Descrizione
L’Italiana è il ritratto che Vincent van Gogh dipinse a Parigi nel 1887: una donna con un fazzoletto rosso in testa e una camicetta bianca siede rivolta verso di noi, le mani giunte in grembo sulla lunga gonna a quadri, davanti a un fondo giallo piatto, mentre lungo il bordo superiore e quello destro della tela corre una cornice a strisce di pennellate rosse e verdi. L’originale, olio su tela, misura 81,5 x 60,5 cm ed è esposto al Musée d’Orsay di Parigi. Noi lo dipingiamo a mano a olio su tela, in 16 misure da 40 x 50 a 100 x 130 cm o su misura, e prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.
| Titolo: | L’Italiana |
| Altri titoli: | L’Italienne · The Italian Woman |
| Pittore: | Vincent van Gogh (1853–1890) |
| Anno di realizzazione: | 1887, Parigi |
| Dimensioni originali: | 81,5 cm x 60,5 cm |
| Tecnica originale: | Olio su tela |
| Stile: | Postimpressionismo, giapponismo |
| Collocazione: | Musée d’Orsay, Parigi (inv. RF 1965 14) |
| La nostra riproduzione: | Olio su tela dipinto a mano, 16 misure o su misura |
L’Italiana – Vincent van Gogh
Che cosa raffigura il quadro L’Italiana?
Una donna siede su una sedia e ci guarda dritto negli occhi, ritratta fin sotto le ginocchia. Sui capelli neri porta un fazzoletto rosso, indossa un’ampia camicetta bianca segnata da piccoli tocchi rossi, un corpetto rosso scuro e una lunga gonna ampia, tessuta di brevi pennellate rosse, verdi, gialle e blu. Ha le mani giunte in grembo, e accanto al ginocchio pendono due fiori chiari su un lungo stelo. A sinistra, dietro la spalla, si vede lo schienale blu della sedia.
Dietro di lei non c’è nessuna stanza, solo un fondo giallo uniforme steso a brevi pennellate incrociate. In alto e lungo il lato destro corre una fascia di strisce rosse e verdi, dipinta sulla tela stessa come una cornice. Senza alcuna prospettiva, la donna riempie tutto lo spazio e lo domina.
Chi era la donna che posò per L’Italiana?
Probabilmente Agostina Segatori. La voce di Wikipedia in italiano sul quadro la indica come quasi certamente Agostina Segatori, nata ad Ancona, con cui Van Gogh aveva avuto una breve relazione sentimentale. Le fonti francesi aggiungono che era stata modella e gestiva il Café du Tambourin sul boulevard de Clichy, a Parigi, e che la relazione risaliva a pochi mesi prima del ritratto.
Anche il Musée d’Orsay collega il ritratto a lei e ricorda che aveva posato per Corot, Gérôme e Manet. Il titolo però non fa nomi: la chiama semplicemente l’italiana, e il museo conserva il titolo francese L’Italienne.
Che cosa significa L’Italiana?
È un ritratto in cui Van Gogh mette alla prova ciò che aveva imparato a Parigi. Il Musée d’Orsay spiega che negli anni parigini, dal 1886 al 1888, studiò la teoria del colore dei neoimpressionisti e fu attratto dalle stampe giapponesi, e che questo ritratto unisce le due cose. Invece dei piccoli punti di Seurat e Signac, accosta i colori complementari in tratteggi che si sovrappongono: il rosso accanto al verde nella gonna e nella cornice, il blu accanto al giallo nella sedia e nel fondo.
Secondo la lettura del museo, diversi tratti del quadro ricordano le stampe giapponesi, tra cui la cornice asimmetrica, e il colore piatto annuncia già il fauvismo.
Dove si trova l’originale e come ci è arrivato?
L’originale è esposto al Musée d’Orsay di Parigi, che lo registra come L’Italienne, 1887, olio su tela, 81,5 x 60,5 cm, con il numero d’inventario RF 1965 14.
Entrò nelle collezioni nazionali francesi nel 1965 come dono della baronessa Eva Gebhard-Gourgaud. Fu conservato dapprima nella galleria del Jeu de Paume, allora parte del Louvre, e nel 1986 fu assegnato al Musée d’Orsay.
L’Italiana o un altro Van Gogh – quale scegliere?
Questo ritratto mostra Van Gogh a Parigi, con il colore piatto e la cornice dipinta che riprese dalle stampe giapponesi. Due opere della nostra gamma mostrano quell’interesse in modo ancora più diretto, entrambe del 1887: La cortigiana, una cortigiana giapponese in un kimono decorato da una stampa di Keisai Eisen, e Ponte sotto la pioggia, la sua copia da una stampa di Hiroshige. Dagli anni parigini viene anche l’Autoritratto come artista, in cui si mostra al cavalletto con la tavolozza in mano.
