Amedeo Modigliani – Béatrice (ritratto di Béatrice Hastings)

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COD: 1651__ Categoria:

Descrizione

Béatrice (ritratto di Béatrice Hastings) è una tela del 1916 conservata alla Barnes Foundation di Philadelphia con il numero BF361. La modella è vista da vicino sotto un cappello nero, gli occhi quasi chiusi, e il suo nome corre in maiuscole dipinte lungo il margine superiore. Da noi nasce come copia dipinta a mano, olio su tela, su ordinazione, in otto misure oppure nella misura che ci indicate; prima della spedizione vi inviamo una fotografia della tela finita.

Titolo:Béatrice (ritratto di Béatrice Hastings)
Altri titoli:Beatrice (Portrait de Béatrice Hastings), la forma del museo; i cataloghi elencano anche Au théâtre
Pittore:Amedeo Modigliani (1884–1920)
Anno di creazione:1916 – l’anno del museo, che il pittore scrisse anche di sua mano sulla tela
Dimensione originale (larghezza × altezza):38,2 × 55 cm – le misure complessive del museo; un catalogo più vecchio dava 33 × 55 cm
Tecnica originale:olio su tela con carta di giornale – la dicitura del museo, non olio soltanto
Stile pittorico:espressionismo, École de Paris
Dove si trova:Barnes Foundation, Philadelphia (inv. BF361, acquisto di Albert C. Barnes nel 1925)
La nostra riproduzione:copia dipinta a mano, olio su tela, otto misure o una misura su richiesta

Béatrice (ritratto di Béatrice Hastings) – Amedeo Modigliani

Che cosa si vede sulla tela?

La testa e le spalle riempiono l’immagine, il capo voltato verso la sua sinistra e inclinato, gli occhi quasi chiusi – uno mostra un’iride scura sotto una palpebra pesante, l’altro è ridotto alla linea della palpebra. Un grande cappello nero siede basso sulla fronte, e a sinistra ne esce arricciata una piuma grigio chiaro. Il volto è rosa e ocra, largo alla guancia e ristretto in una piccola bocca rosso-bruna; il naso è un’unica linea continua che parte dalla fronte. Lungo il lato destro del volto corre una dura lastra nera d’ombra – non modellata ma tagliata, una campitura piatta posata accanto alla guancia. Indossa un pesante cappotto verde oliva con un ampio collo incrociato davanti e un grande bottone scuro in basso a destra. Il fondo è costruito con riquadri: uno grigio-bruno a righe a sinistra, un campo arancio ruggine a destra, e sopra di essi un riquadro chiaro che porta la trama stampata della carta di giornale. Lungo il margine superiore, in grandi lettere dipinte, corre il suo nome – il cappello vi si incide, così ciò che si legge chiaramente è ATRICE. La firma sta in basso al centro, e il catalogo la registra come Modigliani con l’anno sotto.

Perché c’è del giornale nell’opera?

Perché un pezzo di giornale vi era incollato. Lo dice la scheda del museo: un tempo una striscia di giornale era incollata sulla tela, e tracce dell’inchiostro tipografico restano visibili nel fondo, appena sotto il suo nome. Per questo il campo della tecnica recita olio su tela con carta di giornale e non olio su tela, ed è per questo che il riquadro chiaro in alto a destra sembra materiale stampato sotto il colore – lo vediamo nella fotografia, e la nota del museo spiega che cosa stiamo vedendo. Il museo legge l’opera come un esperimento con il cubismo, la modella tradotta in forme nette e squadrate; è la sua descrizione e la passiamo come sua descrizione, con l’avvertenza che la sua stessa scheda segnala questo testo come non ancora approvato dai curatori. La striscia non c’è più; l’inchiostro è rimasto. Per lo stesso gesto di scrivere un nome dentro un’opera si veda Lola de Valence, dove la testa taglia le lettere allo stesso modo.

La scheda dell’originale e chi era la modella

L’originale è olio su tela con carta di giornale, e il museo dà la misura complessiva in 55 cm di altezza e 38,2 cm di larghezza; poiché noi indichiamo prima la larghezza, sulla nostra pagina si legge 38,2 × 55 cm. Un catalogo più vecchio registrava 33 cm di larghezza invece di 38,2, mentre il catalogo moderno concorda con il museo, perciò seguiamo il museo. Il numero è BF361 e l’anno 1916, che il pittore scrisse anche di sua mano sulla tela. Béatrice Hastings era una poetessa e giornalista britannica giunta a Parigi nel 1914, che scriveva da Montparnasse sotto uno pseudonimo; lei e Modigliani stettero insieme, burrascosamente, per circa due anni, ed egli la dipinse più di una volta. L’altro ritratto è su questo scaffale come Ritratto di Beatrice Hastings. L’opera ha anche una propria scheda su Wikidata. L’intera selezione si trova nella galleria di Amedeo Modigliani, e sul pittore abbiamo scritto un articolo più lungo.

