
«L’armonia è l’analogia dei contrari, l’analogia dei simili, di tono, di tinta, di linea, considerati secondo la dominante e sotto l’influenza di un’illuminazione, in combinazioni allegre, calme o tristi.»
Riproduzioni di Georges Seurat dipinte a mano su tela
In questa pagina raccogliamo le opere di Georges Seurat che i nostri pittori dipingono a mano, con i colori a olio. Nessuna di queste è una stampa. Ogni tela viene realizzata una alla volta, su ordinazione, e poiché la dipinge una persona non ce ne sono due del tutto uguali fino all’ultima pennellata. Rispondiamo in sei lingue e spediamo in Italia e in tutta l’Unione Europea, senza dazi.
Chi era Georges Seurat?
Seurat fu un pittore francese, nato nel 1859 e morto nel 1891, a trentun anni. In quel breve arco di tempo portò la pittura europea oltre l’impressionismo. Non gli bastava fissare l’attimo: voleva sapere perché l’occhio vede il colore come lo vede, e costruiva la tela secondo regole che si era date da sé. Ne nacque il neoimpressionismo, il movimento che prese il nome dalla sua tela più celebre.
Che cos’è il puntinismo, e perché Seurat lo chiamava in un altro modo?
Il nome viene dalla parola francese che indica il punto, ma il Metropolitan Museum, nella propria scheda, precisa che il pittore preferiva parlare di divisionismo: il colore scomposto in piccoli tocchi accostati, destinati a fondersi soltanto nell’occhio di chi guarda. La differenza non è un dettaglio. Nello studio per la Grande Jatte i tocchi non sono ancora punti, ma tratteggi incrociati in diagonale; i punti arrivano solo sulla tela finita. Dove la tecnica non era ancora matura, lo scriviamo nella descrizione dell’opera.
Dove si trovano gli originali?
Gli originali sono in musei di due continenti e dove l’opera si trova in una collezione pubblica indichiamo la sede e il numero di inventario. Tra questi: Art Institute of Chicago, Musée d’Orsay, National Gallery di Londra, Metropolitan Museum of Art, MoMA, Kröller-Müller, Courtauld, Barnes Foundation, Harvard Art Museums, Norton Simon Museum, Guggenheim, Phillips Collection, il museo di Indianapolis e il Wallraf-Richartz di Colonia. I dati vengono dalla scheda del museo; quando unaltra fonte riporta un dato diverso, prevale il museo.
Quali opere dipingiamo?
La scelta non è casuale: accanto alle tele compiute stanno gli studi che le hanno precedute, così si vede come l’opera ha preso forma. Dove la riproduzione di un quadro famoso aveva senso solo insieme al suo studio, abbiamo dipinto entrambi. I quadri di Seurat che dipingiamo sono questi:
Domenica pomeriggio sull’isola de La Grande Jatte e i suoi studi
- Domenica pomeriggio sull’isola de La Grande Jatte
- Studio per Una domenica alla Grande Jatte
- Studio per la Grande Jatte (destra)
- Studio per la Grande Jatte (Londra)
- Tempo grigio alla Grande Jatte
Bagnanti ad Asnières e i suoi studi
- Bagnanti ad Asnières
- Studio per Bagnanti ad Asnières (Londra)
- Studio per Bagnanti ad Asnières (Kansas City)
- L’arcobaleno: studio per Bagnanti ad Asnières
Le modelle in atelier
- Le Poseuses (I modelli)
- Modella di fronte (studio per Le Poseuses)
- Modella di fronte (studio per Le Poseuses) II
Parigi di sera: cabaret, fiera, circo
La costa: Gravelines, Grandcamp, Normandia, Honfleur
- Il canale di Gravelines, Grand Fort-Philippe
- Il canale di Gravelines, Petit Fort-Philippe
- Il canale di Gravelines, sera
- Barche con la bassa marea, Grandcamp
- Marina a Port-en-Bessin, Normandia
- Port-en-Bessin, ingresso del porto
- Sera, Honfleur
La Senna e i dintorni di Parigi
Il lavoro nei campi e le figure silenziose
- Contadina seduta sull’erba (Paysanne assise dans l’herbe)
- Figura in un paesaggio a Barbizon
- Contadine al lavoro
- Il giardiniere
- La passeggiata mattutina
- Lo spaccapietre
- Giovane donna che si incipria
- Signora con una scimmia
Tele giovanili e un mazzo di fiori
Di chi erano queste tele prima dei musei?
Per le opere di cui il museo pubblica la provenienza, la riportiamo nella pagina di ciascuna opera e da nessun’altra parte. Tre nomi ricorrono: Léon Appert, cognato del pittore, il critico Félix Fénéon, che difese Seurat quando era ancora in vita, e la galleria londinese Reid & Lefevre, attraverso cui parecchie di queste tele sono arrivate alle collezioni di oggi. Dove il museo non pubblica la catena, non la inventiamo.
Quale misura è giusta per la vostra parete?
Regolatevi sulla parete, non sull’originale. Sopra un divano o un letto un quadro artistico dovrebbe coprire circa due terzi della larghezza del mobile; in corridoio o in una nicchia stretta funziona meglio il formato verticale. Ogni opera è disponibile in otto misure e manteniamo le proporzioni dell’originale, perché la composizione resti intatta. Se nessuna delle otto va bene, realizziamo un quadro su misura: è una cosa normale, non un’eccezione.
Il quadro è davvero dipinto a mano?
Sì, con il pennello e a olio su tela, mai con una stampante. Il modo più semplice per verificarlo sono le fotografie che scattiamo in atelier a due opere: Modella di fronte (studio per Le Poseuses) e Contadina seduta sull’erba (Paysanne assise dans l’herbe). Nelle fotografie si vedono le pennellate e il bordo della tela sul telaio. Prima della spedizione fotografiamo l’opera e vi mandiamo l’immagine per l’approvazione.
Come funziona la consegna e che cosa garantiamo?
Il lavoro a mano richiede tempo, quindi calcolate dai 15 ai 45 giorni, secondo la difficoltà del soggetto. Il quadro viene spedito teso sul telaio oppure arrotolato in un tubo, come preferite. Se all’arrivo l’opera non corrisponde alla fotografia approvata, la correggiamo o la dipingiamo di nuovo. Una copia dipinta a mano non è un prodotto industriale e non la trattiamo come tale.
Domande frequenti
È un quadro su tela dipinto a mano o una stampa?
È dipinto. La stampa si riconosce dalla superficie uniforme, senza traccia di pennello; qui la traccia c’è.
Posso avere un’opera che non compare in questa pagina?
Spesso sì. Scriveteci quale opera di Seurat vi interessa e vi diremo se è realizzabile e in quali misure.
La tela arriva incorniciata?
Il telaio è compreso. La cornice è una scelta: possiamo aggiungerla oppure spedire il quadro senza cornice.
Perché i colori sullo schermo e sulla tela non coincidono del tutto?
Lo schermo emette il colore, la tela lo riflette. Per questo fotografiamo ogni opera con luce neutra prima di spedirla.
Dipingete insieme lo studio e la tela finita?
Sì, e con Seurat ne vale la pena: l’accostamento mostra come il tratto è diventato punto.
Come si cura la tela in casa?
Pulitela con un panno morbido e asciutto. Evitate il sole diretto e l’umidità: l’olio dura, ma non sopporta gli sbalzi.