Se cercate un altro ritratto femminile, L’Arlesiana mostra Madame Ginoux, dipinta più tardi ad Arles. Scegliete questo ritratto per una figura forte su fondo giallo, la cortigiana o il ponte per il motivo giapponese, l’autoritratto o l’arlesiana per appendere un secondo volto accanto.
Come nasce la nostra Italiana dipinta a mano?
Il pittore traccia prima la figura, la sedia e la cornice e controlla le proporzioni sull’originale, perché la testa, le mani giunte e l’ampia gonna stiano dove le mise Van Gogh. Poi vengono il fondo giallo a brevi pennellate incrociate, quindi la sedia e gli abiti pennellata dopo pennellata, il volto e le mani, e per ultime le strisce rosse e verdi della cornice e i due fiori. La nostra riproduzione dipinta a mano nasce a olio su tela con un vero impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale e catturano la luce.
In questo quadro il rilievo si vede soprattutto nei tratteggi del fondo giallo, nelle pennellate intrecciate della gonna e nelle strisce della cornice. Una stampa mostra solo una superficie piatta, sul nostro quadro le pennellate sono reali.
Ogni quadro è una copia dipinta a mano, realizzata apposta per il vostro ordine, quindi non ce ne sono due identici. Prima della spedizione lo fotografiamo e vi inviamo lo scatto da approvare.
Quale misura per quale parete?
In breve: 40 x 50 o 50 x 70 cm per una parete stretta in corridoio o accanto a una finestra, 60 x 80 o 64 x 81 cm sopra un cassettone o un letto, 75 x 100 o 90 x 120 cm sopra un divano.
Le misure sono 16: 40 x 50, 50 x 66, 50 x 69, 50 x 70, 54 x 75, 59 x 75, 60 x 80, 64 x 81, 70 x 90, 74 x 94, 75 x 100, 80 x 100, 80 x 105, 84 x 105, 90 x 120 e 100 x 130 cm (larghezza x altezza). L’originale è largo 60,5 cm e alto 81,5 cm, quindi la nostra misura 60 x 80 cm corrisponde quasi esattamente al quadro di Parigi, e 75 x 100 e 90 x 120 cm ne mantengono le proporzioni. Il fondo giallo è la parte più chiara, perciò questo dipinto a olio rende al meglio su una parete bianca, grigio chiaro o beige caldo e con una luce calda. Un quadro per il soggiorno dovrebbe occupare circa due terzi della larghezza del mobile sottostante.
Appendetelo con il centro della tela a circa 150 cm da terra. Sopra un divano, un letto o una credenza lasciate 20–30 cm tra il mobile e il bordo inferiore.
E se mi serve una misura diversa o una cornice?
Se nessuna delle 16 misure va bene per la vostra parete, lo dipingiamo su misura, in qualsiasi larghezza e altezza. Inviateci larghezza e altezza desiderate e vi comunichiamo prezzo e tempi. Ogni quadro su tela che realizziamo è montato su un telaio di legno e pronto da appendere.
Per la cornice usate la nostra applicazione 3D: mostra su questo soggetto ogni nostro profilo, così potete confrontare oro, argento, nero, bianco e legno naturale – l’applicazione serve esclusivamente alla scelta della cornice. Vedere il quadro sulla vostra parete è il nostro servizio separato di ambientazione. Poiché la cornice dipinta incornicia già la donna su due lati, le si addice di più un listello stretto e semplice; uno sottile dorato riprende il fondo giallo, uno di legno scuro il rosso profondo del corpetto.
Come funzionano consegna e garanzia?
Ogni quadro nasce su ordinazione nel nostro atelier in Slovenia, quindi calcolate da 15 a 45 giorni, a seconda della misura scelta. Lo spediamo teso e protetto per il trasporto, incorniciato se avete scelto la cornice, in Italia e nell’UE senza dogana. Prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita per l’approvazione, e correggiamo tutto ciò che non va. Per ogni ordine vale la nostra politica di reso.
Gli altri quadri di Van Gogh sono nella galleria Vincent van Gogh, e altro sul pittore si trova nel nostro articolo su Vincent van Gogh. Se è un regalo per qualcuno attratto da Parigi, dai ritratti o dai colori forti e non siete sicuri della misura, c’è il buono regalo, con cui chi lo riceve sceglie da sé.
Domande frequenti
Dove si trova oggi l’originale de L’Italiana?