Dove è stata l’opera?

Questa è finora la provenienza più breve e più solida dello scaffale, perché il museo la pubblica in una sola riga propria: acquistata da Albert C. Barnes presso Paul Guillaume, Parigi, nel gennaio 1925. Due nomi, una data, e l’istituzione che ci mette la firma. Paul Guillaume era il mercante parigino per le cui mani passò moltissimo Modigliani, ed è lui stesso su questo scaffale, dipinto da lui, come Ritratto di Paul Guillaume. Sui nove anni fra l’esecuzione e quella vendita non è pubblicato nulla, e non li riempiamo. Vale la pena dire quanto sia insolito: la maggior parte delle opere di questo scaffale arriva con una catena di collezionisti che qualche catalogo ha segnato come incompiuta, e questa arriva con una ricevuta. Guillaume era il mercante attraverso cui passava l’École de Paris, ed è per questo che il suo nome ricorre su questo scaffale.

Come nasce la nostra versione dipinta a mano?

La dipinge un pittore, con il pennello, a olio su tela, su vostra ordinazione. Ogni quadro artistico richiede alcune settimane e ogni copia riesce un poco a suo modo; è la conseguenza del fatto che lavora una persona e non una macchina. Due cose decidono se questa riesce. La prima è la lastra nera accanto al volto: deve restare una forma piatta con un bordo duro, perché nel momento in cui la si ammorbidisce in ombra l’opera smette di essere l’esperimento che è e diventa un ritratto ordinario. La seconda è la scritta, che va dipinta con lo stesso pennello di tutto il resto e deve conservare l’interruzione là dove il cappello la attraversa. Il riquadro chiaro dietro si dipinge come una superficie lavorata, dall’aria stampata, e non come un muro pulito, perché è questo che porta l’originale. Sulla copia non incolliamo giornale; è tutto dipinto, e lo diciamo invece di lasciar intendere un collage. Prima della spedizione ricevete una fotografia della tela finita e la approvate. Non è mai una stampa.

Quale misura per quale parete?

Per questo motivo consigliamo 70 × 100 cm. Sulle proporzioni abbiamo misurato la scala: 90 × 130 cm è la più vicina, allo 0,3 per cento dalla forma dell’originale, 70 × 100 cm segue allo 0,8 per cento, e terza viene 120 × 170 cm all’1,6 per cento. L’opera è costruita con campiture piatte, perciò si legge da lontano meglio di un ritratto modellato e regge bene l’ingrandimento; a 90 × 130 cm tiene una parete principale senza diventare un manifesto. La tavolozza è oliva, ruggine e nero, il che chiede una parete chiara – su una scura il cappotto e il cappello si chiudono e resta solo il volto. Un dipinto postimpressionista in una misura non elencata non è un problema: lo realizziamo su ordinazione.

Domande frequenti

Dove si trova l’originale?

Alla Barnes Foundation di Philadelphia, numero di inventario BF361, acquistato da Albert C. Barnes presso Paul Guillaume nel gennaio 1925.

Sull’originale c’è davvero del giornale?

C’era. Il museo registra che una striscia di giornale fu un tempo incollata sulla superficie e che tracce del suo inchiostro restano nel fondo. La nostra copia è dipinta, non incollata.

Chi era Béatrice Hastings?

Una poetessa e giornalista britannica giunta a Parigi nel 1914. Lei e Modigliani stettero insieme circa due anni, ed egli la dipinse più di una volta.

Quanto segue da vicino le proporzioni dell’originale?

L’originale misura 38,2 × 55 cm. La misura più vicina fra le nostre è 90 x 130 cm, che si scosta dal rapporto dell’originale dello 0,32%. I cataloghi non concordano sulla misura e indicano 38,2 × 55 cm; 33 × 55 cm; il confronto qui sopra parte dalla prima indicazione.

  • Soggetto: una donna sotto un cappello nero, occhi quasi chiusi, una dura campitura nera accanto al volto, il suo nome in maiuscole lungo il margine superiore
  • Originale: 38,2 × 55 cm, olio su tela con carta di giornale, 1916, Barnes Foundation, inv. BF361
  • La nostra versione: olio su tela dipinto a mano, otto misure o su misura, con fotografia da approvare prima della spedizione
  • Da sapere: sull’originale fu un tempo incollata una striscia di giornale e il suo inchiostro si vede ancora; il museo comprò l’opera da Paul Guillaume nel gennaio 1925 e lo dichiara in una riga

Gli occhi su questa tela sono dipinti senza pupille. Abbiamo contato tutte le 76 opere di Modigliani su questo scaffale: 53 sono così, 17 no – opera per opera.

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Ogni quadro è dipinto da un artista con il pennello su tela – mai una stampa.

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