi sono il modo del museo di dire che l’anno è attribuito e non documentato. Ne conserviamo il significato invece di lasciarle cadere in silenzio: il museo data l’opera al 1915. È catalogata come Ceroni 1950, e l’immagine è registrata dal museo come di pubblico dominio. Ha anche una propria scheda su Wikidata.
Il motivo fra le opere del pittore
Questa è l’unica testa del nostro scaffale senza un nome attaccato, ed è proprio per questo che i volti nominati attorno si leggono diversamente. Dalla stessa cerchia parigina portiamo Ritratto di Moïse Kisling e Madame Kisling – gli stessi anni, le stesse stanze, salvo che quelle sono persone che la documentazione sa nominare. Del 1915 stesso lo scaffale porta anche Madam Pompadour, dove l’anno non è affatto attribuito ma fu scritto dal pittore sull’opera. Accanto a questa testa, quel contrasto è tutta la differenza fra una data documentata e una data prudente. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.
Come nasce la nostra versione dipinta a mano?
La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. La differenza la diciamo con franchezza: l’originale è su cartone e la nostra versione è su tela, perché la tela è ciò su cui si fa un’opera destinata a una parete. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. In questo motivo la difficoltà è che il rosso deve restare spezzato. Non è una campitura piatta: il verde-blu deve continuare a vedersi attraverso le pennellate, e se il rosso viene steso in modo uniforme la testa muore e perde la velocità che l’originale possiede. I due occhi sono deliberatamente diversi e diversi devono restare: pareggiarli trasformerebbe in silenzio una maschera di nuovo in un ritratto. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.
Quale misura per quale parete?
Per questo motivo consigliamo 60 × 70 cm. Nella misura originale è piccola ma fortissima di colore, quindi regge bene un ingrandimento e funziona come unico accento su una parete altrimenti quieta; sta meglio su un fondo neutro – bianco, sabbia o grigio chiaro – dove il rosso non compete con nulla. Due delle nostre misure meritano di essere nominate a parte. Fra le otto, 70 × 90 cm segue più fedelmente le proporzioni dell’originale. Ma 43 × 53 cm è la più vicina alle misure reali dell’originale: cinque millimetri di larghezza e un centimetro di altezza, il massimo che questo scaffale possa avvicinarsi alla cosa vera. Essendo una testa senza ambiente, sopporta anche di essere guardata da vicino e si adatta a una stanza piccola. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione.
Domande frequenti
Dove si trova l’originale?
Al Musée national d’art moderne del Centre Pompidou, Parigi, numero di inventario AM 4286 P, acquistata nel 1964.
Chi è la modella?
Nessuno lo sa. Il museo non nomina nessuno; registra il soggetto soltanto come una donna, e noi non le inventiamo un nome.
Perché l’anno è fra parentesi?
Perché il museo vi sta dicendo che la datazione è attribuita e non documentata. Riportiamo le parentesi invece di stampare 1915 come se fosse cosa decisa.
Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?
L’originale misura 42,5 × 54 cm, ed è proprio la misura che teniamo in elenco: 43 x 53 cm. Il rapporto è quello dell’originale, senza scarto.
- Soggetto: una testa e l’accenno delle spalle in rosso mattone su fondo verde-blu scuro, i due occhi deliberatamente diversi, senza alcun ambiente
- Originale: 42,5 × 54 cm, olio su cartone, datato [1915] dal museo, Centre Pompidou, inv. AM 4286 P
- La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
- Da sapere: l’originale è su cartone e non su tela, e il nostro 43 × 53 cm arriva a un centimetro dalle sue misure reali
Gli occhi su questa tela sono dipinti senza pupille. Abbiamo contato tutte le 76 opere di Modigliani su questo scaffale: 53 sono così, 17 no – opera per opera.









