Al Musée d’Orsay di Parigi, che lo registra come L’Italienne, 1887, olio su tela, 81,5 x 60,5 cm, con il numero d’inventario RF 1965 14. La baronessa Eva Gebhard-Gourgaud lo donò alle collezioni nazionali francesi nel 1965; fu conservato al Jeu de Paume e nel 1986 passò al Musée d’Orsay.
Quando e dove Van Gogh dipinse L’Italiana?
A Parigi, nel 1887. Van Gogh visse a Parigi dal 1886 al 1888, e il Musée d’Orsay colloca il ritratto in quegli anni, quando studiava il colore neoimpressionista e le stampe giapponesi. Secondo la Wikipedia italiana, nacque pochi mesi dopo la sua breve relazione con la donna che probabilmente posò per lui, prima che lasciasse Parigi per Arles nel 1888.
Chi è la donna ne L’Italiana?
Probabilmente Agostina Segatori, nata ad Ancona, che gestiva il Café du Tambourin sul boulevard de Clichy a Parigi. La Wikipedia in italiano la dice quasi certamente lei, e il Musée d’Orsay collega il ritratto a lei, ricordando che aveva posato per Corot, Gérôme e Manet. Secondo la Wikipedia italiana, Van Gogh ebbe con lei una breve relazione pochi mesi prima del quadro.
Perché L’Italiana ha una cornice a strisce?
Van Gogh dipinse una fascia di strisce rosse e verdi lungo il bordo superiore e quello destro, così la tela porta la propria cornice. Il Musée d’Orsay conta questa cornice asimmetrica tra i tratti che ricordano le stampe giapponesi, e la Wikipedia in italiano parla di un motivo ornamentale a frange policrome che cinge l’opera in alto e a destra.
Come hanno influenzato le stampe giapponesi L’Italiana?
Con il colore piatto e la cornice. Secondo il Musée d’Orsay, a Parigi Van Gogh fu attratto dalle stampe giapponesi, e questo ritratto ne mescola l’influenza con la teoria del colore neoimpressionista. Il fondo giallo non ha profondità, la figura non sta in una stanza e la cornice dipinta e irregolare ricorda i bordi di una stampa. Il colore a tratteggi è tutto suo.
Perché il rosso e il verde sono così forti ne L’Italiana?
Perché sono colori complementari, e Van Gogh li accostò perché si rafforzassero a vicenda. Il Musée d’Orsay descrive come stendeva i complementari in tratteggi sovrapposti, e la Wikipedia in italiano riporta il suo commento di un anno dopo, ad Arles: «essere capace di esprimere le terribili passioni dell’umanità per mezzo del rosso e del verde». La coppia si vede nel fazzoletto, nella gonna e nella cornice.
Quali sono le dimensioni dell’originale de L’Italiana?
L’originale è alto 81,5 cm e largo 60,5 cm, un formato verticale medio. La nostra misura 60 x 80 cm è quasi uguale, e 75 x 100 e 90 x 120 cm mantengono le stesse proporzioni. Se volete un quadro artistico più grande sulla vostra parete, ci sono 16 misure fino a 100 x 130 cm, oltre a misure su ordinazione in qualsiasi proporzione.
Quale misura de L’Italiana è adatta al soggiorno?
Sopra un divano scegliete 75 x 100 o 90 x 120 cm, così il ritratto verticale ha presenza senza affollare la parete. Su una parete più stretta o sopra una credenza bastano 60 x 80 o 64 x 81 cm. Tra due finestre o accanto a un armadio alto il formato verticale 50 x 70 o 54 x 75 cm sta molto bene.
La vostra Italiana ha le pennellate in rilievo dell’originale?
Sì. Dipingiamo il nostro ritratto con la tecnica dell’impasto: il colore viene steso in spessore, così le pennellate si alzano dalla tela come sull’originale di Van Gogh. Si vede meglio nei brevi tratti incrociati del fondo giallo, nelle pennellate intrecciate della gonna a quadri e nelle strisce della cornice, dove il rilievo cattura la luce. Una stampa non può avere questo rilievo, perché la sua superficie è piatta.
- Soggetto: una donna con fazzoletto rosso, camicetta bianca e lunga gonna a quadri, seduta con le mani giunte davanti a un fondo giallo piatto, con una cornice a strisce rosse e verdi su due lati.
- Originale: 1887, Parigi, olio su tela, 81,5 x 60,5 cm, Musée d’Orsay, Parigi.
- Il nostro: olio su tela dipinto a mano, in 16 misure da 40 x 50 a 100 x 130 cm o su misura.
- Da sapere: prima della spedizione ricevete una fotografia dell’opera finita da approvare.









































